Un “Per sempre sì” che cambia i piani. Dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2026, Sal Da Vinci ha accettato ufficialmente di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest, che quest’anno si terrà a Vienna con la finale prevista per il 16 maggio. Una decisione accolta con entusiasmo dal cantante napoletano ma che ha avuto un effetto immediato sulla sua agenda: il tour in Nord America insieme a Fausto Leali dovrà essere rinviato.
La prima data della tournée era infatti prevista proprio il 16 maggio ad Atlantic City, creando una sovrapposizione impossibile da gestire. La partecipazione all’Eurovision ha quindi costretto l’artista e il suo staff a rivedere l’intero calendario dei concerti oltreoceano.
Una scelta quasi obbligata. Rappresentare l’Italia in uno dei palcoscenici musicali più seguiti al mondo è un’opportunità che capita raramente e che Da Vinci ha deciso di cogliere senza esitazioni.
Il tour americano slitta
Il tour nordamericano era stato annunciato come uno degli eventi più attesi per la comunità italiana negli Stati Uniti e in Canada. Sal Da Vinci e Fausto Leali avrebbero dovuto esibirsi in diverse città simbolo dell’emigrazione italiana, con una scaletta pensata per unire classici della canzone italiana e repertorio personale.
L’apertura ad Atlantic City era particolarmente significativa, sia per il pubblico italoamericano sia per lo stesso Da Vinci. Il cantante, infatti, è nato proprio a New York durante una tournée del padre Mario Da Vinci e possiede anche la cittadinanza statunitense.
Proprio per questo la tournée rappresentava una sorta di ritorno alle origini. Ora le date saranno riprogrammate nelle settimane successive alla finale dell’Eurovision, probabilmente tra fine maggio e l’inizio dell’estate.
Gli organizzatori non sembrano preoccupati: anzi, la partecipazione all’Eurovision potrebbe aumentare la visibilità dell’artista e rendere il tour ancora più atteso.
Un record storico per l’Italia
La presenza di Sal Da Vinci all’Eurovision porta con sé anche alcune curiosità statistiche. Nato il 7 aprile 1969, il cantante compirà 57 anni poche settimane prima della finale di Vienna.
Diventerà così l’artista più anziano ad aver rappresentato l’Italia nella storia della competizione. Il precedente record apparteneva a Peppino Di Capri, che partecipò all’Eurovision nel 1991 a 51 anni.
Il dato ha anche un valore simbolico: entrambi gli artisti sono napoletani. Da Vinci sarà infatti il quinto cantante partenopeo a rappresentare l’Italia sul palco europeo.
Prima di lui ci erano riusciti:
- Nunzio Gallo nel 1958
- Massimo Ranieri nel 1971 e nel 1973
- Alan Sorrenti nel 1980
- Peppino Di Capri nel 1991
Una presenza napoletana costante nella storia italiana dell’Eurovision, segno dell’importanza della tradizione musicale partenopea nella canzone nazionale.
Il terzo rappresentante italiano nato negli USA
C’è anche un’altra curiosità legata alla sua partecipazione. Sal Da Vinci è nato a New York e possiede la cittadinanza americana.
Questo lo rende il terzo rappresentante italiano all’Eurovision nato negli Stati Uniti. Prima di lui era accaduto a Romina Power, nata a Los Angeles, e a Wess, nato nel North Carolina.
Un dettaglio che rende ancora più simbolico il rinvio del tour americano: prima Vienna, poi il ritorno negli Stati Uniti.
“Per sempre sì”, una canzone perfetta per il regolamento
Il brano con cui Sal Da Vinci rappresenterà l’Italia è “Per sempre sì”, la canzone che ha conquistato il primo posto al Festival di Sanremo 2026.
Si tratta di una ballata pop intensa e romantica, costruita su un crescendo emotivo che culmina in un ritornello molto riconoscibile.
La canzone presenta anche una caratteristica tecnica particolare: dura 2 minuti e 55 secondi. Questo significa che rientra perfettamente nel limite massimo dei tre minuti imposto dal regolamento dell’Eurovision.
