
Tra le novità più strane e affascinanti viste al Superbooth c’è sicuramente SmartLab, il nuovo strumento nato dalla collaborazione tra This Is Not Rocket Science ed Error Instruments. Un progetto fuori dagli schemi che mescola sintesi Karplus-Strong, granular synthesis, looping e controllo tattile in un unico dispositivo dall’aspetto quasi alieno.
Ed è esattamente il tipo di strumento sperimentale che continua a rendere il Superbooth un luogo speciale anche dopo dieci anni di evoluzione sempre più commerciale.
SmartLab nasce dall’incontro tra due aziende fuori dagli schemi
Sia This Is Not Rocket Science sia Error Instruments sono realtà note per strumenti decisamente non convenzionali. Le due aziende hanno spesso seguito approcci creativi molto personali, privilegiando sperimentazione e interazione performativa rispetto ai classici workflow lineari.
Con SmartLab, questa filosofia raggiunge un nuovo livello.
Lo strumento non è un modulo Eurorack vero e proprio, anche se può integrarsi facilmente con sistemi modulari. Si tratta invece di un dispositivo standalone che riprende alcune idee sviluppate nei precedenti moduli delle due aziende, come White Rabbit, rielaborandole però in una forma completamente nuova.

Sei voci Karplus-Strong controllate tramite touch fader
Il cuore di SmartLab è un sintetizzatore string machine a sei voci basato su algoritmi Karplus-Strong.
Lo strumento viene suonato toccando sei strip-fader verticali posizionati sul pannello frontale. Attraverso questi controlli è possibile modificare il carattere timbrico passando da suoni morbidi e fluidi a texture aggressive e abrasive, oltre naturalmente all’intonazione.
Il sistema include anche effetti integrati e sequencer dedicati. Ogni fader dispone infatti della propria sequenza indipendente, mentre ulteriori sequenze possono essere assegnate alle uscite CV per controllare dispositivi esterni.
Il gigantesco anello luminoso è un motore granular
L’elemento più evidente del design è senza dubbio il grande anello luminoso posto al centro dello strumento.
Non si tratta soltanto di un elemento estetico: questo componente ospita infatti il sistema di looping e granular synthesis integrato in SmartLab.
Il motore cattura ciò che viene suonato e lo trasforma radicalmente, frammentando e manipolando l’audio in tempo reale. Lo stesso processo può essere applicato anche ai segnali registrati tramite il microfono integrato onboard.
I campioni catturati possono poi essere riprodotti e manipolati direttamente attraverso i fader tattili, creando performance sonore estremamente sperimentali.
Alimentazione USB e prezzo previsto
L’intero sistema è alimentato via USB, dettaglio che sottolinea ulteriormente la natura portatile e immediata del progetto.
Le due aziende prevedono di iniziare le spedizioni di SmartLab nel mese di giugno con un prezzo indicativo di circa 600 euro.
TINRS lascia il mondo Eurorack con Flourish
Accanto all’annuncio di SmartLab, This Is Not Rocket Science ha confermato anche l’intenzione di abbandonare il mondo Eurorack per concentrarsi maggiormente sugli strumenti a tastiera come BigFish, presentato recentemente.
L’ultimo progetto modulare dell’azienda sarà Flourish, un sistema Eurorack che raccoglie una sorta di “greatest hits” dei dieci anni di attività di TINRS.
Ne verranno prodotti soltanto 20 esemplari e sarà possibile ordinarli direttamente dall’azienda al prezzo di 3200 euro.
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