Accordare il basso è la prima operazione tecnica che ogni bassista deve padroneggiare. Senza una corretta accordatura, anche la migliore tecnica esecutiva produce un suono impreciso e fuori contesto musicale.
Cos’è l’accordatura del basso e perché è fondamentale
Accordare il basso significa regolare la tensione delle corde affinché producano le note corrette previste dall’accordatura di riferimento.
Ogni corda vibra a una determinata frequenza. Se la tensione è troppo bassa, la nota risulterà calante; se è troppo alta, sarà crescente. L’accordatura interviene proprio su questo equilibrio.
L’importanza dell’accordatura riguarda tre aspetti fondamentali:
- Precisione armonica: il basso costruisce la base tonale del brano.
- Intonazione con altri strumenti: una corda fuori intonazione compromette l’intero gruppo.
- Studio efficace: esercitarsi con uno strumento scordato rallenta l’apprendimento dell’orecchio musicale.
Uno strumento correttamente accordato è la condizione minima per qualsiasi attività musicale, dalla pratica individuale alla registrazione in studio.
Accordatura standard del basso elettrico
L’accordatura standard del basso elettrico a 4 corde è: E – A – D – G
Dalla corda più spessa (la più grave) alla più sottile (la più acuta).
Questa configurazione è identica alle quattro corde più gravi della chitarra, ma un’ottava sotto. È l’accordatura utilizzata nella quasi totalità dei generi musicali: rock, pop, jazz, funk.
Frequenze delle corde del basso
| Corda | Nota | Frequenza (Hz) |
|---|---|---|
| 4ª | E1 | 41,20 Hz |
| 3ª | A1 | 55,00 Hz |
| 2ª | D2 | 73,42 Hz |
| 1ª | G2 | 98,00 Hz |
Queste frequenze sono calcolate con riferimento allo standard internazionale A = 440 Hz.
Conoscere le frequenze non è indispensabile per l’accordatura pratica, ma è utile per comprendere il comportamento fisico delle corde e l’ampiezza delle vibrazioni nel registro grave e per effettuare una buona equalizzazione dello strumento sia attraverso pedali di EQ o in post-produzione.
Come accordare il basso con un accordatore
Il metodo più semplice e preciso per accordare il basso è utilizzare un accordatore elettronico.
La procedura corretta è la seguente:
- Accendere l’accordatore e impostarlo su modalità cromatica o basso.
- Suonare una corda alla volta.
- Osservare la nota rilevata.
- Ruotare la meccanica corrispondente finché l’indicatore segnala intonazione corretta (centratura).
È importante effettuare piccole regolazioni progressive. Movimenti bruschi possono portare a superare la nota di riferimento. Con l’aumentare della tensione sul manico è possibile che le prime corde che abbiamo intonato risultino eccedenti in un secondo momento, quindi è buona prassi ricontrollare tutte le corde più di una volta.
Tipologie di accordatori per basso
Le principali categorie di accordatore sono:
- Accordatore a clip: si applica alla paletta e rileva le vibrazioni.

- Accordatore a pedale: utilizzato in ambito live ed inserito in pedaliera, si collega via jack.

- App per smartphone: soluzione pratica per studio domestico, ma spesso la meno affidabile.
Per precisione e stabilità, l’accordatore a pedale è generalmente il più affidabile, ma per lo studio quotidiano anche clip e app sono adeguati.
Come accordare il basso senza accordatore
Accordare il basso senza accordatore richiede un minimo di orecchio musicale o una fonte di riferimento esterna. È una competenza utile in situazioni in cui non si dispone di accordatori.
Accordare il basso a orecchio
Il metodo più comune prevede:
- Ottenere una nota di riferimento (ad esempio un La a 440 Hz).
- Accordare la corda di riferimento.
- Utilizzare il metodo delle quinte:
- 5° tasto della corda E = corda A a vuoto
- 5° tasto della corda A = corda D a vuoto
- 5° tasto della corda D = corda G a vuoto
Questo sistema funziona perché le corde del basso sono distanziate tra loro da intervalli di quarta giusta.
Accordare il basso con le armoniche
Un metodo più preciso rispetto al semplice confronto dei tasti premuti è l’accordatura tramite armoniche naturali.
Le armoniche sono suoni ottenuti sfiorando leggermente la corda in punti specifici (senza premerla sul tasto), in modo da farla vibrare in segmenti proporzionali. Sul basso le più utili per l’accordatura si trovano al 5° e al 7° tasto.
Per accordare le corde tra loro:
- Suona l’armonico al 5° tasto della corda E.
- Confrontalo con l’armonico al 7° tasto della corda A.
- Regola la corda A finché i due suoni coincidono perfettamente.
Ripeti lo stesso procedimento tra:
- A (5° tasto) e D (7° tasto)
- D (5° tasto) e G (7° tasto)
Se percepisci un’oscillazione o un leggero “tremolio” nel suono, significa che le frequenze non sono allineate. Quando l’intonazione è corretta, il suono risulta stabile e uniforme. Questo metodo è utile per migliorare la precisione relativa tra le corde, ma richiede che almeno una corda sia già correttamente accordata su una nota di riferimento
Accordare usando un altro strumento
È possibile accordare il basso anche utilizzando altri strumenti, ad esempio pianoforte, tastiera o chitarra già accordata. Si suona la nota corrispondente sullo strumento di riferimento e si regola la corda del basso fino a ottenere coincidenza sonora.
Questo metodo richiede attenzione ai battimenti: quando due note sono leggermente disallineate si percepisce un’oscillazione del suono. Eliminare il battimento significa raggiungere l’intonazione corretta.

