PRS apre un capitolo completamente nuovo del proprio catalogo con Tekton, una famiglia di chitarre elettriche sviluppata pensando esplicitamente alle esigenze del chitarrista moderno. Non si tratta quindi di una semplice variazione su un modello esistente, ma di una piattaforma progettata da zero intorno a ergonomia, velocità, precisione e compatibilità con i rig contemporanei.
La nuova famiglia comprende PRS Tekton, Tekton T, Tekton “Floyd” e Tekton SVN, con versioni hardtail, tremolo, Floyd Rose e sette corde. Una direzione particolarmente interessante per un marchio tradizionalmente molto legato a specifiche e soluzioni ormai consolidate.
Dopo le numerose novità già viste nella lineup PRS 2026, questa volta il produttore americano sembra voler parlare direttamente ai chitarristi che cercano scale più lunghe, tastiere più piatte, tasti in acciaio inox e strumenti ottimizzati anche per modeler e sistemi digitali.
PRS Tekton: non un nuovo modello, ma una nuova famiglia
Secondo PRS Guitars, lo sviluppo della Tekton nasce anche dal feedback raccolto negli anni dai musicisti. Tra le richieste più frequenti figuravano manici più sottili, scale più lunghe, tastiere più piatte, tasti stainless steel e pickup capaci di comportarsi bene anche all’interno dei moderni rig digitali.
La base tecnica è quindi piuttosto distante dalla classica ricetta PRS.
Per i modelli a sei corde troviamo una scala da 25,5 pollici, mentre la Tekton SVN a sette corde arriva a 26,5 pollici. Tutta la famiglia utilizza inoltre una tastiera con radius da 16 pollici, 24 tasti Jumbo in acciaio inox e un nuovo profilo del manico denominato Modern “D”.
PRS sottolinea inoltre come Tekton introduca il corpo e il manico più sottili mai utilizzati dal marchio nella normale produzione di serie. Il manico integra anche barre di rinforzo in hormigo, una soluzione già sperimentata dal produttore su altri strumenti per aumentarne stabilità e rigidità.
Un nuovo body che parte dalla Vela
Anche la forma della chitarra è stata sviluppata specificamente per questo progetto.
PRS racconta di essere partita dalla silhouette della Vela, combinandone alcuni elementi con quelli della più tradizionale Custom. Il design è stato poi progressivamente modificato fino a ottenere un corpo con uno scavo particolarmente pronunciato in corrispondenza del manico e un maggiore accesso ai registri più alti.
Sul retro troviamo invece un belly carve pensato per aumentare il comfort durante sessioni prolungate.
Interessante anche la scelta relativa alla spaziatura delle corde, simile a quella utilizzata su Silver Sky e Fiore e leggermente più ampia rispetto allo standard PRS. Secondo il produttore, questa caratteristica dovrebbe favorire tecniche come sweep picking, arpeggi e picking particolarmente preciso.
La tastiera in ebano abbandona inoltre i tradizionali bird inlay in favore di più minimali offset dots, accompagnati da riferimenti laterali Luminlay.
Nuovi pickup PRS Stylus pensati anche per i rig digitali
Uno degli elementi centrali dell’intero progetto sono i nuovi PRS Stylus, pickup humbucker sviluppati appositamente per la famiglia Tekton.
L’obiettivo non era semplicemente ottenere più output. PRS ha cercato piuttosto una risposta aggressiva ma definita, capace di conservare chiarezza anche utilizzando distorsioni importanti.
I pickup utilizzano magneti Alnico 5 e presentano una risposta più lineare rispetto a molti degli humbucker tradizionali del marchio. Non si tratta di pickup realmente flat-response, ma il comportamento è stato studiato anche pensando all’utilizzo con modeler, profiler e rig digitali, oltre naturalmente agli amplificatori tradizionali.
PRS ha inoltre sviluppato i pickup affinché ogni combinazione rimanga effettivamente utilizzabile sia in modalità humbucker sia con le bobine splittate.
L’elettronica dei modelli Tekton prevede infatti volume, tono push/pull per il coil split e selettore blade a tre posizioni.
PRS Tekton: la versione hardtail
La PRS Tekton rappresenta probabilmente la versione più essenziale della nuova famiglia.
