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Nelle lezioni precedenti abbiamo visto come l’accordo di dominante rappresenti il motore della tensione armonica e come la scala misolidia sia il suo riferimento naturale.
In questa terza lezione facciamo un passo fondamentale: comprendere come e perché dalla misolidia si possa evolvere verso altre sonorità, in particolare verso la scala Lidia Dominant.

L’obiettivo non è accumulare scale, ma capire il percorso logico che porta dal suono più stabile della dominante a colori più moderni e sofisticati, senza perdere il controllo della funzione armonica.

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Ripasso: scala misolidia e accordo di dominante

La scala misolidia è costruita come:

1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – ♭7

È, a tutti gli effetti, una scala maggiore con la settima minore. Contiene tutte le note dell’accordo di dominante (1–3–5–♭7) più le tensioni naturali, ovvero 9, 11 e 13.

Per questo motivo la misolidia rappresenta la forma più stabile del linguaggio dominante ed è il punto di partenza per qualsiasi sviluppo successivo.

La misolidia come “livello zero”

Nel percorso di The Daily Bass Routine, la misolidia va considerata come il livello zero della dominante.
Questo significa che non contiene alterazioni, rispetta pienamente la funzione del V grado e mantiene la massima chiarezza tonale.

Prima di parlare di scale più complesse, è essenziale interiorizzare questo suono. Solo così ogni alterazione successiva avrà un senso musicale e non sarà casuale.

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Perché evolvere dalla misolidia

In molti contesti musicali moderni, la sola misolidia può risultare prevedibile, troppo “neutra” o poco caratterizzante.

Quando un accordo di dominante non risolve immediatamente, funziona come dominante secondaria, viene trattato come area sonora o richiede un colore più moderno, diventa utile raffinare il linguaggio senza distruggere la funzione armonica.

È qui che entra in gioco la scala Lidia Dominant.

Cos’è la scala Lidia Dominant

La scala Lidia Dominant è costruita come:

1 – 2 – 3 – #4 – 5 – 6 – ♭7

Può essere vista come una misolidia con la #11 oppure come il IV modo della scala melodica minore.

📌 Esempio in Sol:
Sol Lidia Dominant → Sol – La – Si – Do# – Re – Mi – Fa

Relazione tra Misolidia e Lidia Dominant

Dal punto di vista didattico, la relazione è estremamente semplice.
Nella misolidia troviamo la quarta naturale, mentre nella Lidia Dominant questa diventa #4, ovvero #11.

Una sola nota cambia, ma il colore dell’accordo cambia profondamente. Questa alterazione elimina il semitono tra terza maggiore e quarta naturale, rende il suono più aperto e introduce un colore moderno senza perdere la funzione dominante.

Perché la #11 funziona sugli accordi di dominante

A differenza degli accordi minori, sugli accordi di dominante la #11 è perfettamente coerente.
Non entra in conflitto con la terza maggiore, rafforza la tensione senza anticipare la risoluzione e si integra con la funzione del V grado.

La #11 è quindi una tensione “intelligente”, non distruttiva.

Quando usare la Lidia Dominant

La scala Lidia Dominant è particolarmente efficace in diversi contesti.

Sulle dominanti secondarie, ad esempio in Do maggiore nella progressione D7 → G7 → Cmaj7, la Lidia Dominant su D7 risulta spesso più efficace della misolidia.

È ideale anche sulle dominanti prolungate o statiche, dove l’accordo dura più battute e la Lidia Dominant aiuta a evitare la monotonia.

Sugli accordi esplicitamente indicati come 7(#11) la scelta è obbligata.

Infine, nei contesti moderni come fusion, funk e jazz contemporaneo, dove la dominante è spesso trattata come colore più che come semplice funzione, questa scala diventa uno strumento espressivo fondamentale.

Misolidia, Lidia Dominant e alterazioni

Dal punto di vista del percorso didattico, la progressione è chiara.
La misolidia rappresenta la dominante naturale, la Lidia Dominant una dominante colorata ma controllata, mentre le scale alterate introducono una dominante altamente tensiva.

La Lidia Dominant è quindi il ponte ideale tra la misolidia e le scale alterate.

Cosa NON cambia: le note guida

In tutte queste scale c’è un punto fermo: la terza maggiore e la settima minore.
Sono queste due note a definire l’accordo di dominante. Finché rimangono chiare, anche con la #11 il suono resta coerente e funzionale.

In sintesi

La scala misolidia rappresenta la base del linguaggio dominante ed è il punto di partenza imprescindibile per comprendere questa funzione armonica. La scala Lidia Dominant nasce da una sola alterazione, la #11, che permette di arricchire il suono mantenendo intatta la funzione dell’accordo di dominante. È particolarmente efficace sulle dominanti secondarie e su quelle che non risolvono immediatamente, perché aggiunge colore senza compromettere la coerenza armonica. Proprio per questo la Lidia Dominant costituisce il ponte naturale tra la misolidia e le scale alterate, accompagnando in modo logico e controllato l’evoluzione del linguaggio armonico.

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Luca Angelici
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Introduzione alla Lidia Dominant - Accordi di Dominante (Ex.3) | The Daily Bass Routine
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