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Behringer continua a riportare in vita effetti vintage difficili da trovare con il nuovo Pedal Flanger, reinterpretazione del Tycobrahe Pedalflanger degli anni ’70. Circuito completamente analogico, controllo espressivo a pedale, modalità Auto e Manual e un prezzo di 79 euro.

Dopo il Real McCoy WahWah, Behringer torna a utilizzare un formato decisamente familiare ai chitarristi: quello del classico pedale wah.

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Questa volta, però, sotto la scocca non troviamo un wah tradizionale.

Il nuovo Behringer Pedal Flanger è infatti un effetto di modulazione ispirato al rarissimo Tycobrahe Pedalflanger, prodotto nella seconda metà degli anni Settanta e diventato nel tempo uno di quei pedali vintage difficili da reperire a prezzi ragionevoli.

La particolarità è immediatamente evidente: il movimento del piede diventa parte integrante del funzionamento del flanger.

Behringer Pedal Flanger: il ritorno del Tycobrahe

Il riferimento dichiarato è il Tycobrahe Pedalflanger, effetto apparso nel 1976 e rimasto sul mercato per un periodo relativamente breve.

Tycobrahe era conosciuta anche per il suo ParaPedal, altro effetto dalla struttura simile a un wah.

Il Pedalflanger originale aveva dimensioni decisamente importanti e una caratteristica finitura azzurra.

Behringer riprende molto da vicino quel concetto, riducendo però le dimensioni e proponendo il tutto in una forma più facilmente inseribile in una moderna pedalboard.

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Nel corso degli anni il Tycobrahe è diventato un vero oggetto da collezione.

Gearnews ricorda anche le voci secondo cui Geezer Butler dei Black Sabbath avrebbe utilizzato sia il Pedalflanger sia il ParaPedal durante i primi anni Ottanta, anche se questa associazione viene generalmente riportata come aneddotica e non come dato definitivamente documentato.

Come funziona un flanger?

Il flanger nasce duplicando il segnale originale e ritardandone leggermente una copia.

Parliamo di tempi estremamente brevi, generalmente di pochi millisecondi.

Quando il ritardo viene continuamente modulato, le due versioni del segnale interferiscono tra loro creando una serie di cancellazioni e rinforzi in frequenza.

È il caratteristico comb filtering responsabile del classico suono “jet plane” associato al flanger.

Normalmente questo movimento viene controllato automaticamente attraverso un LFO.

Sul Behringer Pedal Flanger, invece, anche il piede può diventare parte del processo.

Spread e Intensity

L’interfaccia è volutamente molto semplice. Nella parte superiore troviamo due controlli: Spread e Intensity.

Spread interviene sulla durata del ritardo utilizzato per creare l’effetto e quindi sulla zona nella quale si sviluppa lo sweep.

Intensity, come suggerisce il nome, regola invece quanto pronunciato deve essere l’effetto flanger.

Tra i due potenziometri troviamo uno switch che permette di selezionare le modalità Auto e Manual.

Ed è proprio qui che il Pedal Flanger comincia a diventare particolarmente interessante.

Modalità Auto: il pedale controlla la velocità

In modalità Auto, l’oscillazione del flanger viene generata automaticamente.

Il movimento del pedale modifica però la velocità del LFO.

Premendo o rilasciando la pedana con il piede è quindi possibile accelerare o rallentare in tempo reale il movimento della modulazione.

Si può passare da sweep molto lenti e profondi a movimenti più rapidi, capaci di avvicinarsi anche a territori sonori da chorus o rotary.

È una soluzione che rende il flanger molto più espressivo rispetto al classico stompbox impostato una volta e lasciato lavorare autonomamente.

  • Behringer Pedal Flanger
  • Controlli e I/O nella parte superiore

Modalità Manual: diventa quasi un wah

Portando il selettore su Manual, il comportamento cambia completamente.

In questo caso il pedale permette di controllare direttamente lo sweep del filtro.

Il movimento non viene quindi più lasciato al solo LFO, ma viene comandato fisicamente con il piede.

Il risultato ricorda il funzionamento di un wah, anche se la timbrica deriva dal particolare circuito di flanging e dal relativo filtraggio a pettine.

È proprio questa combinazione tra flanger e controllo wah-style a rendere particolare il progetto originale Tycobrahe e, di conseguenza, questa nuova reinterpretazione Behringer.

Dal chorus al rotary fino agli effetti più estremi

Behringer e Thomann descrivono il Pedal Flanger come capace di andare oltre il semplice effetto jet-plane.

Agendo sulla velocità, sull’intensità e sul controllo a pedale è possibile ottenere sonorità che si muovono tra:

  • flanger
  • chorus
  • rotary
  • vibe

Il fatto che tutto avvenga attraverso un circuito completamente analogico è un altro elemento importante del progetto.

Non troviamo quindi modelli digitali o preset.

L’interazione tra i due controlli, il selettore Auto/Manual e la posizione fisica del pedale determina direttamente il comportamento dell’effetto.

True bypass sotto il pedale

Come sul riferimento vintage, l’attivazione dell’effetto è integrata direttamente nella struttura del pedale.

Lo switch di bypass si trova infatti sotto la pedana.

Premendo fino in fondo è possibile attivare o disattivare l’effetto, in modo simile a quanto avviene sui wah tradizionali.

Il circuito utilizza true bypass, quindi quando l’effetto è disattivato il segnale non attraversa il processing del Pedal Flanger.

Un LED permette inoltre di controllare rapidamente lo stato dell’effetto.

Connessioni e alimentazione

La dotazione rimane volutamente semplice.

Il Pedal Flanger dispone di:

  • ingresso jack da 6,3 mm
  • uscita jack da 6,3 mm
  • alimentazione tramite 9 V DC
  • possibilità di funzionamento con batteria da 9 V

Il consumo dichiarato è di 50 mA.

L’alimentatore non viene fornito in dotazione.

A differenza di alcuni più complessi effetti Behringer recenti, qui non troviamo MIDI, USB, CV o menu: il progetto rimane completamente concentrato sull’interazione diretta tra musicista ed effetto.

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Ulteriori informazioni

Un altro clone di un effetto quasi introvabile

Negli ultimi anni Behringer ha rivolto molta attenzione non soltanto ai grandi classici, ma anche a effetti boutique e vintage ormai difficili da acquistare.

Il Pedal Flanger segue esattamente questa filosofia.

Il Tycobrahe originale è diventato raro e i pochi esemplari che emergono sul mercato dell’usato possono raggiungere cifre molto elevate.

La versione Behringer punta invece a rendere quel particolare approccio al flanging accessibile a un pubblico decisamente più ampio.

Ed è forse proprio sui prodotti più strani e meno ovvi che questa strategia diventa più interessante.

Prezzo e disponibilità del Behringer Pedal Flanger

Il Behringer Pedal Flanger è già presente nel catalogo Thomann al prezzo di 79 euro.

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Per meno di 80 euro troviamo quindi un flanger completamente analogico, controllabile in maniera espressiva con il piede e ispirato a uno degli effetti più insoliti degli anni Settanta.

Non è il classico flanger compatto da impostare e dimenticare.

Il vero punto del Pedal Flanger è proprio poter suonare l’effetto come parte integrante dello strumento.

Francesco Di Mauro
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