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Joe Landers Profligacy è un nuovo emulatore del KORG Prophecy capace di riprodurre il sintetizzatore del 1995 a livello hardware. È gratuito e open source e permette di ritrovare anche quei suoni resi celebri dai Prodigy, ma per utilizzarlo serve il firmware originale dello strumento.

Sembra proprio che stiamo entrando nell’era degli emulatori hardware di sintetizzatori.

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Non parliamo delle classiche emulazioni software sviluppate da aziende come Arturia o Cherry Audio, che cercano di ricostruire il comportamento e il suono di uno strumento attraverso misurazioni, modellazione e algoritmi dedicati.

Progetti come Profligacy provano invece a scendere molto più in profondità, ricreando l’hardware originale in modo sufficientemente accurato da poter eseguire direttamente il firmware della macchina.

Ed è esattamente ciò che ha fatto Joe Landers con uno dei sintetizzatori digitali più particolari degli anni Novanta: il KORG Prophecy.

Joe Landers Profligacy: un vero emulatore del KORG Prophecy

Profligacy è il nuovo progetto di Joe Landers, sviluppatore che recentemente ha lavorato anche agli emulatori delle Elektron Monomachine e Machinedrum.

Questa volta l’obiettivo è però il KORG Prophecy.

Il software non cerca semplicemente di creare un sintetizzatore dal suono simile, ma tenta di replicare a basso livello il funzionamento dell’hardware originale.

In pratica, l’emulatore ricrea l’ambiente necessario per eseguire il firmware del Prophecy direttamente su un computer.

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Una soluzione radicalmente diversa rispetto a una normale reinterpretazione software.

Joe Landers Profligacy
Joe Landers Profligacy · Fonte: Joe Landers

KORG Prophecy: il monosynth digitale del 1995

Presentato nel 1995, il KORG Prophecy era uno strumento decisamente insolito per l’epoca.

Alla base troviamo il motore di sintesi MOSS, acronimo di Multi-Oscillator Synthesis System, capace di combinare physical modeling e virtual analog.

Tecnologie piuttosto avanzate nel panorama dei sintetizzatori della metà degli anni Novanta.

Basti pensare che il Roland JP-8000, uno degli strumenti simbolo della prima generazione virtual analog, sarebbe arrivato soltanto nel 1997.

Il vero elemento particolare del Prophecy era però un altro: si trattava di un sintetizzatore digitale monofonico.

La potenza di calcolo richiesta dagli algoritmi MOSS era considerevole e KORG scelse di limitare lo strumento a una sola voce per riuscire a mantenerne il prezzo relativamente accessibile.

Successivamente il KORG Z1 avrebbe espanso il concetto arrivando a 12 voci di polifonia basate sulla stessa tecnologia.

Il KORG Prophecy e i Prodigy

Il limite della monofonia non impedì comunque al Prophecy di trovare spazio in produzioni diventate iconiche.

Uno degli utilizzatori più famosi fu Liam Howlett dei The Prodigy.

Il sintetizzatore venne utilizzato durante la realizzazione di The Fat of the Land, album pubblicato nel 1997 e diventato uno dei lavori più rappresentativi della band.

Tra i suoni associati al Prophecy troviamo anche la celebre linea acid e distorta di Firestarter.

Profligacy permette quindi, almeno dal punto di vista della macchina emulata, di riportare sul computer lo stesso sintetizzatore hardware utilizzato in quelle produzioni.

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Profligacy emula anche i chip originali

La parte tecnicamente più interessante riguarda il livello di dettaglio raggiunto dall’emulazione.

Joe Landers non ha infatti riprodotto semplicemente il motore di sintesi MOSS.

Profligacy modella alcuni dei componenti fondamentali dell’architettura originale del Prophecy, tra cui:

  • NEC V55PI
  • Hitachi H8/3003
  • tre DSP Texas Instruments TMS57002

È proprio questa architettura a basso livello che permette al software di utilizzare il firmware originale della macchina.

Landers ha documentato parte del processo di sviluppo nel repository del progetto e il lavoro necessario per analizzare e ricostruire il comportamento dell’hardware è decisamente notevole.

Anche l’interfaccia ricorda il synth hardware

Ovviamente un’emulazione di questo tipo necessita anche di un’interfaccia attraverso cui controllare il sintetizzatore.

Joe Landers ha quindi sviluppato una GUI fortemente ispirata al KORG Prophecy originale.

