Hai presente quelle linee di basso che ti viene voglia di riascoltare ancora prima che finisca il pezzo? Quella di What’s the Use? è una di queste.
Nel brano di Mac Miller, Thundercat costruisce un groove tanto essenziale quanto magnetico, capace di trasformare il basso nel vero protagonista della canzone.
Pubblicato nel 2018 all’interno dell’album Swimming, il brano è diventato un punto di riferimento per chi ama il funk moderno, il neo-soul e l’R&B contemporaneo. Gran parte del merito va proprio a Thundercat, che ha scritto e inciso una linea di basso capace di essere elegante, essenziale e incredibilmente riconoscibile.
E se già la versione in studio è una lezione di groove, basta guardare il celebre Tiny Desk Concert di Mac Miller per capire perché questa parte continua a essere studiata da bassisti di tutto il mondo.
Chi è Thundercat?
Dietro il nome Thundercat c’è Stephen Lee Bruner, uno dei musicisti più influenti della sua generazione.
Bassista, cantante, compositore e produttore, ha costruito una carriera che sfugge a qualsiasi etichetta, muovendosi con naturalezza tra jazz, funk, hip hop, fusion e R&B.
Le collaborazioni parlano da sole: Kendrick Lamar, Flying Lotus, Childish Gambino, Anderson .Paak, Ariana Grande e naturalmente Mac Miller sono solo alcuni degli artisti con cui ha condiviso il palco e lo studio.
Il suo stile è impossibile da confondere. Il basso elettrico Ibanez TCB1006 a sei corde è ormai il suo marchio di fabbrica e ciò che caratterizza davvero il suo suono è il modo in cui riesce a fondere tecnica e musicalità.
Cromatismi, accordi, fraseggi dal sapore jazz e una sensibilità ritmica fuori dal comune convivono sempre al servizio della musica, andando oltre il semplice virtuosismo.
What’s the Use: quando il basso è il vero protagonista
Quante volte il basso rimane sullo sfondo, limitandosi a sostenere armonia e batteria?
In What’s the Use? succede l’esatto contrario.
Il vero protagonista del brano è il basso. Thundercat costruisce una linea che poggia sulle note di Do# minore (C# minor), mentre l’armonia ruota attorno a un Sol# minore 7 (G#m7) che si alterna al La maggiore di settima (Amaj7), creando una tensione dal sapore modale che dona al brano gran parte della sua personalità.
Il groove alterna sincopi, ghost notes e note staccate con grande naturalezza, dando vita a un fraseggio melodico che scorre sopra una base ritmica sempre solida e perfettamente ancorata al tempo.
Un equilibrio tra melodia e funzione ritmica che rende la bass line di What’s the Use immediatamente riconoscibile e coinvolgente.
Perché il groove di Thundercat funziona così bene?
Dal punto di vista tecnico, la linea di basso non richiede passaggi particolarmente estremi, mentre mette in primo piano aspetti ben più importanti: precisione ritmica, controllo della dinamica e qualità del tocco.
Ogni nota ha un peso preciso all’interno del groove e contribuisce a creare quel feel inconfondibile che caratterizza il modo di suonare di Thundercat.
Da questa linea di basso emerge quindi una lezione preziosa: il groove nasce dall’intenzione con cui vengono suonate le note, dalla scelta delle pause e dalla capacità di far respirare il fraseggio.
Elementi che, in un contesto come questo, valgono quanto qualsiasi virtuosismo.
Il Tiny Desk Concert di Mac Miller che ogni bassista dovrebbe vedere
Ci sono performance live che, con il passare degli anni, diventano quasi più celebri della registrazione originale.
Il Tiny Desk Concert di Mac Miller è una di queste.
L’atmosfera raccolta, la qualità degli arrangiamenti e l’intesa tra i musicisti trasformano ogni brano in qualcosa di speciale.
In questo contesto Thundercat riesce a fare ciò che gli riesce meglio: rispettare la versione in studio aggiungendo qua e là piccole variazioni che rendono ogni passaggio ancora più vivo.
Il bass lick di Thundercat che ha conquistato tutti
C’è un momento del Tiny Desk Concert che ogni bassista aspetta.
Durante uno degli stop dell’arrangiamento, la band lascia completamente spazio a Thundercat, che coglie l’occasione per sviluppare una frase decisamente più lunga rispetto al groove principale.
Il bass lick si muove interamente all’interno della scala di Do# minore e rappresenta una perfetta sintesi del suo modo di costruire un fraseggio: linee melodiche fluide, grande controllo ritmico e una naturalezza che fa sembrare ogni nota esattamente al posto giusto.
Pur allontanandosi per qualche istante dal ruolo di accompagnamento, Thundercat mantiene sempre un forte legame con il groove del brano.
La frase si sviluppa con grande musicalità, cresce progressivamente e si richiude in modo impeccabile, riportando l’energia verso la ripresa della canzone.
Non sorprende che questo passaggio sia diventato uno dei più trascritti e studiati dai bassisti.
In pochi secondi racchiude un’idea melodica ricca di personalità e dimostra quanto sia possibile catturare l’attenzione senza ricorrere a effetti spettacolari o a una valanga di note.
What’s the Use: un classico moderno per ogni bassista
Negli ultimi anni questa bass line è finita ovunque: video su YouTube, reel, TikTok, masterclass e trascrizioni realizzate da musicisti di ogni livello.
Il motivo è piuttosto semplice.
È una parte che insegna tantissimo senza ricorrere a passaggi estremi o velocità folli. Ti costringe ad ascoltare, a controllare la dinamica, a lavorare sulle pause e a dare valore a ogni singola nota.
Non è forse questo il segreto delle linee di basso che resistono al tempo?
What’s the Use bass TAB: scaricala gratuitamente
Se vuoi studiare nel dettaglio la linea originale di What’s the Use? e imparare anche il celebre bass lick eseguito da Thundercat durante il Tiny Desk Concert, abbiamo preparato una trascrizione completa con TAB.
Troverai il groove principale insieme al lick del live, così potrai analizzarli con calma, esercitarti sul timing e inserirli nel tuo vocabolario musicale.
Scarica gratuitamente la TAB di What’s the Use dal link qui sotto e mettiti alla prova con uno dei groove più interessanti degli ultimi anni.
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