Le batterie elettroniche full-size sono sempre più comuni e hanno ormai abbandonato i piccoli pad in gomma di un tempo, ma tutto questo ha un prezzo. La Millenium MPS-1500 Hybrid-X sembra però pensarla diversamente.
Molti anni fa, tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila, suonavo la batteria in una cover band della mia zona. Il mio kit era una Yamaha DTXpress, una batteria elettronica molto compatta ma piuttosto valida, con cinque pad circolari in gomma, un pad per la cassa e un paio di pad per piatti a forma di quarto di cerchio.
Il modulo sonoro era certamente figlio del suo tempo, ma offriva una discreta selezione di suoni integrati e, nel complesso, faceva il suo dovere. La sua presenza scenica, però, come dire… era minima. Avendo suonato soprattutto batterie acustiche per gran parte degli anni Ottanta e Novanta, mi sentivo piuttosto esposto. Ma la versatilità e la trasportabilità della DTXpress erano difficili da ignorare.
Quando Roland iniziò a produrre le V-Drums con fusti veri a profondità ridotta, fu un momento decisivo. Poco dopo, altri marchi come Alesis, Efnote e Yamaha seguirono la stessa strada. Tutti questi kit, però, avevano una caratteristica in comune: un sovrapprezzo considerevole. Oggi aziende come DW propongono batterie capaci di funzionare sia in modalità acustica sia elettronica, ma ancora una volta con un prezzo elevato.
Millenium MPS-1500 Hybrid-X
Millenium ha cercato di affrontare il problema con la propria gamma di kit accessibili, nella quale la MPS-1000 si è distinta come batteria elettronica di punta dall’estetica acustica. Ora, però, la MPS-1000 è stata detronizzata: al suo posto arriva la MPS-1500 Hybrid-X.
La MPS-1500 Hybrid-X adotta una soluzione piuttosto intelligente. Una delle cose che mi capitava spesso di fare era aggiungere qualche pad supplementare ai miei kit, come l’Alesis PercPad, per avere trigger aggiuntivi dedicati a percussioni, campioni o loop. Il problema era trovare spazio su un rack già molto affollato.
Il modulo Nexus
La MPS-1500 Hybrid-X risolve la questione combinando in una sola unità il modulo dell’intero kit e un multipad. Questa unità si chiama Nexus e la dotazione è davvero ricca: 3.622 suoni, 160 kit — 80 preset e 80 user —, un ampio display a colori e nove pad integrati.
Sul retro non mancano le connessioni per i pad, con la possibilità di aggiungerne altri. Ci sono inoltre otto uscite individuali per gestire separatamente il mix, effetti integrati, connettività USB per il collegamento a un computer e spazio aggiuntivo per 500 MB di campioni.
I pad
I pad della batteria — anche se definirli così sembra quasi strano — utilizzano fusti full-size con pelli mesh dual-zone. La configurazione comprende:
- cassa da 22″ x 16″;
- rullante da 13″ x 5,5″ con supporto;
- tom da 10″ x 6″, 12″ x 6″ e 14″ x 14″;
- hi-hat dual-zone in due pezzi da 13″, con controller e supporto;
- due crash dual-zone da 15″ con choke e supporti;
- ride triple-zone da 18″ con choke e supporto.
È presente persino il Bluetooth Audio, utile per suonare sui propri brani preferiti. E non è tutto: il modulo Nexus integra anche un’illuminazione LED personalizzabile.
Prezzo e disponibilità
Con alcuni dei marchi più importanti, una dotazione del genere richiederebbe una spesa considerevole. Ed è proprio qui che Millenium potrebbe conquistare molto spazio.
La MPS-1500 Hybrid-X costa 1.433 euro. Per un kit di questo livello, con un’estetica da batteria acustica, il prezzo è sorprendente: meno della metà di quello richiesto per un prodotto equivalente di un marchio più grande.
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