Walrus Audio riporta in scena la Storybook Series con Lore MKII e Fable MKII, due nuove generazioni dei suoi pedali più sperimentali dedicate rispettivamente a reverse reverb/delay e granular processing.
Non si tratta di semplici aggiornamenti estetici. Entrambi passano alla piattaforma MDSP sviluppata internamente da Walrus Audio, lavorano in stereo e aggiungono controllo MIDI, sincronizzazione clock, preset ed expression.
La filosofia rimane però quella degli originali: creare soundscape, texture ambient e comportamenti volutamente poco convenzionali partendo da delay, pitch shifting, riverberi e trattamento granulare.
Lore MKII e Fable MKII: cosa cambia?
Le prime generazioni di Lore e Fable erano già tra i pedali più particolari del catalogo Walrus Audio.
Lore costruiva i propri paesaggi sonori attraverso combinazioni di reverse delay, reverse reverb e pitch shifting, mentre Fable utilizzava tecniche di elaborazione granulare per frammentare e riorganizzare il segnale.
Le nuove MKII mantengono questa separazione, ma condividono una piattaforma decisamente più moderna.
Entrambi offrono:
- funzionamento stereo e mono-in/stereo-out;
- cinque algoritmi dual-effect;
- piattaforma DSP proprietaria MDSP;
- controllo MIDI e MIDI clock sync;
- ingresso per expression o external tap;
- controllo multifunzione Tweak;
- tre preset richiamabili dal pedale più Live Mode;
- fino a 127 preset tramite MIDI.
Si tratta quindi di un aggiornamento importante soprattutto per chi vuole integrare questi effetti all’interno di pedalboard MIDI o rig stereo.
Un collegamento particolarmente interessante è il Walrus Audio Lüm Texture Engine, pedale nato proprio combinando idee provenienti da Lore, Fable e Slö.
Walrus Audio Lore MKII: reverse delay e riverberi al contrario
Il Lore MKII Stereo Reverse Soundscape Generator rimane il più orientato verso reverse effect, ambient e pitch shifting.
I cinque algoritmi combinano due effetti alla volta, creando texture in cui delay e riverberi possono essere invertiti, trasposti e rimessi continuamente in circolo.
Il risultato può passare da swell morbidi e pad atmosferici a ripetizioni pitchate, ottave scintillanti e ambienti più scuri e instabili.
Uno degli elementi caratteristici rimane l’interazione tra i diversi percorsi di feedback. Le ripetizioni non si limitano quindi a decadere in maniera prevedibile, ma possono trasformarsi progressivamente mentre attraversano le varie sezioni dell’algoritmo.
È proprio questa componente semi-imprevedibile a rendere Lore diverso da un normale delay reverse.
Il nuovo processing MDSP e il funzionamento stereo ampliano ulteriormente questo concetto, permettendo alle texture di svilupparsi su un’immagine decisamente più ampia rispetto all’originale.
Lore MKII viene proposto nelle finiture Standard Green e Minimal Black.
Walrus Audio Fable MKII: il delay diventa granulare
Se Lore lavora principalmente sul concetto di inversione, Fable MKII Stereo Granular Soundscape Generator punta invece sull’elaborazione granulare.
Il principio consiste nel prelevare minuscole porzioni di audio — i cosiddetti grain — e riprodurle, invertirle, spostarle nell’intonazione o riorganizzarle nel tempo.
In pratica, una singola nota può trasformarsi in una cascata di frammenti, texture glitch, ottave, pad o movimenti completamente diversi dal segnale originale.
Anche Fable MKII utilizza cinque algoritmi dual-effect, ma il risultato sonoro può andare da ambient molto morbidi fino a comportamenti volutamente caotici.
È quindi il più sperimentale dei due quando si cercano micro-loop, glitch, pitch casuale e texture granulari, pur potendo produrre anche delay e tappeti sonori molto musicali.
La nuova architettura stereo dovrebbe essere particolarmente interessante proprio su questo tipo di elaborazione, perché permette di distribuire i grain e le ripetizioni nello spazio anziché concentrarli in un singolo canale.
Fable MKII è disponibile nelle finiture Standard Gray e Minimal Black.
MIDI e 127 preset cambiano il modo di utilizzarli
Probabilmente una delle novità più importanti delle due MKII è l’aggiunta del MIDI.
I modelli originali erano principalmente pedali da manipolare direttamente. Le nuove versioni possono invece entrare molto più facilmente in setup complessi.
Oltre ai tre preset salvati direttamente sull’unità e alla modalità Live, attraverso MIDI è possibile richiamare fino a 127 preset.
Il supporto al MIDI Clock permette inoltre di sincronizzare le componenti ritmiche degli effetti al tempo del resto del rig.
Per un musicista che utilizza switching MIDI, sequencer o sistemi ibridi hardware/software è un aggiornamento decisamente più importante di quanto possa sembrare.
Anche il controllo Tweak cambia funzione a seconda del programma selezionato, offrendo accesso a parametri specifici senza riempire il pannello di controlli secondari.

Lore MKII o Fable MKII?
La scelta dipende soprattutto dal tipo di elaborazione che si cerca.
Lore MKII è il più indicato per chi vuole costruire grandi ambienti attraverso reverse delay, riverberi, pitch shifting e swell.
Fable MKII entra invece maggiormente nel territorio del sound design, utilizzando granular processing e micro-sampling per generare risultati meno prevedibili.
Non sono quindi semplicemente due versioni dello stesso pedale.
Condividono piattaforma, funzioni e filosofia Storybook, ma Lore parte dal mondo reverse/ambient, mentre Fable dal granular delay.
Chi cerca un pedale ancora più ibrido può invece guardare proprio al già citato Lüm Texture Engine, che raccoglie elementi provenienti da entrambi.
Prezzo e disponibilità
Walrus Audio Lore MKII e Fable MKII sono già ordinabili nelle rispettive colorazioni.
Il prezzo europeo è di circa 369 euro per ciascun modello.
Il Walrus Audio Lore MKII Green è disponibile su Thomann, insieme alla versione Minimal Black.
Anche il Walrus Audio Fable MKII Gray è disponibile su Thomann, affiancato dalla variante Minimal Black.
Ulteriori informazioni sulla gamma sono disponibili sul sito ufficiale Walrus Audio.
La Storybook Series diventa molto più moderna
Con Lore MKII e Fable MKII, Walrus Audio non modifica il concetto alla base dei due pedali: rimangono strumenti pensati per chi vuole andare oltre delay e riverberi tradizionali.
Il vero cambiamento è tutto ciò che li circonda.
Stereo, MDSP, MIDI, clock sync e 127 preset li rendono molto più facili da inserire in setup professionali e pedalboard complesse, senza perdere il lato sperimentale che aveva reso riconoscibili gli originali.
Lore rimane la scelta più orientata a reverse e ambient, mentre Fable continua a rappresentare la proposta più estrema per chi vuole esplorare il granular processing direttamente sotto i piedi.
Team Lore o Team Fable? Quale dei due inserireste nella vostra pedalboard? Fatecelo sapere nei commenti.
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