Ambrio Spatial Performance Mixer porta il controllo dello spatial audio direttamente sul mixer DJ. Il nuovo SPM è un modello standalone a cinque canali che permette di posizionare e muovere ogni sorgente a 360° all’interno di un sistema multicanale, con uscite analogiche fino a 8.1.
L’obiettivo è rendere il mixing immersivo utilizzabile durante una performance senza ricorrere a software, hardware aggiuntivo o sistemi proprietari legati a un particolare produttore di diffusori.
Un mixer DJ a cinque canali, prima di tutto
Ambrio sottolinea che lo SPM rimane innanzitutto un mixer da performance.
Ogni canale offre Trim, EQ a quattro bande, filtro HP/LP e Cue, con un’impostazione familiare per chi utilizza mixer DJ professionali.
Il confronto più immediato è con prodotti come l’AlphaTheta DJM-V5, ma qui viene aggiunta una nuova dimensione al workflow: oltre a volume, EQ ed effetti, il DJ può controllare direttamente anche la posizione del suono.
Un grande pulsante arancione permette inoltre di attivare o disattivare contemporaneamente effetti, filtri e movimenti spaziali, una funzione pensata per transizioni e climax.
Ogni canale può muoversi a 360°
La vera novità è il sistema di posizionamento spaziale indipendente per ciascun canale.
Il performer può decidere dove collocare una sorgente e farla muovere nello spazio seguendo traiettorie e velocità differenti.
Ambrio utilizza un algoritmo proprietario che adatta materiale stereo alla configurazione di diffusori disponibile, mantenendo il livello percepito il più possibile costante mentre il suono si sposta.
Non è necessario un impianto 8.1 completo: secondo l’azienda, il sistema può già funzionare con quattro diffusori, mentre molte delle configurazioni testate finora hanno utilizzato sei o otto speaker.
Riverbero e delay diventano spaziali
Anche gli effetti sono parte del sistema.
Ogni canale dispone di riverbero e spatial delay, che possono muoversi all’interno della sala invece di rimanere semplicemente sovrapposti al segnale stereo.
È presente anche un sistema di spatial monitoring a quattro punti per il booth, con delay regolabile, pensato per permettere al DJ di percepire meglio ciò che sta succedendo sulla pista.
È un approccio diverso dal mixing immersivo tradizionale che abbiamo visto, ad esempio, con strumenti come Neumann VIS: qui il controllo spaziale diventa parte integrante della performance live.
Connettività fino a 8.1
La dotazione di connessioni è decisamente ampia.
Sul fronte ingressi troviamo:
- quattro coppie RCA line;
- due ingressi phono con preamp dedicati;
- due combo XLR/TRS per microfono o strumento;
- send/return per effetti esterni;
- interfaccia audio USB-C;
- audio over Ethernet.
In uscita sono disponibili fino a 8.1 canali analogici su XLR bilanciati, quattro uscite booth, headphone cue e record out stereo.
Non mancano inoltre MIDI, OSC, CV Sync e ingressi per expression pedal, caratteristiche che rendono SPM interessante anche per setup ibridi con DAW, synth e sistemi modulari.
Incubator Program prima del lancio
Ambrio non venderà immediatamente il mixer.
Da ottobre 2026 prende il via l’Ambrio Incubator Program, attraverso il quale diverse unità verranno affidate a club, festival, collettivi e istituzioni tra Europa, Nord America e Australia.
Il feedback raccolto verrà utilizzato per completare hardware e firmware prima del lancio commerciale previsto nel 2027.
Una delle prime occasioni pubbliche sarà l’Amsterdam Dance Event: il 24 ottobre a Loods6 sono previste due masterclass dedicate allo Spatial Performance Mixer, con possibilità per i partecipanti di provarlo direttamente.
Prezzo e disponibilità
Al momento non è stato comunicato alcun prezzo e Ambrio SPM non può ancora essere ordinato.
Il lancio commerciale è previsto nel 2027, mentre sul sito ufficiale Ambrio è già possibile iscriversi alla priority list.
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