Jackson presenta la Legend Series, una nuova collezione limited edition che recupera quattro strumenti legati ad altrettanti nomi fondamentali del metal: Randy Rhoads, Marty Friedman, Scott Ian e David Ellefson.
La serie comprende tre chitarre e un basso: Randy Rhoads CD1, Marty Friedman Kelly KE-1, Scott Ian Rhoads RR22 e David Ellefson CB V Concert Bass.
L’obiettivo è riportare alcune configurazioni storiche nel catalogo moderno Jackson, mantenendo shape, pickup e hardware fortemente legati agli strumenti originali.
Randy Rhoads CD1: una delle Jackson più iconiche
La Legend Series Randy Rhoads CD1 riprende una configurazione precedentemente riservata al Custom Shop.
Il body in ontano è abbinato a un manico neck-through in acero a tre pezzi con rinforzi in grafite e tastiera in ebano con radius compound 12″-16″ e 22 tasti jumbo.
L’elettronica utilizza la classica coppia Seymour Duncan JB al ponte e ’59 al manico, gestita attraverso due Volume, due Tone e selettore a tre posizioni.
Completa la configurazione un tremolo vintage Jackson a sei sellette, mentre la finitura Vintage White con pinstripe nere e hardware dorato richiama immediatamente l’estetica di Rhoads.
Per restare in tema Rhoads, abbiamo già approfondito altre interpretazioni moderne della V di Jackson nella nostra panoramica sulla MJ Series Rhoads RR24MG.
Marty Friedman Kelly KE-1: un solo JB e ponte fisso
La Marty Friedman Kelly KE-1 porta invece la Legend Series sulla celebre shape Kelly.
Anche qui troviamo body in ontano, manico neck-through in acero rinforzato e tastiera in ebano con radius compound.
La filosofia elettronica è però estremamente essenziale: un solo Seymour Duncan JB TB-4 al ponte e un unico controllo Volume.
Il ponte è un Kahler 7330 Series fisso, scelta che privilegia stabilità e semplicità rispetto a un sistema tremolo.
La finitura Gloss Black e l’hardware nero completano uno strumento che punta tutto su immediatezza e sonorità high-gain.
Scott Ian RR22: Floyd Rose e un solo pickup
Ancora più aggressiva è la Scott Ian Rhoads RR22, ispirata allo storico chitarrista degli Anthrax.
La costruzione rimane neck-through, con corpo in ontano, manico in acero e tastiera in ebano con 22 tasti jumbo.
Al ponte troviamo ancora un Seymour Duncan JB TB-4, senza pickup al manico: l’unico controllo disponibile è il Volume.
La differenza più evidente rispetto alla Friedman è il Floyd Rose 1000 Series double-locking, che permette un utilizzo più estremo del tremolo mantenendo la stabilità dell’accordatura.
La finitura Pearl White mantiene il look relativamente minimale della signature originale.
David Ellefson CB V: il cinque corde della collezione
L’unico basso della Legend Series è il David Ellefson CB V Concert Bass, un cinque corde progettato intorno alle esigenze dello storico bassista dei Megadeth.
Il body è in ontano, mentre il manico neck-through in acero a tre pezzi utilizza rinforzi in grafite e una tastiera in ebano.
La scala è da 34 pollici e l’elettronica è affidata a due EMG: 40DC al ponte e 40CS al manico.
Troviamo inoltre Master Volume, Blend ed EQ attivo a tre bande, insieme a ponte Jackson HiMass e meccaniche Hipshot Ultralite.
È quindi il modello più articolato dal punto di vista elettronico dell’intera collezione.
Prezzi e disponibilità
La Jackson Legend Series è disponibile in edizione limitata.
I prezzi europei attuali sono:
- Randy Rhoads CD1: circa 1.999 euro;
- Marty Friedman KE-1: circa 1.929 euro;
- Scott Ian RR22: circa 1.929 euro;
- David Ellefson CB V: circa 1.999 euro.
I quattro modelli sono disponibili anche da Thomann.
Jackson guarda alla propria storia metal
La Legend Series non cerca di reinventare questi strumenti, ma di rendere nuovamente disponibili configurazioni strettamente associate ad alcuni dei musicisti che hanno contribuito a costruire l’identità Jackson.
Dalla CD1 di Randy Rhoads alla Kelly minimalista di Marty Friedman, fino alla RR22 di Scott Ian e al cinque corde di David Ellefson, ogni modello mantiene una personalità ben distinta.
Una collezione chiaramente rivolta agli appassionati del metal classico e delle signature Jackson più iconiche.



