Jackson presenta la Pro Series Signature Chris Rörland SL7 Soloist, una nuova chitarra a 7 corde sviluppata insieme al chitarrista dei Sabaton e costruita attorno a una formula inequivocabilmente metal: scala da 26,5″, costruzione neck-through, pickup EMG attivi e Floyd Rose double-locking.
Anche l’estetica non lascia molto spazio all’interpretazione. La finitura Satin Black, l’hardware nero e la quasi totale assenza di elementi decorativi trasformano questa Soloist in una vera macchina da palco, progettata sulle necessità pratiche di Rörland piuttosto che sull’aggiunta di caratteristiche puramente estetiche.
Jackson Chris Rörland SL7: una Soloist a 7 corde e scala lunga
La Chris Rörland SL7 Soloist appartiene alla Pro Series di Jackson e utilizza il classico body Soloist realizzato in nyatoh, rifinito in Satin Black e accompagnato da un sottile binding bianco lungo il profilo.
La caratteristica più importante è però la scala da 26,5 pollici.
Rispetto ai più tradizionali 25,5″, la maggiore lunghezza contribuisce a mantenere una tensione più elevata sulle corde, un aspetto particolarmente utile su uno strumento a sette corde destinato anche ad accordature ribassate.
È una soluzione che abbiamo già incontrato su diverse 7 corde Jackson moderne. Un esempio è la Jackson Jeff Loomis SL7 HT, altra Soloist signature pensata espressamente per il metal moderno, seppur con caratteristiche e filosofia differenti.
Nel caso di Chris Rörland, la scelta della scala da 26,5″ nasce proprio dalla necessità di ottenere maggiore stabilità con le accordature utilizzate dal chitarrista dei Sabaton.

Manico neck-through e tastiera compound radius
Jackson utilizza una costruzione neck-through-body, con un manico in acero a tre pezzi che attraversa il corpo dello strumento.
Il manico è ulteriormente rinforzato con barre in grafite, una soluzione ormai ricorrente sulle Jackson dedicate a utilizzi particolarmente intensivi e pensata per aumentare la stabilità nel tempo.
La tastiera è in ebano con radius compound da 12″ a 16″.
La curvatura è quindi maggiore nella parte iniziale della tastiera e diventa progressivamente più piatta spostandosi verso i registri superiori: una soluzione che cerca di conciliare comodità negli accordi, bending e velocità negli assoli.
Troviamo inoltre:
- 24 tasti jumbo;
- dot laterali Luminlay;
- nessun intarsio frontale;
- truss rod dual-action con regolazione tramite rotella.
L’assenza degli intarsi sulla parte frontale contribuisce ulteriormente all’estetica essenziale e completamente nera della chitarra.
Chris Rörland ha riposizionato i controlli per gli assoli
Uno degli aspetti più interessanti della signature riguarda alcune modifiche apparentemente semplici, ma direttamente legate al modo di suonare di Chris Rörland.
Il chitarrista ha spiegato di aver cercato a lungo uno strumento che risultasse completamente naturale durante le performance dal vivo, scegliendo quindi di intervenire anche sulla posizione dei controlli.
Il volume è stato spostato in modo da non interferire con la mano destra durante l’esecuzione, mentre il selettore dei pickup è stato collocato in una posizione che permette a Rörland di azionarlo rapidamente con il dito medio durante un assolo.
L’elettronica è volutamente ridotta all’essenziale: un solo controllo Volume e un selettore a tre posizioni.
Nessun controllo Tone, quindi, e nessuna funzione aggiuntiva che possa complicare l’utilizzo sul palco.
EMG 81-7H e 85-7H: una coppia di pickup attivi per l’high gain
Per l’elettronica, la Jackson Chris Rörland SL7 utilizza una combinazione decisamente familiare agli appassionati di metal.
Al ponte troviamo un EMG 81-7H, mentre al manico è installato un EMG 85-7H.
Si tratta delle versioni a sette corde di due dei pickup attivi più conosciuti del catalogo EMG.
L’81 è tradizionalmente associato a una risposta particolarmente aggressiva, con attacco definito e una forte presenza sulle medio-alte, caratteristiche che lo rendono particolarmente indicato per riff high-gain e ritmiche molto compatte.
