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C’è una convinzione molto diffusa tra bassisti e musicisti in generale: per ottenere suoni diversi servono strumenti diversi. Ma è davvero così?

Nel video girato negli studi Thollywood, direttamente dal quartier generale di Thomann, abbiamo voluto dimostrare l’esatto contrario: con un solo basso economico, anche molto accessibile, è possibile coprire una vastissima gamma di suoni lavorando su tre elementi fondamentali: tocco, posizione della mano e semplici regolazioni.

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Lo strumento scelto per questo esperimento è l’Harley Benton PJ SBK4, un basso che costa meno di 150 euro e che, proprio per questo, rappresenta un banco di prova ideale.

Non parliamo di uno strumento boutique, di un basso da studio costosissimo o di un modello pensato per impressionare sulla scheda tecnica. Parliamo di un basso semplice, diretto, essenziale. Ed è proprio questo il punto: capire quanto conti davvero lo strumento e quanto, invece, dipenda dalle mani di chi lo suona.

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Ulteriori informazioni

Harley Benton PJ SBK4: semplicità e versatilità

Il basso utilizzato è un PJ a quattro corde della serie Lux, con una configurazione classica ma estremamente funzionale:

  • pickup Precision al manico;
  • pickup Jazz al ponte;
  • corpo in pioppo;
  • manico in acero;
  • look total black con battipenna tartarugato.

Un setup essenziale, senza fronzoli, che permette di concentrarsi su ciò che conta davvero: il suono e le mani di chi suona.

Per rendere il test il più onesto possibile, il basso è stato registrato completamente flat, senza effetti, collegato direttamente alla scheda audio. Nessuna colorazione artificiale, nessun preset miracoloso, nessun trattamento pensato per “abbellire” il risultato finale.

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Solo lo strumento, così com’è.

Ed è proprio questa scelta a rendere il test interessante. Perché quando si parla di basso economico, spesso il rischio è quello di giudicare lo strumento solo dal prezzo. In realtà, anche un modello entry-level può rivelarsi molto più versatile di quanto si pensi, soprattutto se chi lo suona conosce bene le possibilità offerte da pickup, tono e dinamica della mano destra.

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Il suono Precision: rotondo e familiare

Si parte dal suono più classico:

  • pickup al manico;
  • tono a metà.

Il risultato è il tipico timbro Precision: caldo, rotondo, presente.

È un suono che funziona perfettamente nel 90% dei contesti pop, soul e funk, e che rappresenta una base solidissima per moltissimi generi musicali. Non è un timbro estremo, non è aggressivo, non cerca di mettersi davanti a tutti i costi. Ma proprio per questo riesce a stare bene dentro il mix.

È il classico esempio di come, anche su strumenti entry-level, una configurazione ben conosciuta possa offrire risultati musicali più che convincenti.

Con il pickup Precision al manico, il basso acquista corpo e morbidezza. Le note risultano piene, compatte, familiari. È quel tipo di suono che molti bassisti cercano quando vogliono accompagnare il brano senza invadere troppo lo spazio degli altri strumenti.

Il suono Jazz: brillante e definito

All’estremo opposto troviamo una regolazione completamente diversa:

  • pickup al ponte;
  • tono completamente aperto.

Qui il carattere cambia radicalmente. Il suono diventa più brillante, definito e articolato.

È il tipico timbro Jazz Bass, ideale per linee più moderne, per emergere nel mix o per parti che richiedono maggiore attacco e chiarezza. Rispetto al suono Precision, qui il basso diventa più asciutto, più presente sulle frequenze medio-alte e più reattivo al tocco.

Ancora una volta, nessuna magia: solo una regolazione diversa.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti di un basso economico con configurazione PJ. Anche senza elettroniche complesse o controlli avanzati, la combinazione tra pickup al manico e pickup al ponte permette di muoversi tra mondi sonori molto diversi.

Basta conoscere bene lo strumento e imparare ad ascoltare come cambia il timbro a seconda delle regolazioni.

Il compromesso perfetto: il suono che fa tutto

Uno dei punti di forza della configurazione PJ è la possibilità di combinare i due mondi.

Con:

  • pickup Precision e Jazz intorno al 70%;
  • tono a metà.

si ottiene un suono equilibrato, versatile, adatto praticamente a qualsiasi situazione.

