Behringer KICK è una nuova groovebox standalone che punta su un elemento decisamente insolito: il suo software è già open source, prima ancora che l’hardware sia arrivato sul mercato.
Il progetto combina sampler, sequencer, looper, touchscreen, 16 pad RGB e oltre 300 effetti, con un prezzo obiettivo dichiarato di appena 150 dollari.
Per il momento, però, KICK rimane un prodotto in sviluppo e non esiste ancora una data di commercializzazione.
Sampler, sequencer e oltre 300 effetti
Music Tribe definisce KICK un Professional Standalone Music Production Center.
La dotazione prevista comprende un touchscreen da 7″, 16 pad RGB organizzabili attraverso otto bank, touch strip, quattro encoder assegnabili e jog wheel.
Il sistema integra:
- sampler con editing dei campioni;
- step sequencer;
- looper;
- oltre 300 effetti integrati;
- touch strip;
- camera per gesture control.
L’impostazione ricorda inevitabilmente quella di una MPC moderna, in particolare prodotti come AKAI MPC One G2, ma Behringer sta puntando su un’architettura software molto più aperta.
Il codice è già disponibile su GitHub
La vera particolarità di KICK è che Music Tribe ha già pubblicato il codice sorgente del progetto.
Il repository comprende l’applicazione principale, il motore audio AudIO, il protocollo utilizzato per far comunicare hardware e software e un’immagine Linux basata su Buildroot.
Il codice sviluppato da Music Tribe è distribuito principalmente sotto licenza AGPL-3.0, mentre i componenti Linux mantengono le rispettive licenze open source.
In pratica, l’obiettivo è permettere alla community di studiare, modificare e ampliare il funzionamento della macchina, sviluppando firmware e nuove funzioni.
Un approccio che stiamo vedendo emergere rapidamente nell’hardware musicale: anche AKAI Sample Key è stato appena presentato puntando proprio sulla possibilità di creare software personalizzato.
JAM DAW e una camera per controllare KICK
Il sistema operativo ruota attorno alla nuova Music Tribe JAM DAW, anche se al momento sappiamo ancora poco sulle sue effettive possibilità.
Tra le caratteristiche più curiose figura la cosiddetta AI Camera, descritta da Behringer come sistema per il controllo tramite gesti.
Non è ancora chiaro quali parametri potranno essere controllati in questo modo né quanto questa funzione sarà centrale nel workflow.
Il messaggio di Behringer, però, è piuttosto chiaro: l’hardware dovrebbe offrire una base sulla quale sviluppatori e utenti potranno costruire strumenti e funzioni differenti.
MIDI, CV/Gate e storage SD
Anche sul fronte della connettività KICK appare piuttosto completo.
Sono previsti:
- MIDI In e Out DIN a 5 poli;
- quattro connessioni CV/Gate;
- ingresso stereo;
- uscita stereo;
- uscita cuffie;
- USB-A;
- USB-C;
- porta Link RJ45;
- slot per schede SD.
La presenza delle connessioni CV/Gate rende KICK interessante anche per chi vuole integrare la groovebox con sintetizzatori analogici e sistemi modulari.
Una vecchia idea che ritorna?
Il formato ricorda anche un progetto che Behringer aveva mostrato già nel 2020, chiamato JAM.
Quella macchina non arrivò mai sul mercato nella forma originariamente presentata e il nome JAM è stato successivamente riutilizzato per altri controller del marchio.
KICK sembra quindi recuperare almeno in parte quell’idea, trasformandola però in una piattaforma standalone costruita attorno al concetto di open source.
Prezzo e disponibilità
Behringer ha indicato per KICK un target price di circa 150 dollari.
È importante sottolineare che non si tratta ancora di un prezzo di listino definitivo.
Allo stesso modo, non esiste attualmente una data di uscita confermata e l’hardware è ancora in fase di sviluppo.
Il codice sorgente può invece essere già consultato nel repository ufficiale Music Tribe Open Source.
Una MPC economica o qualcosa di diverso?
Esteticamente e come impostazione KICK richiama inevitabilmente il mondo MPC, ma il vero elemento distintivo non è il formato.
È l’idea di vendere una groovebox standalone modificabile dalla community, con codice sorgente accessibile e la possibilità teorica di sviluppare nuove funzioni senza dipendere esclusivamente dagli aggiornamenti del produttore.
Se Behringer riuscirà davvero ad arrivare vicino ai 150 dollari, la proposta diventerà ancora più interessante.
Prima di parlare di “MPC killer”, però, bisognerà capire quanto saranno maturi JAM DAW, firmware e hardware definitivo quando KICK arriverà realmente sul mercato.

