I controller MPE aprono possibilità espressive completamente nuove nella produzione e nelle performance dal vivo. Dinamica, intonazione e modulazione possono essere controllate nota per nota, superando i limiti della tradizionale tastiera MIDI. Ma quali sono davvero i migliori controller MPE nel 2026? Ecco i modelli che vale davvero la pena considerare.
Cosa sono i controller MPE
MPE significa MIDI Polyphonic Expression ed è una delle evoluzioni più importanti del MIDI moderno. Il concetto è diventato popolare grazie a strumenti rivoluzionari come il Haken Continuum Fingerboard e i ROLI Seaboard, che hanno dimostrato quanto possa essere espressivo un controller capace di trattare ogni nota come un’entità indipendente.
L’idea di base è semplice ma potente: perché non poter modellare ogni singola nota su una tastiera con la stessa espressività di una corda di chitarra o di uno strumento a fiato? Pitch, pressione, timbro e modulazione diventano parametri indipendenti per ciascuna nota, aprendo scenari sonori completamente nuovi.

Negli ultimi anni, sempre più synth hardware e software hanno adottato la compatibilità MPE, oppure l’hanno ricevuta tramite aggiornamenti firmware. Strumenti come Sequential Prophet-6 / OB-6, ASM Hydrasynth, UDO Audio Super 6 e Oberheim OB-8X ne sono un esempio evidente. Il successo dell’Hydrasynth, in particolare, ha contribuito anche alla diffusione del polyphonic aftertouch, segno di un rinnovato interesse verso il controllo espressivo avanzato.
MPE vs aftertouch polifonico
Non tutti i synth dotati di aftertouch polifonico sono automaticamente controller MPE. Anche se spesso vengono confusi, MPE e poly pressure non sono la stessa cosa.
L’aftertouch polifonico esiste già dagli anni ’80 e permette di inviare dati di pressione separati per ogni nota. MPE, invece, va oltre: ogni nota viene assegnata a un canale MIDI separato, consentendo controlli indipendenti anche su parametri come il pitch bend per singola nota.
Non tutti i motori sonori sono in grado di gestire questo tipo di dati, e anche quando lo sono, la tastiera integrata non sempre può generarli. Per questo motivo, anche molti synth MPE-ready danno il meglio solo se abbinati a controller MPE dedicati, capaci di sfruttarne appieno il potenziale espressivo.
I migliori controller MPE del 2026
Embodme Erae II: controller MPE personalizzabile con 16.000 sensori
L’Embodme Erae II non è solo uno dei migliori controller MPE attualmente disponibili, ma probabilmente uno dei dispositivi MIDI e CV più versatili mai realizzati. La sua superficie integra 16.000 sensori ed è completamente personalizzabile tramite il software Erae Lab.
L’ambiente modulare consente di creare layout su misura: Erae II può trasformarsi in una tastiera tridimensionale, un pad controller, un controller DAW o una combinazione di tutto questo. È persino disponibile una Drum Skin opzionale che permette di suonarlo con le bacchette, rendendolo un vero strumento percussivo.
I layout possono essere cambiati in tempo reale, passando dal controllo di un synth software a un sistema modulare senza interruzioni. Sul fronte connessioni, Erae II è impressionante: due uscite MIDI TRS, due porte USB-C (device/host) e 24 uscite CV/gate/trigger distribuite su 12 jack TRS lo rendono perfetto per setup modulari e ibridi.

