Dopo aver analizzato la costruzione dell’accordo di dominante e il ruolo dei rivolti, facciamo ora un passo avanti fondamentale: capire quale scala utilizzare sugli accordi di dominante e, soprattutto, perché.
In questa lezione introduciamo la scala misolidia, la scala di riferimento più naturale per l’accordo di dominante, e ne analizziamo il legame diretto con il V grado della scala maggiore.
Cos’è la scala misolidia
La scala misolidia è una scala modale che può essere vista come: una scala maggiore con la settima minore
Formula intervallare
1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – ♭7
Rispetto alla scala maggiore, l’unica differenza è l’abbassamento della settima.
Esempio:
- Do maggiore: Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si
- Do misolidio: Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si♭
La scala misolidia nasce dal V grado
Il modo più importante (e corretto) per comprendere la misolidia è questo: la scala misolidia è la scala che nasce sul V grado di una scala maggiore
Esempio pratico
- Scala di Do maggiore
Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si - V grado: Sol
- Suonando le stesse note partendo da Sol otteniamo:
Sol – La – Si – Do – Re – Mi – Fa
Questa è Sol misolidio.
Perché si usa la scala misolidia sugli accordi di dominante
L’accordo di dominante (7) ha la seguente struttura:
1 – 3 – 5 – ♭7
La scala misolidia:
- contiene tutte le note dell’accordo di dominante
- non crea conflitti armonici
- mantiene una forte connessione tonale
📌 Esempio
Su G7 (G – B – D – F)
la scala G misolidia contiene esattamente queste note, più le tensioni naturali.
Per questo motivo la misolidia è la prima scala di riferimento sugli accordi di dominante.
Funzione armonica del V grado
Dal punto di vista funzionale, il V grado è l’accordo con massima tensione all’interno della tonalità.
- È instabile
- Contiene il tritono
- Chiede risoluzione
Progressione tipica
V7 → I
La scala misolidia rispetta perfettamente questa funzione perché:
- non indebolisce la tensione
- non anticipa la risoluzione
- mantiene il carattere dominante dell’accordo
Misolidia: uso modale o tonale?
È importante chiarire un punto chiave. La scala misolidia può essere usata in due contesti distinti.
Contesto tonale
- L’accordo di dominante risolve (V → I)
- La misolidia è usata come scala funzionale
- Il senso di tensione è fondamentale
Contesto modale
- L’accordo di dominante non risolve
- La misolidia diventa un colore stabile
- Tipico di funk, rock, fusion, jam modali
In The Daily Bass Routine, iniziamo sempre dal contesto tonale, perché è quello che costruisce la vera consapevolezza armonica.
Note guida nella scala misolidia
Quando studi la scala misolidia sul basso, presta particolare attenzione a:
- 3ª maggiore → definisce il carattere dell’accordo
- 7ª minore → crea la tensione dominante
Queste due note sono le vere guide tones. Tutto il resto ruota intorno a loro.
In sintesi
La scala misolidia può essere vista come una scala maggiore con la settima minore (♭7) e nasce direttamente dal V grado della scala maggiore.
Proprio per questa origine è la scala di riferimento dell’accordo di dominante, poiché ne contiene tutte le note essenziali e ne rispetta pienamente la funzione armonica del V7, mantenendone tensione e direzionalità.
Per questo motivo rappresenta il primo passo fondamentale nello studio delle sonorità di dominante, prima di affrontare l’utilizzo delle scale alterate.
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