annuncio

Il Drop D non è solo un’accordatura alternativa: è uno strumento creativo che ha permesso a intere generazioni di chitarristi di scrivere riff più heavy, più dinamici e più immediati. Abbassare la sesta corda di un tono ha aperto nuove possibilità ritmiche e timbriche, diventando una scelta stilistica precisa per band che hanno segnato la storia del rock.
Dai Muse ai Led Zeppelin, passando per Nirvana e Rage Against the Machine, ecco 5 riff in Drop D iconici che mostrano perché questa accordatura ha cambiato il modo di suonare la chitarra elettrica.

Cos’è davvero il Drop D (e perché è la prima accordatura alternativa che tutti provano)

Il Drop D è spesso la prima accordatura alternativa che un chitarrista sperimenta, e non è un caso. Abbassare la sesta corda da Mi a Re non stravolge la tastiera, non richiede nuovi pattern complessi e permette subito di ottenere un suono più pieno e più aggressivo.

annuncio

Dal punto di vista pratico, il Drop D consente di suonare power chord con un solo dito, enfatizzando il ruolo ritmico della chitarra e facilitando riff più fisici e diretti. Dal punto di vista creativo, apre a un modo diverso di pensare lo strumento: meno accordi complessi, più groove, più dialogo con la batteria.

È proprio questa combinazione di semplicità e impatto ad aver reso il Drop D una scelta stilistica ricorrente nel rock, dal blues elettrico degli anni Sessanta fino all’alternative e al rock contemporaneo.

Quindi, nel pratico, iunvece di accordare una chitarra con Mi, La, Re, Sol, Si, Mi, si accorda la corda bassa del Mi a Re. Possiamo farlo suonando la corda aperta del Re esistente e abbassando l’intonazione del Mi basso fino a ottenere lo stesso suono. In alternativa, utilizzate l’accordatore per chitarra che preferite.

Stai visualizzando un contenuto segnaposto da YouTube. Per accedere al contenuto effettivo, clicca sul pulsante sottostante. Si prega di notare che in questo modo si condividono i dati con provider di terze parti.

Ulteriori informazioni

Killing in the Name – Rage Against The Machine

Quando Killing in the Name esplode nei primi anni ’90, il Drop D diventa qualcosa di più di una semplice accordatura alternativa: diventa un’arma espressiva. Tom Morello costruisce il riff su una singola nota ribattuta, sfruttando la sesta corda abbassata per ottenere un suono più pesante, diretto e fisico, perfettamente allineato al messaggio politico del brano. È un riff che non cerca complessità, ma impatto, e proprio per questo risulta ancora oggi potentissimo.

Il Drop D permette di enfatizzare il groove e il dialogo con la batteria, trasformando la chitarra in una componente ritmica centrale. Questo approccio ha influenzato profondamente il modo di scrivere riff nel rock e nel metal alternativo, dimostrando che l’aggressività non passa necessariamente dalla velocità o dal virtuosismo, ma dalla scelta delle note giuste al momento giusto.

annuncio

Perché è iconico
Ha ridefinito il concetto di riff minimale ma devastante.

Livello di difficoltà
Principiante.

Cosa impari suonandolo
Timing, controllo del palm muting e importanza del groove.

Killing in the Name: i 5 migliori riff in Drop D
Killing in the Name: i 5 migliori riff in Drop D

Perché non date un’occhiata alla signature di Tom Morello?

Affiliate Links
Fender Tom Morello Arm The Homeless
Fender Tom Morello Arm The Homeless Nessuna valutazione del cliente ancora disponibile

Psycho – Muse

Con Psycho, i Muse riportano il Drop D al centro del rock mainstream degli anni 2010, ma lo fanno in modo volutamente essenziale. Il riff è costruito su una singola nota ribattuta, ossessiva e marziale, che sfrutta la sesta corda abbassata per creare un senso di pressione continua. È un approccio minimalista che richiama certe soluzioni del metal e dell’industrial, ma filtrato attraverso l’estetica iper-prodotta tipica della band.

Il Drop D qui non serve a mostrare abilità tecnica, bensì a rafforzare il carattere autoritario e provocatorio del brano. Il riff diventa quasi un mantra, sostenuto da una precisione ritmica estrema e da un suono compresso e moderno. Psycho dimostra come un’idea semplicissima, se inserita nel giusto contesto sonoro, possa risultare estremamente efficace e riconoscibile anche in una produzione contemporanea.

Perché è iconico
Ha riportato il Drop D in classifica con un riff minimale e martellante.

Livello di difficoltà
Principiante.

Cosa impari suonandolo
Controllo del timing, muting preciso e gestione del groove su pattern ripetitivi.

Psycho: i 5 migliori riff in Drop D
Tab del Riff di Psycho

Moby Dick – Led Zeppelin

Molto prima che il Drop D diventasse una scelta diffusa, Jimmy Page lo utilizzava già come strumento creativo. Moby Dick è una testimonianza fondamentale di come questa accordatura fosse presente nel rock classico, non come effetto speciale, ma come parte integrante del linguaggio chitarristico.

Il riff è semplice, diretto e profondamente blues, ma grazie al Drop D acquista una solidità e una presenza sulle basse che lo rendono immediatamente riconoscibile. È un esempio perfetto di come l’accordatura possa rafforzare il groove senza snaturare il feeling tradizionale del rock. Suonarlo oggi significa fare un salto indietro nel tempo e capire da dove nasce gran parte del riffing moderno.