A questo si aggiungono un arpeggiatore e un looper interno a 8 tracce, con cui registrare e sovraincidere gesture, pattern ritmici e melodie. Erae II va ben oltre il concetto di controller: è uno strumento unico nel suo genere.
Intuitive Instruments Exquis: controller MPE intuitivo con tasti esagonali
L’Intuitive Instruments Exquis abbandona i classici tasti bianchi e neri in favore di 61 pulsanti esagonali disposti secondo principi armonici, ricordando in parte una fisarmonica a bottoni. L’obiettivo è rendere accessibile l’espressione musicale anche a chi non ha una formazione tastieristica o teorica tradizionale.
I tasti retroilluminati aiutano a individuare le note della scala selezionata, mentre gli accordi mantengono forme costanti indipendentemente dalla tonalità, un concetto mutuato dalla chitarra. Il layout può comunque essere personalizzato.
Ogni tasto è velocity sensitive, supporta aftertouch polifonico e può essere inclinato in tutte le direzioni per inviare dati di controllo. Completano il controller quattro encoder push, uno slider touch, connessione USB-C, MIDI TRS in/out e tre uscite CV/gate.
Roger Linn Design LinnStrument: il controller MPE originale che non invecchia
A oltre dieci anni dal lancio, il LinnStrument di Roger Linn resta uno dei controller MPE più espressivi e versatili sul mercato. Ogni pad rileva cinque dimensioni di controllo: velocity, pressione, movimento laterale, verticale e release velocity, consentendo transizioni fluide e un controllo estremamente naturale dei synth compatibili MPE.

I pad sono disposti come le corde di uno strumento a pizzico, con intervalli di quarta tra le righe. Questo significa che accordi e diteggiature mantengono la stessa forma in ogni tonalità. Inoltre, la stessa nota è presente in più posizioni, facilitando approcci alternativi alla performance. I pad illuminati aiutano a orientarsi all’interno della scala selezionata, rendendo il LinnStrument accessibile anche a chi non suona la tastiera.
È disponibile in due versioni, con 200 o 128 pad, entrambe ancora oggi estremamente attuali.
Expressive E Osmose: il futuro della tastiera
Pochi controller MPE hanno generato tanta attesa quanto l’Expressive E Osmose. A prima vista sembra una tastiera tradizionale, ma sotto i tasti si nasconde una tecnologia che permette di toccare, oscillare, sfiorare e modellare ogni nota in modo tridimensionale.
I tasti rilevano molto più di velocity e pressione, consentendo gesti simili a quelli di uno strumento a corde. Il risultato è una profondità espressiva mai vista su una tastiera “classica”. È un’esperienza difficile da descrivere a parole e che va provata di persona.

Osmose integra anche un motore sonoro dedicato sviluppato da Haken Audio, basato sull’engine EaganMatrix, che combina FM, sintesi virtual analog e physical modelling. Nel 2025 è arrivata anche la versione Osmose 61, con cinque ottave, rispondendo alle richieste di chi desiderava una tastiera più estesa.
Ableton Push 3: controller MPE e groovebox standalone
Con la terza generazione, Ableton Push diventa a tutti gli effetti un controller MPE. I 64 pad sono sensibili alla posizione X/Y delle dita, permettendo slide, vibrato e controllo polifonico dei parametri su tutta la superficie.

Push 3 resta anche uno strumento completo per produzione e performance in Ableton Live. La versione base funziona come controller collegato al computer e integra interfaccia audio, MIDI, e connessioni CV, gate, trigger e clock. La versione Standalone aggiunge CPU interna, 256 GB di SSD e Wi-Fi, trasformando Push 3 in uno strumento autonomo, utilizzabile senza computer.
Approfondimenti su MPE e controller MPE
Il mondo MPE continua a crescere, coinvolgendo sempre più synth hardware, software e strumenti ibridi. Dal sound design sperimentale alla performance live, i controller MPE rappresentano oggi uno dei modi più avanzati per esprimere musicalità e gesto attraverso il MIDI.
Ulteriori Informazioni:
- Scopri Altro sulla produzione
- Sito Ufficiale di Embodme
- Sito Ufficiale di Intuitive Instruments
- Sito Ufficiale di Roger Linn Design
- Sito Ufficiale di Expressive E
- Sito Ufficiale di Ableton
- Trovi tutti questi prodotti su Thomann
*Questo articolo contiene link promozionali che ci aiutano a finanziare il nostro sito. Non preoccupatevi: il prezzo per voi rimane sempre lo stesso! Grazie per il vostro sostegno.
- I migliori controller MPE del 2026 per libertà espressiva - 26. Gennaio 2026
- KORG Filter Ark amplia la Collection 6 con un filtro modulare creativo - 26. Gennaio 2026
- Way Huge Jumbo Fuzz Swollen Pickle XXX celebra 30 anni di fuzz - 26. Gennaio 2026