Austrian Audio OC616 è il nuovo microfono a condensatore multipattern del produttore viennese, pensato per colmare lo spazio presente tra l’accessibile OC16 e il più sofisticato OC818.
Al centro troviamo ancora una volta la capsula CKR12, costruita a mano a Vienna, affiancata da cinque diagrammi polari, tre filtri passa-alto e due livelli di attenuazione. L’obiettivo è offrire un microfono versatile e immediato, capace di lavorare su voce, strumenti acustici, amplificatori e batterie senza le funzioni più avanzate – e costose – dell’OC818.
Austrian Audio OC616: il DNA del C414 continua
L’origine della serie OC di Austrian Audio è particolarmente interessante. L’azienda è stata fondata da un gruppo di ex ingegneri dello storico stabilimento AKG di Vienna e proprio da quella tradizione nasce parte della tecnologia utilizzata nei suoi microfoni.
Il nuovo OC616 utilizza la CKR12, capsula true condenser a doppio diaframma da un pollice con isolatore in ceramica, progettata partendo dall’eredità della leggendaria CK12.
Non sarebbe però corretto considerare l’OC616 semplicemente come un clone moderno del C414. Austrian Audio ha sviluppato un proprio circuito FET transformerless e la tecnologia Open Acoustic, progettata per ridurre riflessioni e ostacoli attorno alla capsula.
Abbiamo approfondito proprio questa famiglia di microfoni nel nostro articolo dedicato alle migliori alternative all’AKG C414, dove l’Austrian Audio OC818 rappresenta una delle proposte più interessanti.
Cinque diagrammi polari
Uno dei principali punti di forza dell’OC616 è la possibilità di scegliere tra cinque pattern polari:
- cardioide;
- cardioide largo;
- ipercardioide;
- omnidirezionale;
- figura a 8.
La scelta rende il microfono utilizzabile in situazioni molto differenti.
Il cardioide può rappresentare la configurazione standard per voce e strumenti, mentre ipercardioide permette di isolare maggiormente la sorgente. Omni e figura a 8 aprono invece la strada a riprese ambientali e tecniche stereo come Mid/Side e Blumlein.
Rispetto all’OC818 vengono eliminate alcune delle funzioni più sofisticate, come la doppia uscita e la possibilità di modificare digitalmente il diagramma polare. L’OC616 punta invece su un utilizzo più tradizionale e immediato.
Tre filtri passa-alto e due pad
Sul corpo del microfono troviamo anche tre impostazioni per il filtro passa-alto, con frequenze a:
40 Hz, 80 Hz e 160 Hz.
Il filtro a 40 Hz può essere utile per eliminare rumori molto bassi e vibrazioni, mentre le impostazioni superiori permettono di controllare maggiormente effetto prossimità e basse frequenze già durante la registrazione.
Sono inoltre disponibili due pad da -10 dB e -20 dB.
Con il pad inserito, Austrian Audio dichiara una pressione sonora massima gestibile fino a 157 dB SPL, rendendo l’OC616 adatto anche a sorgenti particolarmente intense come amplificatori per chitarra, percussioni e batterie.
Un suono pensato per arrivare più velocemente al mix
L’OC616 occupa una posizione particolare rispetto agli altri condensatori Austrian Audio.
L’OC818 rimane il modello più completo dal punto di vista delle possibilità di registrazione e controllo, mentre l’OC18 offre un’impostazione più semplice con diagramma cardioide fisso.
Con il nuovo modello, Austrian Audio punta su un suono chiaro, diretto e presente, con transienti definiti e basse frequenze controllate.
L’idea è quella di avere un microfono capace di produrre una traccia facilmente inseribile all’interno di una produzione senza richiedere necessariamente interventi pesanti di equalizzazione.
La risposta dichiarata va da 20 Hz a 20 kHz, con un rumore equivalente di 13 dB SPL-A e una gamma dinamica di 134 dB.
Voce, chitarra, batterie e amplificatori
La combinazione tra cinque pattern e l’elevata gestione della pressione sonora rende l’Austrian Audio OC616 un microfono decisamente versatile.
Voce e parlato rappresentano naturalmente due delle applicazioni principali, insieme a chitarra acustica, pianoforte, archi e percussioni.
Può però essere utilizzato anche come overhead per la batteria, room microphone oppure davanti a cabinet per chitarra e basso.
La possibilità di cambiare diagramma polare permette inoltre di adattare la quantità di ambiente catturata e sperimentare con configurazioni stereo utilizzando una coppia di microfoni.
OC616 contro OC818: cosa cambia?
Il confronto con l’Austrian Audio OC818 è inevitabile perché entrambi utilizzano la tecnologia CKR12 e offrono più diagrammi polari.
L’OC818 rimane però il modello più avanzato della gamma, con doppia uscita, controllo remoto e integrazione con il PolarDesigner di Austrian Audio.
L’OC616 rinuncia a queste caratteristiche e concentra tutto sull’utilizzo tradizionale del microfono.
Per un home studio o project studio che non necessita della gestione separata dei due diaframmi, il nuovo modello può quindi rappresentare una soluzione più immediata per accedere alla tecnologia multipattern del marchio.
Maggiori dettagli sull’intera gamma sono disponibili sul sito ufficiale Austrian Audio.
Specifiche principali
Tra le caratteristiche dell’Austrian Audio OC616 troviamo:
- capsula CKR12 da 1″;
- cinque diagrammi polari;
- risposta in frequenza 20 Hz – 20 kHz;
- sensibilità di 13 mV/Pa;
- rumore equivalente di 13 dB SPL-A;
- SPL massimo di 147 dB, fino a 157 dB con pad;
- pad da -10 e -20 dB;
- filtri passa-alto da 40, 80 e 160 Hz;
- alimentazione phantom 48 V;
- uscita XLR;
- peso di 345 grammi.
La confezione Studio Set comprende inoltre la sospensione elastica OCS6, il supporto OCH8 e la custodia protettiva MCS616.
Prezzo e disponibilità
L’Austrian Audio OC616 Studio Set viene proposto a 599 euro ed è disponibile inizialmente in preordine.
È possibile trovare Austrian Audio OC616 su Thomann.
Austrian Audio OC616: una via di mezzo interessante
Con OC616, Austrian Audio completa in maniera piuttosto logica la propria gamma di condensatori a diaframma largo.
La capsula CKR12, i cinque diagrammi polari, i filtri e i pad offrono buona parte della versatilità richiesta in uno studio moderno, mentre l’assenza delle funzioni più elaborate dell’OC818 permette di mantenere il prezzo più contenuto.
Per chi cerca un unico microfono da utilizzare su voci, strumenti, amplificatori e batterie, l’OC616 potrebbe quindi diventare uno dei modelli più interessanti della gamma Austrian Audio.
E voi preferireste la maggiore semplicità dell’OC616 o le funzioni avanzate dell’OC818? Fatecelo sapere nei commenti.
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