Se pensavate che l’Hello Kitty Fuzz fosse già abbastanza fuori dagli schemi, Fender rilancia con qualcosa di ancora più sorprendente: il Fender Godzilla Distortion Pedal. Un effetto che combina distorsione op-amp, EQ attivo a due bande e un’estetica ispirata al Re dei Mostri.
Fender e Godzilla: un legame nato in Giappone
Come nasce questa collaborazione insolita? Basta osservare quanto il mercato giapponese sia centrale per Fender. Proprio come accadeva in passato con gli album musicali, molti prodotti vengono sviluppati in versioni speciali per il Giappone, spesso con un’identità visiva completamente diversa.
Negli ultimi anni, Fender ha già sperimentato questa direzione con la Godzilla 70th Anniversary Collection, una serie di Stratocaster dal look spettacolare. Tra queste spiccava anche un modello Masterbuilt capace di riprodurre il celebre ruggito di Godzilla direttamente dall’amplificatore.

Come spesso accade per queste edizioni, la disponibilità era limitata al mercato giapponese. Tuttavia, il Fender Godzilla Distortion Pedal, anticipato proprio in quell’occasione, è ora disponibile anche a livello internazionale.
Godzilla Distortion Pedal: anima Hammertone e cuore op-amp
Osservando dimensioni e layout, il pedale richiama chiaramente la serie Hammertone di Fender. Al suo interno troviamo un circuito op-amp, che lo colloca idealmente nel territorio sonoro dei classici RAT.
Il risultato è una distorsione densa e compressa, con sustain generoso e una quantità di gain sufficiente per spaziare dall’alternative rock fino a territori più spinti.
EQ attivo per un controllo totale
A differenza dei classici pedali RAT, qui troviamo un EQ attivo a due bande, che consente di intervenire separatamente su bassi e alti, sia in taglio che in boost.
Il pedale offre inoltre controlli indipendenti per:
- Gain (livello di ingresso)
- Level (volume di uscita)
Questa configurazione permette un gain staging preciso e una maggiore flessibilità sonora.
Un vantaggio fondamentale dell’EQ integrato è la capacità di adattarsi facilmente a diversi amplificatori. Una caratteristica particolarmente utile per chi suona spesso dal vivo con backline non sempre familiari.
Estetica Godzilla: il design è protagonista
Dal punto di vista visivo, il pedale punta forte sull’immaginario di Godzilla. Il design è senza dubbio uno degli elementi più distintivi, anche se le quattro manopole coprono in parte la grafica del mostro.
Sarebbe interessante vedere in futuro una versione con manopole trasparenti, per valorizzare ancora di più l’estetica.
Connessioni e utilizzo: tutto al posto giusto
Sul fronte operativo, il Fender Godzilla Distortion Pedal resta su un terreno familiare:
- Ingressi e uscite posizionati sul lato superiore
- Footswitch per il bypass
- Alimentazione tramite batteria da 9V o alimentatore (non incluso)
Nessuna sorpresa, ma una configurazione pratica e collaudata.
Prezzo e disponibilità
Il Fender Godzilla Distortion è già disponibile al prezzo di €159 da Thomann.