Errori comuni nell’accordare il basso
Accordare il basso sembra un’operazione semplice, ma esistono errori ricorrenti:
- Accordare partendo da uno strumento già scordato.
- Girare la meccanica sbagliata.
- Superare la nota e non tornare indietro con precisione.
- Non riaccordare dopo aver suonato alcuni minuti.
- Confondere l’ottava (es. E2 invece di E1).
Un errore frequente nei principianti è tendere eccessivamente la corda. Questo può causare rotture o stress al manico inutile.
Ogni quanto accordare il basso
Il basso va accordato:
- prima di ogni sessione di studio
- prima di ogni prova o concerto
- dopo il cambio corde
- dopo sbalzi di temperatura
Le corde nuove tendono a stabilizzarsi nei primi giorni. In questa fase l’accordatura va controllata più frequentemente.
Anche variazioni climatiche influiscono sulla tensione delle corde e sul legno dello strumento, rendendo necessaria una verifica dell’intonazione.
Differenze di accordatura tra 4, 5 e 6 corde
Basso a 5 corde

L’accordatura standard è:
B – E – A – D – G
Si aggiunge una corda grave (Si). È molto diffusa nei generi moderni.
Basso a 6 corde

L’accordatura standard è:
B – E – A – D – G – C
Oltre al Si grave, viene aggiunta una corda acuta (Do).
Nonostante le varianti, il principio di accordatura rimane identico: ogni corda deve raggiungere la nota prevista tramite regolazione della tensione e rimane persistente l’intervallo di quarta.
Altri tipi di accordatura del basso e Drop D
L’accordatura standard EADG è la più utilizzata, ma in diversi generi — in particolare nel metal e nel rock moderno — si impiegano accordature alternative per ottenere un suono più grave e aggressivo.
Le varianti più comuni sono le accordature ribassate e il Drop D.
Accordature ribassate (Down Tuning)
Nel down tuning tutte le corde vengono abbassate di uno o più semitoni mantenendo invariati gli intervalli tra loro.
Ad esempio, accordando mezzo tono sotto si ottiene Eb–Ab–Db–Gb; scendendo di un tono intero si arriva a D–G–C–F.
Questa scelta produce un timbro più scuro e compatto e consente di adattarsi facilmente a chitarre già accordate più basse. Tuttavia, riducendo la tensione delle corde, può rendersi necessario utilizzare una scalatura più pesante per mantenere definizione e stabilità.
Drop D: cos’è e come si realizza
Il Drop D è una delle alternative più diffuse.
Consiste nell’abbassare solo la corda più grave da E a D, ottenendo l’accordatura D–A–D–G.
A differenza del down tuning, qui non si modificano tutte le corde ma soltanto la più bassa. Questo permette di estendere il registro grave senza cambiare completamente la diteggiatura delle altre corde.
Il Drop D è particolarmente utilizzato nei generi heavy perché facilita l’esecuzione di intervalli su corde adiacenti e rende più immediato l’accesso alle tonalità in Re.
Meccanica Drop D
Alcuni bassi possono essere dotati di una meccanica con leva (spesso chiamata extender) che consente di passare rapidamente da E a D e viceversa.
Il sistema funziona tramite un fermo regolabile che imposta con precisione la tensione della corda nelle due posizioni. È una soluzione pratica in ambito live, perché permette di cambiare accordatura in pochi secondi senza dover riaccordare manualmente.

Conclusioni
Accordare il basso non è un’operazione accessoria, ma la base tecnica su cui si costruisce qualsiasi competenza musicale. Oltretutto ci permette di ampliare la nostra conoscenza tecnica anche in fase di composizione e registrazione, per utilizzare al meglio i vari tipi di accordatura e di basso più adatti ai vari generi. Saper accordare il proprio basso senza strumenti esterni vi salverà spesso durante i live o le prove.
Ulteriori informazioni:
*Questo articolo contiene link promozionali che ci aiutano a finanziare il nostro sito. Non preoccupatevi: il prezzo per voi rimane sempre lo stesso! Grazie per il vostro sostegno.
- Accordare il basso: guida completa e definitiva - 17. Febbraio 2026
- Basso acustico: cos’è, come funziona e quando sceglierlo - 11. Febbraio 2026
- Liuto: cos’è, storia, tipi, come si suona e differenze con altri strumenti - 5. Febbraio 2026