Non sarà quindi necessario accorciare il brano per la gara internazionale, cosa che in passato è accaduta spesso con le canzoni provenienti da Sanremo. Inoltre, “Per sempre sì” è tra i brani più brevi mai portati dall’Italia alla competizione.
Una durata compatta che potrebbe aiutare la canzone a risultare più immediata per il pubblico internazionale.
Le polemiche in Italia dopo Sanremo
Nonostante il successo al Festival, la vittoria di Sal Da Vinci non è stata accolta unanimemente in Italia. Fin dalle ore successive alla finale di Sanremo sono emerse polemiche, soprattutto sui social.
Alcuni fan di altri artisti in gara hanno contestato l’esito del voto, sostenendo che altre canzoni sarebbero state più adatte all’Eurovision. In particolare, una parte del pubblico più giovane avrebbe preferito proposte musicali più moderne o sperimentali.
C’è stato anche chi ha criticato il sistema di votazione del festival, accusando la combinazione tra televoto, giuria radiofonica e sala stampa di aver favorito una canzone più tradizionale.
Anche l’età dell’artista è diventata oggetto di discussione. Secondo alcuni commentatori, scegliere un cantante di 57 anni per rappresentare l’Italia in una competizione percepita come molto giovane sarebbe stato un azzardo.
Il paradosso delle reaction internazionali
Curiosamente, mentre in Italia le discussioni continuavano, all’estero la canzone ha iniziato a ricevere un’accoglienza sorprendentemente positiva.
Su YouTube e TikTok sono comparsi decine di video reaction di creator internazionali che commentano le canzoni dell’Eurovision. Molti di questi video hanno dedicato particolare attenzione proprio a “Per sempre sì”.
Youtuber provenienti da Regno Unito, Spagna, Germania, Paesi Bassi, Stati Uniti e America Latina hanno reagito alla performance sanremese con entusiasmo, sottolineando la forza emotiva del brano e la vocalità di Sal Da Vinci.
In molti video si vede chiaramente la sorpresa dei creator stranieri nel trovare una ballata così intensa all’interno della selezione italiana.
Alcuni commenti ricorrenti nelle reaction sono:
- apprezzamento per la voce potente e teatrale del cantante
- sorpresa per il crescendo emotivo del ritornello
- curiosità per la tradizione musicale italiana rappresentata dal brano
Molti creator hanno definito la canzone “very Italian” nel senso più positivo del termine, cioè capace di trasmettere emozione e melodia.
Il brano che divide il pubblico
Questo contrasto tra reazioni internazionali e percezione italiana ha creato una situazione quasi paradossale.
Mentre nel dibattito nazionale la vittoria di Sal Da Vinci continua a dividere opinioni, fuori dall’Italia la canzone sembra essere accolta con maggiore entusiasmo.
In diversi ranking preliminari pubblicati da fan e analisti dell’Eurovision su YouTube, “Per sempre sì” è stata posizionata tra i brani più interessanti della selezione italiana degli ultimi anni.
Naturalmente si tratta solo di impressioni preliminari. La vera prova arriverà sul palco di Vienna, dove la competizione sarà particolarmente agguerrita.
L’esperienza come arma in più
Se c’è un elemento che potrebbe giocare a favore di Sal Da Vinci è l’esperienza.
L’artista napoletano ha alle spalle decenni di carriera tra concerti, spettacoli teatrali e programmi televisivi. La sua capacità di interpretare un brano con intensità e controllo del palco potrebbe risultare decisiva in una competizione dove la performance live è fondamentale.
L’Eurovision è uno spettacolo seguito da centinaia di milioni di spettatori in tutto il mondo, e ogni dettaglio può fare la differenza.
Verso Vienna
La delegazione italiana sta già lavorando alla messa in scena della performance, cercando di valorizzare l’atmosfera emotiva della canzone senza snaturarne lo stile.
Per Sal Da Vinci, Vienna rappresenta una nuova sfida e forse uno dei momenti più significativi della sua lunga carriera.
E se le reaction online sono un primo indizio, “Per sempre sì” potrebbe trovare fuori dall’Italia un pubblico ancora più caloroso di quello che lo ha visto trionfare a Sanremo.
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