Il primo prodotto hardware di OpenAI sarebbe uno smart speaker portatile privo di display, secondo quanto riportato da Bloomberg. Il dispositivo si trova inoltre al centro di un nuovo scontro legale con Apple, che accusa OpenAI di aver utilizzato durante lo sviluppo segreti commerciali sottratti. Un intreccio tra visione del futuro e campo minato giudiziario che solleva una domanda: è davvero questa la prossima direzione dell’intelligenza artificiale?
OpenAI Speaker: tutto sul primo hardware e sulla disputa con Apple
Il progetto promette uno speaker dotato di una propria “personalità”, ma gli annunci di Sam Altman e Jony Ive restano ancora avari di dettagli concreti. Nel frattempo, le accuse di Apple sui segreti commerciali potrebbero incidere sul lancio: vediamo cosa sappiamo e quali dubbi solleva il dispositivo.
OpenAI Speaker, un altoparlante con una propria “personalità”
Secondo Bloomberg, questo prodotto simile a un altoparlante dovrebbe funzionare come un “compagno AI dalle caratteristiche umane che vive in casa”. Dovrebbe controllare gli accessori della smart home, rispondere alle domande, riprodurre contenuti multimediali, rispondere ai messaggi e svolgere altre funzioni, naturalmente con il supporto di ChatGPT. Nel tempo, il dispositivo imparerebbe a conoscere meglio l’utente, diventando più personalizzato e proattivo e comunicando attraverso GPT-Live.
Lo speaker dovrebbe avere anche una vera e propria personalità e riuscire a “connettersi con gli utenti a un livello umano”. Alcuni elementi meccanici capaci di muoversi autonomamente servirebbero a dare l’impressione che il dispositivo sia vivo. A bordo ci sarebbe inoltre una fotocamera, attraverso la quale potrebbe osservare l’ambiente circostante.
Una batteria ricaricabile renderebbe l’intero prodotto portatile, permettendo di spostarlo da una stanza all’altra. Una descrizione che ricorda qualcosa di cui abbiamo già sentito parlare in casa Apple, non vi pare?
Sam Altman e Jony Ive: grandi annunci, pochi dettagli
Il CEO di OpenAI Sam Altman e l’ex designer Apple Jony Ive hanno anticipato più volte il dispositivo, parlando di una “incredibile consapevolezza del contesto” relativo alla vita dell’utente. I due lo hanno descritto come un tipo di computer completamente nuovo, progettato specificamente per l’intelligenza artificiale. Secondo entrambi, i prototipi sarebbero sorprendentemente riusciti ed entusiasmanti.
Le prime indiscrezioni indicavano una possibile uscita nel 2026, ma ora il lancio sarebbe previsto nel corso del 2027. Una presentazione anticipata entro quest’anno rimane comunque possibile, anche se la causa intentata da Apple potrebbe far slittare ulteriormente i tempi.
Apple accusa OpenAI di aver sottratto segreti commerciali
È qui che la situazione si complica sul piano legale. In una causa presentata contro OpenAI per la presunta sottrazione di segreti commerciali, Apple sostiene che l’azienda abbia utilizzato informazioni riservate durante lo sviluppo del dispositivo AI. Tra queste ci sarebbe anche l’accesso a una tecnica proprietaria per la finitura del metallo.
Nell’atto giudiziario, Apple afferma che la nascente attività hardware di OpenAI poggerebbe su fondamenta estremamente fragili, compromesse dal presunto utilizzo illegale di segreti commerciali sottratti.
Le persone a conoscenza della vicenda interpellate da Bloomberg forniscono però una versione differente. Secondo queste fonti, il dispositivo sarebbe realmente diverso da qualsiasi prodotto attualmente venduto da Apple e una violazione dei segreti commerciali dell’azienda sarebbe improbabile.
Apple propone già i propri altoparlanti attraverso HomePod e HomePod mini, ma OpenAI non sembrerebbe considerarli paragonabili al suo futuro prodotto hardware. La parte interessante è che la stessa Apple starebbe lavorando a un hub per la smart home piuttosto simile al progetto di OpenAI, dotato di display da 7 pollici, altoparlante, fotocamera per videochiamate e riconoscimento facciale, oltre all’integrazione con Siri AI.
Apple ha chiesto al tribunale di emettere un’ingiunzione. Se la richiesta venisse accolta, OpenAI potrebbe essere completamente bloccata dal commercializzare il dispositivo.
Considerazioni sul futuro OpenAI Speaker
Uno speaker che si muove per sembrare più vivo, completo di fotocamera integrata e con l’obiettivo dichiarato di imparare quanto più possibile sulla vita dell’utente, sembra meno una rivoluzione e più un Amazon Echo estremamente affamato di dati con un disturbo di personalità. Un’azienda il cui modello di business dipende dalla raccolta del maggior numero possibile di informazioni contestuali sta progettando un dispositivo capace di seguirci da una stanza all’altra, osservando e ascoltando ciò che accade.
Che una “connessione simile a quella umana” sia davvero ciò che la maggior parte delle persone desidera da un altoparlante resta tutto da dimostrare. La causa di Apple appare quasi secondaria rispetto alla questione più importante: quanta fiducia siamo disposti ad affidare a un dispositivo che fonda la propria proposta proprio su questo livello di vicinanza?
Resta inoltre il tema dell’utilizzo dei dati. Prodotti come OpenAI Speaker, o un eventuale HomePod basato sull’intelligenza artificiale, richiederanno probabilmente una notevole espansione dei centri dati necessari a sostenerne il funzionamento. Questo comporterebbe anche un aumento significativo del consumo energetico. Sarà interessante capire in quale direzione ci porterà tutto questo.
- OpenAI Speaker: lo speaker al centro dello scontro con Apple - 20. Luglio 2026
- Guitar Summit 2026: 7 masterclass con Devin Townsend e Fredrik Åkesson - 20. Luglio 2026
- Behringer Real McCoy WahWah: il wah iconico anni ’60 a meno di 100 euro - 20. Luglio 2026