È qui che emerge la vera natura di questo basso: uno strumento “da battaglia” che può adattarsi a moltissimi contesti senza mai sembrare fuori posto.

Il pickup Precision dà corpo e rotondità, mentre il pickup Jazz aggiunge definizione e attacco. Il risultato è un timbro intermedio, utile per chi cerca un unico suono di partenza da usare in sala prove, live o in registrazione.

Non sempre serve scegliere un’identità sonora estrema. A volte il suono migliore è proprio quello che riesce a fare bene un po’ tutto: accompagnare, uscire nel mix, sostenere la band e restare musicale.

Anche rock e metal? Sì, se sai come usarlo

Aggiungendo un pizzico di compressione e un leggero overdrive, il PJ SBK4 si dimostra sorprendentemente efficace anche in ambiti più aggressivi, come rock e metal.

Non è il prezzo dello strumento a limitarne l’utilizzo, ma la capacità di chi lo suona di tirare fuori il carattere giusto.

Con un tocco più deciso, una mano destra più vicina al ponte e una regolazione più aperta del tono, anche un basso economico può diventare più aggressivo, presente e adatto a contesti moderni.

Ovviamente non bisogna aspettarsi che uno strumento entry-level si trasformi magicamente in un basso di fascia alta. Ma il punto dell’esperimento è un altro: dimostrare che il suono non dipende solo dal cartellino del prezzo.

Dipende dal modo in cui si suona, da cosa si cerca e da quanto si conoscono le possibilità dello strumento che si ha tra le mani.

Il fattore decisivo: la posizione della mano

Uno dei momenti più rivelatori del video arriva quando, lasciando entrambi i pickup aperti e il tono completamente aperto, si dimostra quanto il solo spostamento della mano destra possa cambiare radicalmente il suono.

Suonare più vicino al ponte, al centro o verso il manico produce risultati molto diversi:

  • suoni più vintage;
  • timbri più moderni;
  • attacchi morbidi o aggressivi.

Tutto questo senza toccare nessuna manopola.

Ed è forse questa la lezione più importante dell’intero test. Spesso si cerca il suono cambiando basso, amplificatore, pedale o plugin. Ma una parte enorme del timbro nasce prima di tutto dalle mani.

La posizione della mano destra influenza attacco, sustain, definizione e rotondità. Suonare vicino al ponte restituisce un suono più asciutto, teso e definito. Spostarsi verso il manico rende il timbro più morbido, pieno e vintage. Restare in posizione centrale offre un equilibrio utile in moltissimi contesti.

È una possibilità spesso sottovalutata, ma fondamentale per qualsiasi bassista.

Il messaggio finale: il suono sei tu

Alla fine del test, il risultato è chiaro: con lo stesso basso sono stati ottenuti un suono vintage, uno moderno, uno pop e uno rock.

Ed è qui che sta la vera lezione: il suono dipende da te, dal tuo tocco, dalle tue scelte e dalla tua consapevolezza dello strumento.

Non dal prezzo.

Un basso economico, se ben suonato, può suonare molto, molto bene. Può accompagnare, può emergere, può essere morbido o aggressivo, tradizionale o moderno. Tutto dipende da come viene usato.

Questo non significa che tutti gli strumenti siano uguali o che un basso economico possa sostituire in tutto e per tutto strumenti di fascia superiore. Ma significa che, prima di pensare a comprare un nuovo basso, forse vale la pena conoscere davvero quello che abbiamo già.

Conclusione

Questo esperimento dimostra una verità fondamentale per ogni bassista: non servono mille bassi per fare mille suoni.

Serve saperli far suonare.

Il basso economico usato nel test, l’Harley Benton PJ SBK4, dimostra quanto una configurazione semplice possa diventare sorprendentemente versatile se gestita con consapevolezza. Pickup, tono, dinamica e posizione della mano possono cambiare completamente il carattere dello strumento.

Scriveteci nei commenti qual è il vostro suono preferito e se vi piacerebbe una parte due con altri esperimenti su questo PJ a quattro corde.

Continuate a seguire Passione Strumenti per altri test, guide e contenuti dedicati al mondo del basso, della chitarra e degli strumenti musicali.

Roberto De Rosa
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Basso economico: mille suoni con un solo PJ
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