Il Behringer UB-1 Micro porta il classico sound Oberheim in un formato minuscolo. Questo synth analogico ultra-compatto è probabilmente il modo più piccolo ed economico per mettere le mani su oscillatori e filtri in stile Oberheim Matrix, rendendo accessibile un’estetica sonora storica anche a chi cerca soluzioni portatili.
Behringer UB-1 Micro: il Matrix diventa mini
Sono passati quasi quattro anni da quando Behringer annunciò per la prima volta l’UB-1. All’epoca, il progetto – allora chiamato UB-1 Spirit – sembrava poco più di un teaser pensato per ingannare l’attesa del più grande UB-Xa. Le cose però hanno preso una piega diversa: mentre l’UB-Xa è ormai sul mercato da tempo, l’UB-1 ha seguito un percorso più lento.
Ora però è finalmente arrivato. Seguendo la filosofia del recente UB-Xa Mini, il UB-1 Micro concentra il carattere Oberheim in un formato ancora più compatto, pensato per musicisti che vogliono portabilità senza rinunciare al carattere analogico.
Oscillatori e filtri classici 3396 e 3397
Il UB-1 Micro utilizza lo stesso formato sub-compatto del JT-4000M Micro. Il design richiama visivamente l’OB-Xa con le sue iconiche strisce, ma sotto il cofano troviamo una scelta tecnica diversa: gli oscillatori e i filtri analogici si basano infatti su repliche dei chip CEM 3396 e 3397 della storica serie Oberheim Matrix.
Il synth offre due DCO analogici controllati digitalmente, affiancati da un sub-oscillatore e da una sorgente di rumore, per una palette sonora sorprendentemente ampia considerando le dimensioni. Il filtro è un low-pass analogico a 24 dB, classico e musicale, perfetto per bassi solidi e pad corposi.

Modulazioni, arpeggiatore e controllo MIDI
Sul fronte delle modulazioni, il Behringer UB-1 Micro mette a disposizione due inviluppi dedicati a VCF e VCA, oltre a due LFO assegnabili a oscillatori e filtro. Non manca un arpeggiatore con tre pattern selezionabili e funzione hold, ideale per linee ritmiche e sequenze immediate.
È possibile memorizzare e modificare 32 preset, utilizzando l’app SynthTribe, che diventa fondamentale per una gestione più profonda dei parametri. Come già visto su altri micro synth Behringer, troviamo 16 tasti touch-sensitive, ma l’UB-1 Micro può essere controllato anche via MIDI completo, con supporto CC per tutti i parametri.
A differenza del JT-4000 Micro originale, Behringer ha fatto tesoro delle critiche ricevute in passato: oltre alla USB-C, è presente fin da subito un ingresso MIDI TRS, rendendo l’integrazione in setup hardware e DAW molto più immediata.
Prezzo e disponibilità
Il Behringer UB-1 Micro è già ordinabile da Thomann* al prezzo di 60 euro.
Per chi cerca un synth analogico compatto, ispirato al suono Oberheim Matrix e utilizzabile sia standalone sia come modulo MIDI, l’UB-1 Micro rappresenta una delle proposte più interessanti nella fascia ultra-budget.
Behringer UB-1: il suono Matrix in un mini synth
Ecco un altro mini-synth di Behringer che riprende il suono degli Oberheim Matrix 6 e Matrix 1000.
UB-1
Progettato per assomigliare a un mini UB-Xa, il design del chip 3396/3397 dell’UB-1 è più simile a quello dei successivi synth Oberheim Matrix. Dispone di 2 oscillatori analogici controllati digitalmente e di un classico filtro a 4 poli, 2 envelopes, 2 LFO e 6 pulsanti funzione per accedere ai parametri tramite un piccolo schermo. È possibile salvare fino a 32 preset ed esportarli tramite l’applicazione SynthTribe. Il mini synth ha un arpeggiatore incorporato e può essere alimentato tramite USB, che fornisce anche la connessione MIDI se non vi piacciono i 16 tasti sensibili al tocco.
I synth Matrix avevano una polifonia a 6 voci, ma finora non è stata fatta alcuna menzione di ciò per questo synth. L’altro mini synth analogico annunciato è il Saturn, leggermente più grande, che però utilizzava i 3 oscillatori per far passare 3 note attraverso l’unico filtro. Quindi immagino che questo sarà, almeno, bifonico.
Il mini-synth JP-4000 ha la stessa forma fisica e condivide lo stesso motivo “Spirit” sul pannello frontale. Il prezzo è simile. Questi apparecchi saranno sul bancone di ogni negozio di musica del pianeta, accanto ai kazoo e ai Pocket Operator, con questo intendo dire che sono abbastanza economici da poter essere acquistati d’impulso.
Penso che sarebbe favoloso se Behringer proponesse un hub MIDI/Audio/Alimentazione per questi piccoli oggetti, come il Volca Mix, un box a 6 canali che sia un mixer e un host USB per questi synth. Oppure, se sono in grado di produrre questi motori sonori a queste dimensioni, perché non inserirli tutti in un unico grande sintetizzatore in cui sia possibile stratificarli o suonarli singolarmente? Stiamo ancora aspettando i chip, la cui carenza sta bloccando/rallentando la produzione di molte aziende.
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- Ulteriori Informazioni da Behringer
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