La serata duetti di Sanremo – oggi chiamata anche serata cover – è l’appuntamento del Festival in cui gli artisti in gara reinterpretano un brano insieme a ospiti esterni. È considerata una delle serate “speciali” perché rompe la dinamica competitiva tradizionale e introduce collaborazioni, riletture storiche e contaminazioni di genere.
Cos’è la serata Cover di Sanremo
La serata duetti di Sanremo è la serata del Festival in cui i cantanti in gara si esibiscono insieme a uno o più ospiti, reinterpretando brani propri o cover del repertorio italiano e internazionale. È una formula speciale che valorizza collaborazione, reinterpretazione e contaminazione musicale.
Questa serata non è sempre esistita nella forma attuale. Per molti anni il Festival ha previsto semplicemente la ripetizione del brano in gara o la presenza di interpreti doppi, ma la vera “serata Cover” dedicata alle collaborazioni si è consolidata soprattutto dagli anni Duemila in avanti.
Origine della serata duetti di Sanremo
Già negli anni ’80 e ’90 il palco dell’Ariston ospitava collaborazioni e presenze internazionali, ma non esisteva una struttura formalizzata dedicata alle cover. Le esibizioni con ospiti avevano un carattere episodico, spesso legato alla promozione o a momenti celebrativi.
Con il tempo, il Festival ha strutturato una serata specifica in cui la reinterpretazione diventava centrale. Questo passaggio ha trasformato la dinamica artistica: non più solo competizione tra brani inediti, ma confronto creativo con la storia della musica.
Differenza tra duetti e cover
Oggi la serata è definita “cover” perché prevede la reinterpretazione di brani del passato. Tuttavia, il termine “duetti” rimane centrale perché la presenza dell’ospite esterno è l’elemento identitario della serata.
Non si tratta semplicemente di cantare una canzone già nota, ma di costruire una nuova versione, spesso ibrida, attraverso:
- dialogo tra artisti (non solo cantanti)
- arrangiamenti differenti
- contaminazioni di genere
- interazioni sceniche
Perché è una serata distinta nel Festival
La serata duetti rappresenta una sospensione della narrazione competitiva tradizionale. L’attenzione si sposta dalla canzone in gara alla performance, dall’autoreferenzialità alla collaborazione, dalla novità all’interpretazione del patrimonio musicale
Questo cambio di prospettiva ha reso la serata uno dei momenti più attesi dell’intera manifestazione.
L’evoluzione della serata duetti nella storia del Festival
La storia della serata duetti può essere letta come un percorso in quattro fasi: sperimentazione, consolidamento, internazionalizzazione e momento Cult.
La rottura con la tradizione prima della formula moderna
Negli anni ’90 il Festival iniziò a sperimentare forme di esibizione più strutturate. Le varie modifiche, le presenze internazionali e i duetti divennero strumenti per rinnovare un format percepito come statico e tradizionale.
Un caso simbolico, pur non rientrando formalmente nella moderna serata cover, è l’esibizione di Elio e le Storie Tese nel 1996 con La terra dei cachi. L’esecuzione rapidissima e ironica del brano trasformò la performance in un momento cult. Pur non essendo un duetto con ospite esterno, rappresenta una rottura con il linguaggio tradizionale del Festival e anticipa lo spirito di libertà che caratterizzerà le future serate speciali.
La centralità e la consolidazione dell’interpretazione vocale
Nel 2001 la dualità tra Elisa e Giorgia consolidò la kermesse come momento di altissima qualità tecnica.
In seguito le due vincitrici del Festival hanno incrociato i rispettivi brani: una scelta che recentemente ha spostato di nuovo l’attenzione sull’interpretazione pura, sulla tecnica e sull’intensità emotiva.
Vi lascio un piccolo estratto della reinterpretazione fatta nel 2023 proprio nella serata Duetti.
L’apertura globale e la maturazione del formato
La svolta nella costruzione della serata speciale passa anche dall’internazionalizzazione, e consolida la maturazione del dialogo tra artisti italiani appartenenti a percorsi differenti.
Un esempio significativo è il duetto tra Max Gazzè, Paola Turci e Marina Rei con Il solito sesso nel 2007.
La fase contemporanea: Il momento Cult
Negli ultimi anni la serata cover si espande ulteriormente. Non è più solo omaggio alla tradizione italiana, ma dialogo con repertori internazionali e generi diversi.
Nel 2023 Marco Mengoni sale sul palco con il Kingdom Choir, reinterpretando Let It Be.
L’uso del gospel britannico e di un classico dei Beatles mostra come la serata cover sia diventata piattaforma di dialogo internazionale strutturato.
Nel 2025 la serata dei Duetti e delle Cover è ormai diventata un vero momento di Cult, dove l’intero paese per un giorno si ferma ad ascoltare le reinterpretazioni degli artisti in gara. Grazie a tutto questo anche i più giovani riscoprono brani del passato.
Nel 2025 Bresh sale nell’Ariston con Cristiano De André e reinterpretano Creuza de Ma.
Il video rilasciato dall’artista diventa subito virale e De André torna a riecheggiare anche tra i più giovani.
Cosa rende memorabile un duetto a Sanremo
Non tutti i duetti diventano iconici. Alcuni elementi ricorrono nelle performance rimaste nella storia:
- Scelta di un brano con forte valore simbolico
- Rilettura autentica e non imitativa
- Intesa artistica percepibile tra gli interpreti
- Arrangiamento distintivo
- Capacità di dialogare con il contesto storico del Festival e della cultura musicale
Quando questi fattori convergono, la serata duetti di Sanremo supera la dimensione televisiva e diventa momento culturale.
Conclusioni
La serata duetti di Sanremo è evoluta da semplice spazio diverso, momento di collaborazione episodica a momento strutturato di reinterpretazione musicale. Dalla rottura ironica di Elio e le Storie Tese all’esibizione insieme ad un artista internazionale di Max Gazzè, fino alle contaminazioni gospel contemporanee, la serata cover riflette le trasformazioni del Festival e della musica italiana.
Comprendere la storia di questa serata significa comprendere l’evoluzione stessa di Sanremo: da competizione nazionale a palcoscenico capace di dialogare con il mondo ed alla fine di tutto, ogni volta la serata Cover fa parlare di sé.
Ulteriori Informazioni:
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