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Fender e Joe Bonamassa presentano il Tone Master ’59 Twin-Amp JB Edition, primo amplificatore signature della famiglia Tone Master e nuova reinterpretazione digitale del celebre high-powered tweed Twin di fine anni Cinquanta.

Il punto di partenza è il circuito Fender 5F8-A, modellato prendendo come riferimento alcuni degli amplificatori vintage utilizzati dallo stesso Bonamassa. Il risultato è un combo digitale da 85 watt, con due Celestion signature al neodimio, attenuatore, riverbero a convoluzione, loop effetti e uscita XLR con IR.

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L’obiettivo è quindi molto chiaro: mantenere il carattere e l’immediatezza di un Twin tweed vintage, ma aggiungere funzioni decisamente più pratiche per palco, studio e casa.

Il Twin di Joe Bonamassa diventa un Tone Master

Joe Bonamassa è da sempre legato ai grandi amplificatori valvolari vintage e i suoi high-powered Fender Twin della fine degli anni ’50 fanno parte stabilmente del suo setup.

Per questo modello Fender ha utilizzato la propria tecnologia Tone Master per ricreare digitalmente risposta e comportamento del circuito 5F8-A, noto per clean molto ampi e per un overdrive particolarmente deciso quando viene spinto ad alto volume.

La filosofia è simile a quella già vista sugli altri amplificatori della gamma Tone Master, che abbiamo inserito anche nella nostra guida alle migliori alternative agli amplificatori valvolari.

Qui però il lavoro è stato sviluppato insieme a Bonamassa, rendendo il ’59 Twin-Amp JB Edition il primo vero Tone Master signature.

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Ulteriori informazioni

85 watt e due Celestion JB Neodymium

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Il nuovo combo offre una potenza massima equivalente a 85 watt, sufficiente per affrontare anche contesti live piuttosto importanti.

Fender ha scelto una coppia di Celestion JB Neodymium da 12 pollici, sviluppati appositamente per questo amplificatore.

L’utilizzo di magneti al neodimio permette soprattutto di ridurre il peso complessivo rispetto a una configurazione più tradizionale, aspetto non secondario considerando le dimensioni di un Twin 2×12.

Il cabinet rimane invece fedele alla tradizione, con costruzione in pino massello, rivestimento tweed e grille cloth in stile Bassman.

Attenuatore a 6 posizioni

Una delle funzioni più utili del Tone Master ’59 Twin riguarda il controllo della potenza.

Sul pannello posteriore troviamo un selettore a sei posizioni: piena potenza più cinque livelli progressivamente attenuati.

Questo permette di ottenere il comportamento dell’amplificatore spinto senza dover necessariamente utilizzare volumi incompatibili con piccoli club, studio o casa.

È uno dei principali vantaggi rispetto a un vero high-powered Twin vintage, progettato in un’epoca in cui la grande riserva di volume era una caratteristica fondamentale.

Normal e Bright come sul 5F8-A

Il pannello frontale riprende l’impostazione essenziale del circuito storico, con i due canali Normal e Bright.

Fender ha lavorato anche sulla risposta dei controlli per cercare di mantenere il comportamento dell’amplificatore originale, evitando quindi un’interfaccia tipica dei moderni modeler ricca di preset e menu.

È proprio questo l’aspetto che differenzia il Tone Master ’59 Twin da prodotti come il Fender Tone Master Pro.

Il Pro punta a offrire decine di amplificatori, cabinet ed effetti; il ’59 Twin utilizza invece la modellazione digitale per ricreare un solo amplificatore specifico e mantenere un’esperienza il più possibile tradizionale.

Vintage/Tight e riverbero a convoluzione

Tra le aggiunte moderne troviamo lo switch Vintage/Tight.

La modalità Vintage mantiene una risposta più vicina al comportamento del circuito originale, mentre Tight rende le basse frequenze più controllate, una caratteristica utile soprattutto con humbucker, gain elevato o setup moderni.

Fender ha inoltre aggiunto un riverbero a convoluzione, assente naturalmente sul Twin 5F8-A originale.

Troviamo anche un effects loop, che permette di inserire delay, riverberi e modulazioni dopo lo stadio di preamplificazione.

Sono proprio queste funzioni a rendere il nuovo combo più pratico rispetto a una semplice replica digitale filologica.

  • Joe Bonamassa
  • Il retro dell'ampli

XLR, IR e Tone Master IR Manager

Il pannello posteriore offre anche una uscita XLR bilanciata, pensata per collegare direttamente l’amplificatore a mixer, interfaccia audio o PA.

Sono disponibili tre cabinet IR integrati, oltre a controllo del livello e ground lift.

Le risposte all’impulso possono inoltre essere gestite attraverso il Tone Master IR Manager, permettendo di personalizzare il segnale inviato dall’uscita diretta.

È una soluzione particolarmente interessante in studio e dal vivo, perché consente di utilizzare il combo sul palco continuando a inviare al mixer un segnale già processato con simulazione di cabinet.

La porta USB-C viene invece utilizzata per gli aggiornamenti firmware.

Maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina ufficiale Fender dedicata al Tone Master ’59 Twin-Amp JB Edition.

Specifiche principali

Tra le caratteristiche principali troviamo:

  • modeling del Fender 5F8-A high-powered Twin;
  • potenza equivalente a 85 W;
  • due speaker Celestion JB Neodymium da 12″;
  • cabinet in pino massello;
  • canali Normal e Bright;
  • attenuatore a 6 posizioni;
  • switch Vintage/Tight;
  • riverbero a convoluzione;
  • effects loop;
  • uscita XLR bilanciata;
  • tre cabinet IR;
  • compatibilità Tone Master IR Manager;
  • USB-C per aggiornamenti;
  • footswitch e cover inclusi.

Prezzo e disponibilità

Il Fender Joe Bonamassa Tone Master ’59 Twin è già disponibile.

Il prezzo europeo ufficiale indicato da Fender è di 2.099 euro, mentre al momento è possibile trovarlo a circa 1.929 euro su Thomann.

Fender Tone Master ’59 Twin JB su Thomann

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Fender Tone Master 59 Twin JB
Fender Tone Master 59 Twin JB

Un Twin vintage, ma pensato per il 2026

Il Tone Master ’59 Twin-Amp JB Edition segue una filosofia diversa rispetto alla maggior parte dei modeler moderni.

Non offre decine di amplificatori o catene complesse: utilizza il digitale per ricreare nel modo più fedele possibile uno specifico Twin tweed, aggiungendo attenuazione, IR, loop effetti e connessioni moderne.

Il prezzo vicino ai 2.000 euro lo colloca inevitabilmente in una fascia alta per un amplificatore digitale, ma il punto non sembra essere offrire il maggior numero possibile di funzioni.

Fender punta piuttosto a chi desidera il carattere di un high-powered Twin anni ’50 senza peso, manutenzione e volumi estremi di un vero esemplare vintage.

A quasi 2.000 euro scegliereste questo Tone Master o preferireste puntare direttamente su un amplificatore valvolare?

Francesco Di Mauro
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Fender Joe Bonamassa Tone Master ’59 Twin
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