
Tra le novità presentate al NAMM, Ibanez Layer Delayer si distingue come un delay dal carattere epico e fortemente creativo. Parliamo di un effetto progettato per coprire un’enorme varietà di territori sonori, grazie a tre tipologie di delay, percorso stereo completo, controllo MIDI, otto modalità di auto-panning e molte altre funzioni avanzate. Un pedale che, almeno sulla carta, sembra poter fare davvero tutto.
Delay vibes senza fine
L’estetica del pannello frontale richiama immediatamente i grandi rack effects degli anni Ottanta, in particolare unità leggendarie come l’ART SGE Mach II. Anche i video dimostrativi e i preset seguono questa direzione, con un immaginario chiaramente ispirato alla synthwave più scura e fluttuante. In altre parole, atmosfere profonde, instabili e avvolgenti sono il terreno naturale del Layer Delayer.
Il concetto alla base del pedale è piuttosto particolare: è possibile regolare separatamente il volume di quattro sedicesimi di un delay in quarti, a cui si aggiungono due terzine. Il risultato è una struttura ritmica estremamente complessa, capace di generare nuvole sonore stratificate, tappeti di delay scintillanti e ping-pong stereo molto articolati. Una soluzione pensata chiaramente per chitarristi shoegaze, ma anche per chi lavora con synth e texture ambient.

Le funzioni che rendono speciale il Layer Delayer
Il Ibanez Layer Delayer offre tre “flavor” di delay distinti: analogico, digitale e tape. Agendo sul controllo di tono emergono caratteri sonori diversi, ma l’aspetto davvero interessante è che il passaggio tra le tre modalità avviene in modo continuo, senza scatti. Questo permette di creare sonorità ibride, collocate tra un tipo di delay e l’altro.
Un altro punto forte è la presenza di otto modalità di auto-panning, che funzionano come varianti di ping-pong delay stereo. Le ripetizioni possono muoversi rapidamente da destra a sinistra oppure oscillare in modo più lento e irregolare, creando un effetto tridimensionale molto marcato. Il controllo di pan speed consente di decidere la velocità di questi spostamenti nello spazio stereo.

Controlli, filtri e gestione del segnale
Oltre alle funzioni già citate, il pedale integra un filtro low-pass per attenuare le alte frequenze delle ripetizioni. Non mancano poi i controlli classici come Mix, Time, Feedback e Tone, affiancati da sei potenziometri dedicati ai volumi dei delay.
Sul pannello troviamo anche tre footswitch: Start per il bypass, Bank/Preset per la selezione dei preset e Tap Tempo per impostare la velocità del delay. È presente inoltre la funzione Tail Decay, utile per definire quanto a lungo il segnale continua a dissolversi dopo il cambio di preset o l’attivazione del bypass. Un selettore a due vie permette infine di scegliere tra livello line o instrument, rendendo il Layer Delayer perfettamente utilizzabile anche con sintetizzatori.
Preset, MIDI e connessioni
Il Ibanez Layer Delayer consente di memorizzare 50 preset, di cui 20 già caricati di fabbrica. Tutti i preset possono essere richiamati e modificati tramite MIDI. Sul pannello posteriore sono presenti una porta MIDI In a 5 pin, una MIDI Thru e, in alternativa, una connessione USB-C per il controllo MIDI.
Per quanto riguarda il routing audio, il pedale offre ingressi e uscite stereo, oltre a un FX loop mono che permette di inserire altri effetti direttamente nel percorso di feedback del delay, ampliando ulteriormente le possibilità creative.

Prezzo e disponibilità
Il Ibanez Layer Delayer è proposto al prezzo di 245,00 € su Thomann. La disponibilità è indicata entro una o due settimane.
Ulteriori Informazioni:
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