Uno dei problemi tipici degli emulatori hardware è infatti proprio l’interfaccia: replicando fedelmente la macchina originale, spesso si finisce per riportare sul computer anche workflow pensati per display e controlli fisici degli anni Novanta.

Profligacy cerca comunque di rendere accessibile il maggior numero possibile di controlli direttamente dall’interfaccia software.

Anche il comportamento dei controller caratteristici del Prophecy è stato preso in considerazione nel processo di emulazione.

Il problema delle ROM originali

Ed eccoci alla principale limitazione.

Profligacy non contiene il firmware del KORG Prophecy.

Per utilizzare l’emulatore è necessario disporre delle ROM originali dello strumento.

Lo stesso Joe Landers è molto chiaro su questo punto: il progetto è destinato a chi possiede già l’hardware e il relativo firmware, e lo sviluppatore non fornisce assistenza per reperire le ROM.

Una volta disponibile legalmente il firmware, Profligacy può utilizzarlo per avviare l’emulazione della macchina.

Si tratta dello stesso principio alla base di numerosi emulatori hardware: il codice dell’emulatore può essere open source, mentre il firmware originale rimane proprietà del produttore.

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Gratis e open source, ma ancora in alpha

Joe Landers Profligacy è completamente gratuito e open source.

Il progetto è attualmente disponibile tramite GitHub, ma è importante tenere presente che non si tratta ancora di una release definitiva.

Al momento della pubblicazione dell’articolo siamo alla versione 1.0.0 alpha 8.

Questo significa che possono essere presenti:

  • bug;
  • funzioni ancora incomplete;
  • problemi di stabilità;
  • consumi di CPU relativamente elevati.

Non è quindi necessariamente uno strumento da inserire immediatamente in una produzione professionale aspettandosi la stessa affidabilità di un plugin commerciale maturo.

Compatibilità di Joe Landers Profligacy

La versione attuale supporta innanzitutto i Mac con Apple Silicon e richiede macOS 15.0 o successivo.

Sono disponibili i formati:

  • AU
  • VST3
  • Standalone

Esiste inoltre una preview sperimentale per Windows x64, distribuita al momento come versione non firmata.

Anche da questo punto di vista è quindi importante ricordare che il progetto si trova ancora nelle prime fasi dello sviluppo.

L’alternativa ufficiale di KORG

Chi vuole semplicemente utilizzare il suono del Prophecy all’interno della propria DAW ha comunque un’alternativa molto più immediata.

KORG offre già una versione software ufficiale del Prophecy, sviluppata direttamente dall’azienda.

In questo caso non è necessario utilizzare ROM esterne e il software offre anche alcuni vantaggi rispetto allo strumento hardware originale, compresa una maggiore polifonia.

Profligacy rimane quindi particolarmente interessante soprattutto dal punto di vista dell’emulazione hardware e della preservazione tecnologica.

La versione KORG ufficiale rappresenta invece la soluzione più semplice per chi cerca principalmente uno strumento stabile da utilizzare nelle proprie produzioni.

Profligacy e la questione del firmware

Come accade spesso con questo genere di emulatori, la parte software del progetto e il firmware originale sono due elementi distinti.

Profligacy è gratuito e open source, ma questo non significa che lo siano anche le ROM del Prophecy.

Per questo motivo lo sviluppatore specifica espressamente che l’emulatore è pensato per i possessori dello strumento originale.

Gearnews sottolinea inoltre come KORG non sembri avere pubblicato una posizione specifica sull’utilizzo del firmware del Prophecy all’interno di emulatori non ufficiali.

La strada più prudente rimane quindi quella indicata dallo stesso Landers: utilizzare Profligacy soltanto disponendo legittimamente dell’hardware e del relativo firmware.

Prezzo e disponibilità

Joe Landers Profligacy è disponibile gratuitamente e come progetto open source.

La release attuale è ancora in fase alpha, quindi il software è principalmente interessante per appassionati di emulazione, sviluppatori e possessori di un KORG Prophecy che vogliono sperimentare con una replica a basso livello della propria macchina.

È un progetto decisamente particolare: invece di creare semplicemente un altro synth virtuale ispirato agli anni Novanta, Landers sta cercando di portare direttamente l’hardware del Prophecy dentro il computer.

E considerando quanto sia stato particolare e influente il sintetizzatore originale, Profligacy è sicuramente uno dei progetti open source più curiosi comparsi recentemente nel mondo dei virtual instrument.

Francesco Di Mauro
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