Perché è iconico
È uno dei primi esempi storici di Drop D nel rock.

Livello di difficoltà
Intermedio.

Cosa impari suonandolo
Feeling, controllo delle basse e approccio old-school al riffing.

Stai visualizzando un contenuto segnaposto da YouTube. Per accedere al contenuto effettivo, clicca sul pulsante sottostante. Si prega di notare che in questo modo si condividono i dati con provider di terze parti.

Ulteriori informazioni

Everlong – Foo Fighters

Everlong è uno dei migliori esempi di come il Drop D possa essere usato non solo per creare riff pesanti, ma anche per costruire aperture armoniche più ampie ed emotive. Dave Grohl sfrutta l’accordatura per ottenere accordi più pieni e un senso di movimento continuo, rendendo il riff immediatamente riconoscibile fin dalle prime battute.

Il Drop D qui contribuisce a dare profondità al suono senza appesantirlo, permettendo alla chitarra di sostenere l’intero brano con energia costante. È un riff che richiede resistenza e controllo, soprattutto nel lungo periodo, e che dimostra come una scelta tecnica apparentemente semplice possa avere un enorme impatto emotivo. Non a caso è diventato uno dei brani più amati e suonati della band.

Perché è iconico
Unisce energia, melodia e immediatezza.

Livello di difficoltà
Intermedio.

Cosa impari suonandolo
Gestione degli accordi in Drop D e continuità ritmica.

I 5 migliori riff in Drop D: Everlong
TAB del Riff di Everlong

On a Plain – Nirvana

On a Plain è uno degli esempi più interessanti dell’uso del Drop D da parte dei Nirvana, proprio perché meno ovvio e meno iconico rispetto ai singoli più famosi. Qui Kurt Cobain utilizza l’accordatura non per colpire con aggressività immediata, ma per dare maggiore corpo e profondità a un riff apparentemente semplice, costruito su power chord pieni e diretti.

Il Drop D permette al brano di mantenere un equilibrio perfetto tra energia punk e struttura pop, rafforzando le basse senza perdere immediatezza. È un uso funzionale dell’accordatura, che dimostra come Cobain sapesse sfruttare soluzioni tecniche minime per ottenere un suono riconoscibile e coerente con l’estetica grunge. On a Plain rappresenta bene il lato più “artigianale” del Drop D: niente virtuosismi, solo una buona idea suonata con convinzione.

Perché è iconico
Mostra il Drop D in una veste meno scontata ma estremamente efficace.

Livello di difficoltà
Principiante.

Cosa impari suonandolo
Costruzione di riff solidi, gestione dei power chord e controllo del groove.

Stai visualizzando un contenuto segnaposto da YouTube. Per accedere al contenuto effettivo, clicca sul pulsante sottostante. Si prega di notare che in questo modo si condividono i dati con provider di terze parti.

Ulteriori informazioni
Affiliate Links
Fender Kurt Cobain Jaguar
Fender Kurt Cobain Jaguar
Valutazione dei clienti:
(51)
Fender Kurt Cobain Jaguar LH
Fender Kurt Cobain Jaguar LH
Valutazione dei clienti:
(22)

Perché questi riff in Drop D

La selezione non è casuale. Questi riff rappresentano momenti chiave in cui il Drop D ha assunto un ruolo centrale nel linguaggio chitarristico: dalla nascita del rock moderno, passando per il grunge, fino all’alternative e al rock contemporaneo. Ognuno mostra un modo diverso di sfruttare la stessa accordatura, dimostrando quanto possa essere versatile.

Da dove partire se vuoi suonare in Drop D

Il Drop D è un’ottima porta d’ingresso alle accordature alternative, ma alcuni riff sono più formativi di altri a seconda del tuo livello e dei tuoi obiettivi.

  • Se sei all’inizio, Killing in the Name è ideale per prendere confidenza con la sesta corda abbassata senza frustrazione, concentrandoti su timing e groove.
  • Se hai già un buon controllo dello strumento, Everlong ti mette alla prova sulla gestione degli accordi in Drop D e sulla resistenza ritmica nel lungo periodo.
  • Se vuoi capire le radici storiche del riffing moderno, Moby Dick è il punto di partenza perfetto per osservare come il Drop D fosse già una scelta consapevole nel rock classico.

Perché il Drop D conta ancora oggi

Il Drop D continua a essere una delle accordature alternative più usate perché offre il massimo risultato con il minimo sforzo. Non richiede strumenti particolari, non obbliga a ripensare completamente la tastiera e permette di ottenere un suono più pieno e più autorevole con un gesto immediato.

In un’epoca in cui molte soluzioni tecniche tendono a complicare il linguaggio chitarristico, il Drop D resta una scelta diretta, musicale e incredibilmente efficace. È per questo che, a distanza di decenni, continua a essere centrale nella scrittura dei riff.

*Questo articolo contiene link promozionali che ci aiutano a finanziare il nostro sito. Non preoccupatevi: il prezzo per voi rimane sempre lo stesso! Grazie per il vostro sostegno.

Riccardo Yuri Carlucci
HOT
or not?

Come valuti questo articolo?

Valutazione: Tuo: | ø:
Riff in Drop D
annuncio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *