Vengeance Sound ha appena presentato Q4ntum, un nuovo plugin multi-effetto costruito attorno a tre motori di delay completamente indipendenti, che possono funzionare anche come processori FX autonomi per l’uso live. Ogni motore gestisce fino a tre effetti insert simultanei, mentre la sezione master ne aggiunge altri tre, oltre al proprio riverbero e a un limiter. Q4ntum costa 90 euro ed è già disponibile.
Quattro livelli di elaborazione e 12 slot FX
Q4ntum è suddiviso in quattro livelli: tre layer di delay completi e un layer master dedicato. Ciascuno dei tre layer di delay offre tre slot FX indipendenti, ai quali si aggiungono i tre della sezione master. Il totale sale così a 12 slot FX.
Ogni singolo slot permette di scegliere tra 27 effetti differenti, consentendo di modellare in modo completamente indipendente la catena di feedback di ciascun delay. Le possibilità di elaborazione sono quindi particolarmente ampie.
Ognuno dei tre motori di delay dispone dei propri parametri: intensità dell’ingresso, modalità Normal, Ping-Pong e Cross, tempo di ritardo, feedback con relativo filtro dotato di Ghost Q, stereo drift e shift, oltre al vibrato.
L’aspetto più interessante è la possibilità di collocare gli effetti direttamente nel feedback loop. Si può così passare da una colorazione molto leggera a strutture di feedback estese e in continua evoluzione. E le possibilità non finiscono qui.
Modulazione e sistema di retrigger al centro del plugin
Ciò che distingue realmente Q4ntum dagli altri multi-effetti è il sistema di modulazione, basato sulla stessa filosofia già adottata in Avenger 2.
Ogni parametro può essere animato attraverso uno step sequencer sincronizzato al tempo oppure tramite un inviluppo flessibile a n punti, entrambi perfettamente agganciati al tempo della DAW. Anche ogni slot FX dispone di un proprio sistema di modulazione, con la possibilità di scegliere tra Trancegate ed Envelope, sempre sincronizzati al tempo ma con velocità differenti.
Ogni layer di delay può inoltre essere impostato in modalità FX-only. In questo caso il delay vero e proprio viene disattivato, mentre i tre slot FX e l’intero sistema di modulazione rimangono operativi. Il layer si trasforma così in un processore multi-effetto ritmico autonomo.
Per l’utilizzo dal vivo, Q4ntum offre un sistema di retrigger con due modalità. Live Play rileva i transienti in tempo reale per accompagnare l’esecuzione spontanea e include un tempo di cooldown regolabile, utile per evitare attivazioni ripetute indesiderate.
DAW Sync, invece, lavora sulla timeline e permette di collocare liberamente i punti di retrigger, offrendo un controllo preciso sul momento in cui il sistema di delay deve riavviarsi durante la riproduzione. Ma il plugin ha ancora altro da offrire.
Sezione master e routing
Oltre ai tre slot FX supplementari, il layer master integra un riverbero al quale ognuno dei tre layer di delay può essere inviato individualmente. Sono presenti anche un massimizzatore del segnale wet, pensato per aumentare densità e volume percepito, un sidechain master integrato e ulteriori controlli di offset L/R e vibrato.
I tre motori di delay possono essere indirizzati direttamente l’uno nell’altro attraverso l’header globale, creando catene seriali e strutture di segnale interconnesse. Un controllo Mix globale permette infine di gestire immediatamente l’intero bilanciamento dry/wet.
Preset e requisiti di sistema
Q4ntum include 673 preset di fabbrica dedicati a delay, processing ritmico, modulazione, spazializzazione e sound design.
Il plugin funziona a 64 bit nei formati VST3, AU e AAX. Su Windows richiede almeno un processore Intel Core da 2,8 GHz con supporto AVX, 16 GB di RAM e Windows 11.
Su macOS sono richiesti almeno un processore Intel da 2,8 GHz oppure Apple Silicon, 16 GB di RAM e macOS 10.14 o versioni successive.
Prezzo e disponibilità
Vengeance Q4ntum costa 90 euro ed è già disponibile direttamente su Plugin Boutique*.
Conclusioni
Con tre motori di delay indipendenti, dodici slot FX complessivi e un sistema di modulazione ben progettato, Q4ntum si rivolge chiaramente a chi cerca qualcosa di più articolato rispetto a un tradizionale plugin delay.
La modalità FX-only e il sistema di retrigger orientato all’utilizzo live lo rendono particolarmente interessante anche per chi si esibisce, non soltanto per il lavoro in studio. Una scelta progettuale decisamente sensata.
Per capire se tutta questa complessità rimanga davvero intuitiva e varia nell’uso quotidiano, come sostiene Vengeance Sound, bisognerà però provarlo a fondo. I 673 preset rappresentano comunque una base sufficiente per trascorrere un intero pomeriggio ad ascoltarli. Resta da vedere quali groove riusciranno a tirarne fuori gli utenti.
Preferite restare sui classici plugin delay oppure, per le vostre tracce, vi attira di più un sistema modulare come Q4ntum?
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