La costruzione è bolt-on, con fondo in mogano e top in mango figurato, manico in acero e tastiera in ebano. La scala misura 25,5″, i tasti sono 24 PRS Jumbo in acciaio inox e il radius è da 16″.
Il ponte è un PRS Hardtail con sellette regolabili individualmente e corde passanti attraverso il body. La chitarra monta inoltre meccaniche PRS Phase III Locking.
L’idea è quella di offrire una piattaforma particolarmente stabile e immediata, destinata a chi non necessita di un sistema tremolo e privilegia precisione e consistenza dell’accordatura.
Le finiture previste sono Slate Blue, Imperial Topaz, Black Tourmaline, Violet Tourmaline, Bloodstone Red e Fuchsia Aura.
PRS Tekton T: tremolo a due pivot
La Tekton T condivide buona parte delle specifiche della versione hardtail, compresa la costruzione con top in mango figurato e fondo in mogano.
La differenza principale è rappresentata dal ponte PRS Two-Point Tremolo, dotato di piastra in acciaio e sellette in ottone.
È quindi la variante pensata per chi vuole sfruttare il tremolo mantenendo un’impostazione meno estrema rispetto a un sistema double-locking. Scala, manico, radius, tasti, pickup ed elettronica restano quelli della piattaforma Tekton.
PRS Tekton “Floyd”: la più aggressiva della famiglia
Con la Tekton “Floyd” cambia in maniera più evidente anche la ricetta costruttiva.
PRS utilizza qui un corpo in ontano, senza top in mango figurato, mantenendo il manico in acero e la tastiera in ebano. Il ponte è un Floyd Rose 1000 Series con radius da 16 pollici, affiancato da meccaniche PRS Phase III non-locking.
È chiaramente il modello indirizzato maggiormente verso tecniche moderne e aggressive: dive bomb, vibrati molto ampi e utilizzo intensivo della leva sono esattamente il terreno sul quale questa versione vuole muoversi.
Anche le finiture diventano decisamente più appariscenti: Pearl Black, Purple Royale, Multi-Metal Flake, White Holoflake, Hot Pink e Neon Green.
PRS Tekton SVN: arriva la sette corde con scala da 26,5″
Probabilmente una delle novità più significative dell’intera gamma è la PRS Tekton SVN, che porta le sette corde all’interno della nuova piattaforma.
La scala viene allungata a 26,5 pollici, una misura che permette di ottenere maggiore tensione e definizione soprattutto sul registro più grave. Non è una soluzione insolita nel mondo delle moderne sette corde: recentemente abbiamo visto la stessa lunghezza di scala anche sulla Jackson Chris Rörland SL7.
La costruzione torna alla combinazione di mogano e top in mango figurato, con manico in acero e tastiera in ebano. Il ponte è un PRS Hardtail specifico per sette corde, mentre i pickup diventano gli Stylus SVN, sviluppati appositamente per mantenere definizione e articolazione sulle frequenze più basse.
Di serie troviamo corde PRS Signature 10-59 e accordatura B-E-A-D-G-B-E.
PRS Tekton segna un cambio di direzione?
Più delle singole specifiche, è probabilmente il concetto alla base di Tekton a rendere interessante questo lancio.
PRS non ha semplicemente preso uno dei propri modelli e aggiunto tasti in acciaio inox o una scala più lunga. Ha sviluppato un’intera piattaforma destinata al modern player, intervenendo su body, manico, spaziatura delle corde, elettronica e pickup.
Il risultato mette insieme alcune caratteristiche ormai molto richieste sulle chitarre moderne: radius da 16″, tasti stainless steel, 24 tasti, manico sottile, Luminlay, Floyd Rose, sette corde e pickup progettati tenendo conto dei rig digitali.
Allo stesso tempo rimangono diversi elementi tipicamente PRS, dalla costruzione e dalle finiture fino alla cura estetica dei top in mango figurato.
La stessa PRS descrive Tekton non come il lancio di un semplice modello, ma come l’arrivo di una nuova famiglia di strumenti. Un’affermazione che lascia facilmente immaginare come questa piattaforma possa essere ulteriormente ampliata in futuro.
Cosa ne pensate delle nuove PRS Tekton? È questa la direzione che stavate aspettando dal marchio americano?
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