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MOTU OctaLite punta a risolvere uno dei compromessi più comuni delle interfacce audio compatte: offrire dimensioni ridotte senza sacrificare il numero di preamplificatori microfonici.

Il nuovo modello concentra infatti otto ingressi mic/line/instrument, DSP interno e connettività ADAT in uno chassis half-rack molto simile a quello della UltraLite mk5.

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OctaLite può funzionare come interfaccia USB-C 16×12, mixer standalone oppure expander ottico, diventando particolarmente interessante anche per chi possiede già un’interfaccia con ADAT e vuole semplicemente aggiungere otto preamp.

Otto preamp in formato half-rack

Il pannello frontale ricorda immediatamente quello della MOTU UltraLite mk5, con display OLED ad alta risoluzione e due ingressi combo XLR/TRS facilmente accessibili.

Gli altri sei ingressi combo si trovano sul retro, portando il totale a otto preamplificatori mic/line/Hi-Z.

MOTU utilizza preamp basati su op-amp Burr-Brown, con fino a 74 dB di gain, alimentazione phantom 48 V indipendente per ogni ingresso e pad da -20 dB.

Per chi conosce già la gamma MOTU, abbiamo approfondito la UltraLite mk5 e le sue funzioni CueMix, modello con cui OctaLite è stata chiaramente pensata per lavorare in coppia.

USB-C fino a 192 kHz

Utilizzata come interfaccia audio, OctaLite offre una configurazione 16 ingressi e 12 uscite a 44,1 e 48 kHz, con registrazione fino a 24 bit/192 kHz.

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A frequenze superiori cambia naturalmente il numero di canali disponibili:

  • 16×12 a 44,1/48 kHz;
  • 12×12 a 88,2/96 kHz;
  • 8×4 a 176,4/192 kHz.

La connessione al computer avviene tramite USB-C 2.0, compatibile anche con porte USB 3 e USB 4.

L’interfaccia può essere utilizzata con macOS, Windows e iOS e supporta il funzionamento class compliant sui sistemi compatibili.

La conversione utilizza tecnologia ESS Sabre32 Ultra, con una gamma dinamica dichiarata fino a 125 dB sulle uscite analogiche.

ADAT per espandere la UltraLite mk5

Una delle funzioni più interessanti è la possibilità di utilizzare OctaLite semplicemente come expander ADAT.

In questo scenario gli otto ingressi analogici vengono inviati attraverso la connessione ottica a un’altra interfaccia.

Il caso più evidente è proprio la MOTU UltraLite mk5, che dispone di ADAT I/O ma soltanto di due preamplificatori microfonici integrati.

Collegando OctaLite è quindi possibile creare un setup estremamente compatto con dieci ingressi microfonici complessivi.

Il sistema ottico supporta ADAT alle frequenze standard, SMUX fino a 96 kHz e può essere configurato anche per S/PDIF ottico.

Questa doppia natura è probabilmente il vero punto di forza del prodotto: OctaLite può essere l’interfaccia principale di un piccolo studio oppure diventare successivamente un expander quando il setup cresce.

DSP e CueMix 5

Come altre interfacce MOTU moderne, anche OctaLite dispone di un mixer DSP interno.

Il sistema permette di creare monitoring a latenza estremamente ridotta senza affidare il processamento al computer.

Attraverso CueMix 5 è possibile gestire gain, routing e mix indipendenti per monitor e cuffie, oltre a tre bus virtuali aggiuntivi.

Sono disponibili anche effetti DSP:

  • EQ parametrico a quattro bande;
  • compressore;
  • gate;
  • riverbero.

CueMix 5 può essere utilizzato da Mac, Windows e iOS e offre anche funzioni di controllo remoto tramite dispositivi collegati alla stessa rete.

OctaLite può inoltre funzionare come mixer standalone, quindi anche senza computer.

  • MOTU OctaLite
  • MOTU OctaLite - Pannello posteriore
  • MOTU OctaLite + UltraLite mk5

Loopback, reamping e uscite DC-coupled

MOTU ha inserito anche alcune funzioni ormai sempre più richieste nelle interfacce moderne.

Il loopback permette di combinare l’audio proveniente dal computer con ingressi e mix interni, risultando utile per streaming, podcast e produzione di contenuti.

Le uscite analogiche sono inoltre DC-coupled, quindi possono inviare anche segnali CV verso sintetizzatori modulari compatibili.

È prevista anche una modalità per il reamping della chitarra, sfruttando il routing interno dell’interfaccia.

Sul retro troviamo due uscite TRS bilanciate, mentre frontalmente è presente un’uscita cuffie indipendente.

Due OctaLite in una singola unità rack

Il formato half-rack apre anche configurazioni più particolari.

Con il kit opzionale è possibile montare una singola OctaLite all’interno di un rack standard da 19″, oppure utilizzare un coupler per affiancare due unità.

Due OctaLite occupano quindi una sola unità rack e mettono a disposizione 16 preamplificatori.

In alternativa, è possibile installare nello stesso spazio una OctaLite e una UltraLite mk5, creando un sistema particolarmente compatto con numerosi ingressi analogici e digitali.

Le dimensioni dichiarate per una singola unità sono circa 220 × 175 × 45 mm, per un peso di appena 1,36 kg.

Specifiche principali

Tra le caratteristiche della MOTU OctaLite troviamo:

  • interfaccia USB-C 16×12;
  • registrazione fino a 24 bit/192 kHz;
  • 8 ingressi combo XLR/TRS mic/line/Hi-Z;
  • preamp Burr-Brown con fino a 74 dB di gain;
  • phantom 48 V indipendente;
  • conversione ESS Sabre32 Ultra;
  • ADAT I/O;
  • SMUX fino a 96 kHz;
  • S/PDIF ottico;
  • DSP mixer integrato;
  • EQ, compressore, gate e riverbero;
  • software CueMix 5;
  • funzionamento standalone;
  • modalità optical expander;
  • loopback;
  • uscite DC-coupled;
  • display OLED;
  • chassis half-rack.

Prezzo e disponibilità

La MOTU OctaLite è proposta in Europa a circa 969 euro.

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Al momento della pubblicazione le prime unità sono in distribuzione, con disponibilità europea prevista a breve.

Francesco Di Mauro
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