
Con Okeanos Pro, Brandenburg Labs presenta un sistema che ridefinisce completamente il lavoro con l’audio spaziale. Sviluppato sotto la direzione di Karlheinz Brandenburg, co-inventore del formato MP3, il progetto unisce tecnologie audio di ultima generazione ed elementi di realtà aumentata. L’idea è tanto semplice quanto radicale: invece di lavorare in una stanza piena di costosi diffusori, l’intero ambiente acustico viene ricreato direttamente in cuffia. Il risultato è un’esperienza immersiva che dà la sensazione di avere veri altoparlanti tutt’intorno. È proprio questo approccio a rendere Okeanos Pro uno dei progetti più interessanti del NAMM Show 2026.
Okeanos Pro e la simulazione di speaker reali
Al centro del sistema c’è una tecnologia proprietaria che Brandenburg Labs definisce Deep Dive Audio. Questa analizza il comportamento acustico di una stanza reale e lo trasferisce in un ambiente virtuale, riprodotto interamente tramite cuffie. In questo modo non sono più necessari complessi setup surround o Dolby Atmos, spesso ingombranti e costosi.
Okeanos Pro è in grado di simulare fino a 16 speaker virtuali, posizionabili liberamente nello spazio: dal classico stereo fino a configurazioni avanzate come 9.1.6. Il punto di forza è che questi diffusori virtuali non sono statici, ma si adattano dinamicamente ai movimenti della testa dell’utente.

Head tracking e realtà aumentata
È qui che entra in gioco la componente AR. Grazie a un sistema di head tracking ad alta precisione basato su hardware HTC Vive, la scena sonora reagisce in tempo reale a ogni movimento. Quando si gira o si inclina la testa, le sorgenti sonore restano ancorate nello spazio virtuale, proprio come se fossero diffusori fisici collocati nella stanza.
Questa fedeltà nei movimenti conferisce all’ascolto una profondità spaziale difficilmente raggiungibile con le cuffie tradizionali. Okeanos Pro rende così accessibili tecnologie finora riservate a studi professionali di alto livello, permettendo ai tecnici del suono di valutare i mix come se fossero davanti a un vero sistema surround, ma usando solo le cuffie.
Più spazio, più suono, meno hardware
Il sistema viene controllato tramite un’interfaccia browser-based che offre una visualizzazione tridimensionale della disposizione degli speaker virtuali. Gli utenti possono creare configurazioni personalizzate della stanza, passare rapidamente da un layout all’altro e regolare le caratteristiche di ciascun diffusore.
È possibile intervenire persino sulla direttività, per replicare in modo realistico le differenze tra vari tipi di speaker. Questo rende Okeanos Pro interessante non solo per fonici e sound engineer, ma anche per produttori che desiderano testare i propri mix in ambienti diversi senza dover cambiare studio.

Specifiche audio e integrazione in studio
Il sistema supporta già audio a 32 bit / 48 kHz e il supporto ai 96 kHz è previsto a breve. Okeanos Pro può essere integrato senza difficoltà in ambienti professionali grazie a interfacce come Dante o Ravenna. Il prezzo, superiore ai 5.000 euro, può sembrare elevato, ma risulta nettamente inferiore rispetto al costo di un’installazione fisica equivalente con 16 diffusori reali.
Un ulteriore vantaggio è l’assenza di problematiche legate all’acustica della stanza: l’intero spazio sonoro viene infatti ricreato virtualmente in cuffia.
Lo studio del futuro entra in tasca
Karlheinz Brandenburg descrive Okeanos Pro come il passo successivo naturale dopo l’MP3. Dopo anni di ricerca, l’obiettivo di rendere l’audio spaziale accessibile in qualsiasi ambiente di lavoro è stato raggiunto. I primi studi e istituti di formazione in tutto il mondo stanno già utilizzando il sistema per sperimentare nuove forme di suono immersivo.
Il concetto anticipa un futuro in cui spazi sonori virtuali e reali si sovrappongono sempre di più. Okeanos Pro dimostra che l’audio spaziale non è più vincolato a diffusori fisici: può nascere ovunque, basta indossare un paio di cuffie e mettersi a creare.
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