Prima la Les Paul Long Scale, ora una Victory con una scala ancora più lunga e una voce decisamente più profonda. Gibson sembra aver preso gusto per i manici estesi e i suoni pesanti: la nuova Gibson Victory Baritone arriva con un diapason da 28 pollici e due finiture particolarmente riuscite.
Gibson Victory Baritone: la serie punta ancora più in basso
Sono passati quasi due anni da quando Gibson ha riportato in catalogo la serie Victory con un diapason da 25,5 pollici. Di recente si è aggiunto anche un modello con Floyd Rose, segno che il marchio sta prendendo piuttosto sul serio questa svolta più metal. L’arrivo di due nuove Gibson Victory Baritone appare quindi come una conseguenza quasi naturale.
Ritroviamo il corpo double-cut in mogano, inclinato e quasi in stile Stratocaster — attenzione, Gibson! — insieme al manico incollato in mogano con profilo Rounded e alla tastiera in ebano. Fin qui, tutto familiare. La vera differenza è però il diapason da 28 pollici, superiore persino a quello di molte baritone Fender e pensato per accordature decisamente più basse.
Il resto riprende sostanzialmente le altre Victory: raggio compound, 24 tasti medium jumbo con dot in acrilico e la classica paletta in stile Explorer. Per i miei gusti è un po’ troppo stretta, ma almeno Gibson sta sperimentando con un’impostazione più moderna.
Nel dettaglio, la Victory Baritone utilizza un corpo double-cutaway in mogano con i nuovi contorni affinati della serie Victory. Il manico incollato in mogano presenta una scala da 28 pollici e un comodo profilo Rounded, mentre la tastiera in ebano a raggio compound ospita 24 tasti medium jumbo e intarsi dot in acrilico. La classica paletta in stile Explorer è equipaggiata con capotasto Graph Tech e meccaniche Grover Mini Rotomatic, pensati per garantire un’elevata stabilità dell’accordatura.

Accordatura da Si a Si e pickup Gibson ELEV8
Secondo Gibson, le Victory Baritone vengono fornite con accordatura da Si a Si, quindi permettono di iniziare immediatamente a costruire riff dal carattere doom. L’hardware comprende un ponte Tune-O-Matic e meccaniche Grover Mini Rotomatic. Rispetto alle altre Victory, inoltre, i modelli baritoni rinunciano al battipenna.
Sul fronte dei pickup troviamo due nuovi humbucker Gibson ELEV8, realizzati con magneti Alnico 8 e filo con calibro personalizzato. Come sugli altri modelli, la Victory Baritone dispone di un unico controllo del volume, un solo tono e un selettore a tre vie. Entrambi i potenziometri offrono la funzione push/pull, utilizzata per lo split dei pickup e per scegliere, una volta effettuato lo split, tra le bobine interne ed esterne.
Questa configurazione permette di passare dai tipici suoni single coil degli anni Ottanta a timbriche humbucker più ricche e concentrate sulle frequenze medie.
Prezzo e disponibilità
Gibson ha scelto due finiture particolarmente eleganti: British Racing Green e Graphite Metallic. Entrambe sono disponibili al prezzo di 2.499 $ e includono una custodia rigida Gibson abbinata.
Come le altre Victory, queste chitarre dimostrano che lo storico produttore non è bloccato nel passato ed è disposto a esplorare territori nuovi. Il possibile ostacolo, almeno per alcuni, rimane però il prezzo piuttosto elevato. In questa fascia, infatti, chi guarda a Fender o PRS potrebbe difficilmente spostarsi su Gibson, mentre gli appassionati del marchio tenderanno probabilmente a restare in casa. Eppure, per Gibson, potrebbe rivelarsi esattamente la mossa giusta nel momento giusto.
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