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Il ritorno dei Duran Duran in Italia è ufficiale: la storica band britannica tornerà nel nostro Paese il prossimo mese di luglio con tre appuntamenti live attesissimi. Un ritorno che accende l’entusiasmo dei fan italiani e che conferma ancora una volta il legame speciale tra il gruppo di Birmingham e il pubblico del Belpaese.

Dopo decenni di carriera, milioni di dischi venduti e tour mondiali sold out, i Duran Duran continuano a rappresentare un punto di riferimento assoluto per chi ama il pop sofisticato, l’estetica new wave e l’energia dei grandi show dal vivo.

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Cosa aspettarsi dai live di luglio

Quando si parla di un concerto dei Duran Duran non si tratta solo di musica, ma di una vera e propria esperienza audiovisiva. La band ha sempre curato in modo maniacale ogni aspetto dello spettacolo: scenografie, luci, visual e una scaletta capace di unire grandi classici e produzioni più recenti.

Nei live più recenti, il gruppo ha alternato brani iconici come Hungry Like the Wolf, “Ordinary World” e The Reflex a tracce tratte dagli ultimi lavori in studio, dimostrando una sorprendente attualità sonora. È proprio questa capacità di rinnovarsi senza tradire la propria identità a rendere ogni tour un evento generazionale, capace di coinvolgere sia chi li segue dagli anni ’80 sia un pubblico più giovane.

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La storia dei Duran Duran: dalle origini a icona globale

I Duran Duran nascono nel 1978 a Birmingham, nel pieno fermento post-punk britannico. Il nome della band è ispirato a un personaggio del film Barbarella e fin da subito il progetto si distingue per un forte impatto visivo oltre che musicale.

La formazione classica è composta da Simon Le Bon (voce), Nick Rhodes (tastiere), John Taylor (basso), Roger Taylor (batteria) e Andy Taylor (chitarra). Il loro debutto discografico arriva nel 1981 con l’album Duran Duran, che include la hit “Girls on Film”. È però con il secondo lavoro, Rio (1982), che il gruppo esplode a livello internazionale.

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Brani come “Rio” e “Hungry Like the Wolf” diventano veri e propri inni dell’epoca, anche grazie a videoclip innovativi e cinematografici che trovano in MTV un alleato perfetto. I Duran Duran vengono presto definiti tra i protagonisti assoluti della cosiddetta Second British Invasion, contribuendo a plasmare l’immaginario pop degli anni ’80.

Gli anni del successo mondiale

Tra il 1983 e il 1985 la band raggiunge l’apice commerciale con album come Seven and the Ragged Tiger e singoli di enorme successo. Nel 1985 firmano anche la colonna sonora di “A View to a Kill”, brano realizzato per l’omonimo film della saga di James Bond, che diventa uno dei pezzi più celebri della loro carriera.

Il periodo centrale degli anni ’80 è segnato anche da progetti paralleli e tensioni interne, che portano a cambi di formazione. Nonostante questo, il marchio Duran Duran rimane fortissimo e continua a evolversi nel corso dei decenni successivi.

Gli anni ’90 e la rinascita con “Ordinary World”

Dopo una fase più complessa alla fine degli anni ’80, il gruppo torna prepotentemente alla ribalta nel 1993 con l’album Duran Duran (spesso chiamato “The Wedding Album”). È qui che nasce “Ordinary World”, una delle ballate più amate di sempre, capace di conquistare anche le nuove generazioni.

Il brano segna una vera e propria rinascita artistica, mostrando un lato più maturo e introspettivo della band. In quegli anni i Duran Duran dimostrano di non essere solo un fenomeno legato all’estetica anni ’80, ma una realtà musicale solida e capace di reinventarsi.

Dal 2000 a oggi: tra reunion e nuove sperimentazioni

Gli anni Duemila vedono la reunion della formazione originale e una rinnovata attenzione mediatica. I tour registrano il tutto esaurito e la band pubblica nuovi lavori che mescolano sonorità elettroniche, pop e influenze contemporanee.

Negli ultimi anni i Duran Duran hanno collaborato con produttori e artisti di diversa estrazione, mantenendo un approccio aperto alla sperimentazione ma sempre riconoscibile. Questo equilibrio tra tradizione e innovazione è uno dei segreti della loro longevità.

Oggi, a quasi cinquant’anni dalla fondazione, la band è considerata un’icona globale. Ha venduto oltre 100 milioni di dischi nel mondo e continua a essere protagonista di festival internazionali e grandi arene.

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Un ritorno attesissimo per i fan italiani

L’Italia è da sempre uno dei Paesi europei più affezionati ai Duran Duran. Ogni loro passaggio nel nostro territorio si trasforma in un evento capace di unire generazioni diverse sotto lo stesso palco, tra nostalgia anni ’80 e nuove produzioni dal respiro contemporaneo.

Le tre date di luglio si preannunciano quindi come uno dei momenti clou dell’estate musicale 2026. Il tour italiano toccherà tre location iconiche: il 7 luglio 2026 all’Arena di Verona, il 9 luglio 2026 alla Reggia di Caserta e l’11 luglio 2026 a Villa Manin di Codroipo (UD). Tre scenari suggestivi che contribuiranno a rendere l’esperienza live ancora più memorabile.

Per chi è cresciuto con i loro vinili e per chi li ha scoperti attraverso playlist e piattaforme digitali, sarà un’occasione unica per cantare a squarciagola brani che hanno segnato la storia del pop. I biglietti saranno disponibili a breve sul circuito ufficiale Ticketone.

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Susanna Staiano
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Duran Duran in Italia nel 2026
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