L’85 al manico offre invece una risposta generalmente più piena, particolarmente adatta ai lead e alle parti soliste.
Una configurazione tutt’altro che sperimentale, quindi, ma coerente con l’obiettivo della chitarra: ottenere un suono metal immediato, definito e facilmente gestibile anche con quantità elevate di distorsione.
Floyd Rose 1000 Series per una 7 corde da palco
Un altro elemento fondamentale della nuova signature è il Floyd Rose 1000 Series 7-String Double-Locking Tremolo, montato recessed nel corpo.
Il sistema double-locking blocca le corde sia al ponte sia al capotasto e permette di utilizzare il tremolo in maniera piuttosto estrema mantenendo una maggiore stabilità dell’accordatura.
Per Rörland si tratta evidentemente di una caratteristica essenziale, visto l’utilizzo della leva durante assoli e parti soliste.
Il resto dell’hardware comprende meccaniche Jackson sealed die-cast, strap button locking e componentistica completamente nera.
Curioso anche il posizionamento della presa jack.
Jackson utilizza una piastra frontale in stile Stratocaster, soluzione scelta direttamente dal chitarrista anche per ridurre le sollecitazioni sul cavo durante i concerti.

Un design quasi completamente nero
Dal punto di vista estetico, la nuova Chris Rörland SL7 segue una filosofia decisamente minimalista.
Il body Soloist in nyatoh è rifinito in Satin Black, così come il retro del manico e la paletta reverse.
Il contrasto è affidato principalmente al sottile binding bianco single-ply lungo il corpo.
La paletta presenta inoltre un logo Jackson di dimensioni maggiori rispetto a quello utilizzato su molti altri modelli del marchio.
Nel complesso, però, rimane una chitarra volutamente sobria: niente top figurati, colori particolari o intarsi elaborati. Tutto è orientato verso un’estetica total black perfettamente coerente con il mondo metal.
Specifiche principali della Jackson Chris Rörland SL7
La nuova signature offre una configurazione molto mirata:
- corpo Soloist in nyatoh;
- finitura Satin Black;
- binding bianco single-ply;
- costruzione neck-through-body;
- manico in acero a tre pezzi;
- rinforzi in grafite;
- scala da 26,5″;
- tastiera in ebano;
- radius compound 12″-16″;
- 24 tasti jumbo;
- dot laterali Luminlay;
- pickup ponte EMG 81-7H;
- pickup manico EMG 85-7H;
- singolo controllo Volume;
- selettore pickup a tre posizioni;
- Floyd Rose 1000 Series 7-String;
- meccaniche Jackson sealed die-cast;
- gig bag inclusa.
Prezzo e disponibilità
La Jackson Pro Series Signature Chris Rörland SL7 Soloist è già disponibile nella finitura Satin Black.
Il prezzo europeo indicato è di circa 1.449 euro, posizionando il modello nella fascia medio-alta della gamma Pro Series.
La Jackson Chris Rörland SL7 è disponibile su Thomann.
Jackson Chris Rörland SL7: poche sorprese, ma una formula molto precisa
La Chris Rörland SL7 Soloist non prova a reinventare la chitarra metal moderna. Al contrario, Jackson e il chitarrista dei Sabaton hanno scelto una serie di soluzioni ormai ampiamente collaudate e le hanno adattate alle esigenze specifiche di Rörland.
La scala da 26,5″ favorisce stabilità e tensione sulle accordature ribassate, la costruzione neck-through offre un accesso agevole agli ultimi tasti, la coppia EMG 81-7H/85-7H punta direttamente ai suoni high-gain e il Floyd Rose permette di sfruttare la leva senza rinunciare alla stabilità dell’accordatura.
Anche dettagli apparentemente secondari come la posizione del volume e del selettore pickup raccontano bene l’obiettivo del progetto: non inserire funzioni inutili, ma costruire uno strumento che sul palco rimanga immediato e non ostacoli il musicista.
Una vera signature, quindi, più che una semplice Soloist a sette corde con il nome di Chris Rörland sulla paletta.
E voi preferite una 7 corde essenziale e completamente nera come questa oppure qualcosa di più appariscente? Fatecelo sapere nei commenti.
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