Behringer continua a spingere sull’hardware open source con IGNITE, un nuovo sequencer standalone a 64 tracce progettato per diventare il centro di un setup DAWless.
Touchscreen, 16 step con encoder dedicati, cinque coppie MIDI DIN, 8 uscite CV/Gate e un motore sonoro interno costituiscono la base hardware. Ma l’elemento più interessante è un altro: il codice sorgente è già pubblico e potrà essere modificato dalla community.
64 tracce e pattern fino a 16 battute
La struttura di IGNITE è organizzata su quattro livelli: Song, Scene, Track e Pattern.
Ogni pattern può raggiungere 16 battute, con 16 step per battuta, mentre le scene possono arrivare fino a 200 battute. La risoluzione interna è di 96 PPQN.
Il firmware previsto comprende anche:
- registrazione in tempo reale;
- Undo;
- Fill;
- Solo/Skip;
- Gang;
- Sculpt;
- trasposizione;
- fino a 10 scale personalizzate.
Sul pannello troviamo 16 pad RGB, ciascuno abbinato al proprio encoder, oltre a otto controlli assegnabili, jog wheel e comandi dedicati per navigare tra Song, Scene, Track e Pattern.
Per chi preferisce un approccio molto più tradizionale al sequencing, Behringer ha appena portato sul mercato anche il 1601 Sequencer, basato invece sul classico workflow analogico ARP.
Cinque coppie MIDI e 8 CV/Gate
È soprattutto la connettività a mostrare quanto IGNITE sia pensato come hub centrale di un setup hardware.
Sul retro troviamo ben cinque MIDI In e cinque MIDI Out DIN, mentre USB può gestire MIDI e funzionare come host per collegare fino ad altri cinque dispositivi.
Per il mondo analogico sono disponibili:
- 8 uscite CV;
- 8 uscite Gate;
- Sync In;
- Sync Out.
Sono supportati inoltre MIDI Clock, MIDI Machine Control e funzioni di remote control.
A tutto questo si aggiunge la connettività Wi-Fi.
C’è anche un motore sonoro interno
IGNITE non sarà esclusivamente un sequencer esterno.
Behringer indica infatti la presenza di un motore sonoro interno basato sullo standard General MIDI, con uscita line/cuffie.
Per ora non sappiamo quanto sarà sviluppata questa parte né quali possibilità di editing offrirà.
Ed è proprio qui che l’architettura open source potrebbe diventare interessante: in futuro la community potrebbe teoricamente sviluppare motori sonori alternativi o modificare profondamente il comportamento dello strumento.
Il firmware è già su GitHub, ma non è ancora definitivo
Music Tribe ha già pubblicato il repository ufficiale di Behringer IGNITE.
Al suo interno troviamo l’applicazione principale, il motore audio, il protocollo di comunicazione hardware e la struttura Linux utilizzata dal sistema.
Il codice Music Tribe è distribuito principalmente sotto licenza AGPL-3.0, mentre Buildroot mantiene la propria licenza GPL.
C’è però un dettaglio importante: non esiste ancora una release ufficiale del firmware. Alcuni elementi che Music Tribe non può redistribuire sono stati rimossi dal repository e devono essere sostituiti per realizzare una build completa.
Siamo quindi davanti a un vero progetto open source, ma ancora in piena fase di sviluppo.
È la stessa filosofia che Behringer sta applicando anche ad altri nuovi prodotti come la console DJ ANIMA.
Un sequencer che può diventare altro?
Behringer presenta IGNITE non soltanto come un dispositivo dalle funzioni prestabilite, ma come una piattaforma hardware modificabile.
Questo significa che il sequencer fornito dal produttore rappresenterà soltanto il punto di partenza.
Firmware alternativi potrebbero teoricamente cambiare il workflow, aggiungere strumenti, modificare l’interfaccia o utilizzare l’hardware per finalità completamente differenti.
Naturalmente tutto dipenderà dalla partecipazione della community e, soprattutto, dalla qualità del firmware con cui IGNITE arriverà effettivamente sul mercato.
Prezzo e disponibilità
Al momento Behringer non ha comunicato né prezzo né data di uscita di IGNITE.
Il progetto hardware è stato mostrato e il repository software è già pubblico, ma non esiste ancora una scheda prodotto definitiva né un firmware ufficiale pronto al download.

