Strymon amplia la serie PCH con due nuove DI box pensate per chi utilizza amp modeler e rig digitali dal vivo: Strymon PCH X1 e Strymon PCH X2. Entrambi i modelli combinano una costruzione estremamente robusta con alcune funzioni utili per il palco, il tutto racchiuso in un design sorprendentemente elegante.
Strymon PCH X1 e PCH X2: DI box resistenti e dal design curato
Le DI box sono generalmente considerate strumenti puramente funzionali da utilizzare sul palco. Non sono certo dispositivi che si associano facilmente a concetti come design o estetica. Con Strymon PCH X1 e PCH X2, però, l’azienda ha deciso di cambiare prospettiva.
Non si tratta solo di DI box attive estremamente solide e ben costruite, ma anche di prodotti con un’estetica curata e riconoscibile.

Entrambi i modelli sono racchiusi in un robusto chassis in alluminio, pensato per resistere alle condizioni più difficili del live. Come accade nella maggior parte delle DI box attive, anche questi modelli richiedono alimentazione phantom a 48V per funzionare.
La differenza principale tra i due riguarda la gestione del segnale: PCH X1 offre un percorso mono, mentre PCH X2 è progettata per configurazioni stereo.
Ingressi e uscite di Strymon PCH X1 e PCH X2
Per quanto riguarda la connettività, Strymon PCH X1 offre una configurazione semplice e pratica. Su un lato è presente un ingresso jack da 6,3 mm accompagnato da un jack thru, utile per inviare il segnale in parallelo ad altri dispositivi.
Sul lato opposto si trova l’uscita XLR bilanciata, affiancata da due controlli importanti per la gestione del segnale:
Ground Lift, per eliminare eventuali loop di massa, e filtro passa-alto selezionabile con tre posizioni: Off / 240 Hz / 90 Hz.
La Strymon PCH X2 replica la stessa filosofia ma in configurazione stereo. Troviamo quindi due ingressi, due jack thru e due uscite XLR bilanciate.
All’interno, trasformatori progettati appositamente da Strymon garantiscono un segnale estremamente pulito e privo di rumori, con risposta in frequenza piatta da 10 Hz a 80 kHz. Il modello stereo aggiunge inoltre uno switch di fase, utile per gestire eventuali problemi di fase nelle configurazioni più complesse.

Perché utilizzare una DI box
A prima vista le DI box possono sembrare dispositivi piuttosto banali, soprattutto per chi è alle prime armi. In realtà, in molte situazioni si rivelano strumenti fondamentali.
Uno dei loro compiti principali è eliminare rumori indesiderati nella catena del segnale, come ground loop o fruscii. Questo problema può diventare particolarmente evidente quando si utilizzano amp modeler, dove un segnale sbilanciato viene spesso inviato contemporaneamente a un monitor FRFR e al mixer del sistema FOH.
Inoltre, grazie alla presenza di trasformatori dedicati nel percorso del segnale, queste DI box possono contribuire a migliorare la qualità audio complessiva, mantenendo il segnale pulito e stabile.
Prezzo e disponibilità
Entrambi i modelli sono già disponibili da Thomann.
La Strymon PCH X1 ha un prezzo di 230 €, mentre la versione stereo Strymon PCH X2 è proposta a 333 €.
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