Warm Audio presenta la nuova Mod Series, una famiglia di pedali che prende alcuni dei circuiti più apprezzati del marchio, li racchiude in chassis più compatti e aggiunge alcune funzioni pensate per renderli ancora più pratici all’interno di una pedalboard moderna.
I primi due modelli sono Centavo Mod e WA-C1 Mod, reinterpretazioni rispettivamente dell’overdrive ispirato al Klon Centaur e del chorus/vibrato analogico basato sul celebre circuito del Boss CE-1.
A questi si affianca una terza uscita decisamente particolare: The Black Keys Peach Fuzz, sviluppato insieme a Dan Auerbach e basato sul fuzz/octave di ispirazione anni Settanta già presente nel catalogo Warm Audio.
La filosofia è piuttosto chiara: meno spazio occupato sulla pedalboard, jack posizionati sulla parte superiore e, dove possibile, qualche nuova funzione senza stravolgere i circuiti di partenza.
Warm Audio Mod Series: cosa cambia?
La Warm Audio Mod Series non nasce per sostituire completamente i pedali originali, quanto per reinterpretarli in un formato più facilmente gestibile all’interno delle pedalboard.
Uno dei tratti comuni è infatti il nuovo chassis più stretto, accompagnato dai jack montati sulla parte superiore. Una soluzione sempre più diffusa perché permette di ridurre lo spazio necessario tra un pedale e l’altro e organizzare meglio il cablaggio.
Warm Audio ha però scelto di non limitarsi a rimpicciolire i propri stompbox.
Centavo Mod mantiene il circuito dell’originale e rende più accessibile lo switch MOD, mentre il WA-C1 Mod aggiunge la possibilità di escludere il preamplificatore analogico. Peach Fuzz, invece, introduce un nuovo sistema per gestire l’octave-up.
Partiamo proprio dai due modelli derivati direttamente da pedali già conosciuti.
Warm Audio Centavo Mod: il Klon-style diventa più piccolo
Il Warm Audio Centavo Mod è la nuova versione compatta del Centavo, il pedale con cui Warm Audio ha reinterpretato uno dei circuiti overdrive più famosi e imitati di sempre: quello del Klon Centaur.
Abbiamo già approfondito il modello originale nella nostra recensione del Warm Audio Centavo e Warmdrive, dove il Centavo aveva mostrato una forte vocazione sia come boost sia come overdrive per spingere amplificatori e altri pedali.
La nuova versione mantiene quella stessa filosofia.
Il circuito utilizza componenti selezionati, tra cui operazionali TL072 e diodi scelti per ricreare il comportamento del progetto originale, ma tutto viene ora inserito in uno chassis decisamente più compatto.
I controlli rimangono quelli classici:
- Gain
- Treble
- Output
La vera differenza pratica è soprattutto nel formato, con i jack spostati sulla parte superiore.

Il MOD switch rimane protagonista
Anche il MOD switch presente sul Centavo originale trova posto nella nuova versione.
Attivandolo viene estesa la risposta sulle basse frequenze, offrendo un suono più pieno soprattutto sulle corde basse.
È una modifica che può tornare utile quando il Centavo viene utilizzato non soltanto come boost, ma anche con quantità maggiori di gain oppure davanti ad amplificatori e drive particolarmente brillanti.
Il carattere rimane comunque quello tipico di questa famiglia di overdrive: con poco gain il pedale può essere utilizzato per spingere il front-end dell’amplificatore, mentre aumentando la saturazione si passa progressivamente verso un crunch più pronunciato senza perdere troppo dettaglio.
Warm Audio descrive il circuito del Centavo Mod come sostanzialmente fedele a quello del modello full-size, con il vantaggio di occupare molto meno spazio.
Warm Audio WA-C1 Mod: il chorus analogico diventa pedalboard-friendly
Il secondo modello è il Warm Audio WA-C1 Mod, versione compatta del chorus/vibrato analogico che Warm Audio aveva presentato come reinterpretazione del leggendario Boss CE-1.
Anche in questo caso abbiamo già parlato del modello originale nel nostro approfondimento dedicato a Warm Audio WA-C1 e Pedal76.
Il WA-C1 originale mantiene alcune caratteristiche fondamentali del circuito storico, tra cui il preamplificatore analogico, il chorus BBD e una sezione vibrato separata, aggiungendo però controlli moderni per Rate e Depth.
La versione Mod conserva sostanzialmente lo stesso approccio sonoro, ma riduce sensibilmente le dimensioni dello chassis.

Chorus e vibrato completamente analogici
Il cuore del WA-C1 Mod rimane completamente analogico.
Sono presenti controlli indipendenti di Rate e Depth, modalità chorus e vibrato e la possibilità di lavorare in stereo attraverso uscite Wet e Dry.
Rimane inoltre il selettore Hi-Z, che permette di modificare l’impedenza d’ingresso e quindi anche il comportamento del circuito a seconda dello strumento e della posizione del pedale nella catena.
Il riferimento resta quindi quello dei grandi chorus analogici basati su Bucket Brigade Device, con modulazioni ampie e morbide che possono andare da un chorus relativamente leggero fino a oscillazioni molto più marcate.
La novità più interessante, però, riguarda il preamplificatore.
Ora il preamp del WA-C1 può essere bypassato
Il circuito originale a cui il WA-C1 si ispira è famoso anche per il comportamento del proprio preamp analogico, capace di modificare leggermente il segnale anche indipendentemente dalla modulazione.
Per alcuni chitarristi è parte integrante del carattere del CE-1. In altri setup, però, può diventare più difficile da gestire, soprattutto quando nella pedalboard sono già presenti boost, overdrive, buffer e altri stadi che intervengono sul gain staging.
Sul nuovo WA-C1 Mod, Warm Audio ha quindi aggiunto uno switch che permette di bypassare il preamplificatore.
In questo modo è possibile scegliere se mantenere anche quella parte del carattere vintage oppure utilizzare principalmente chorus e vibrato, evitando che il preamp influenzi ulteriormente il livello del segnale.
È probabilmente l’aggiunta più significativa dell’intera versione Mod, perché non cambia soltanto le dimensioni del pedale, ma rende il WA-C1 più facile da integrare all’interno di setup complessi.
The Black Keys Peach Fuzz: Warm Audio incontra Dan Auerbach
La terza novità è probabilmente anche la più curiosa.
Il Black Keys Peach Fuzz nasce dalla collaborazione tra Warm Audio e Dan Auerbach, chitarrista e cantante dei The Black Keys.
Il punto di partenza è un circuito fuzz e octave di chiara ispirazione anni Settanta, appartenente alla stessa famiglia sonora del classico Foxy Tone Box.
Il risultato punta quindi su fuzz molto più ruvidi rispetto al Centavo, con un range che può passare da saturazioni relativamente controllate fino a riff fortemente distorti e lead caratterizzati dall’octave-up.

Un fuzz dedicato ai Black Keys
Nel Peach Fuzz la componente artistica è molto più evidente.
La grafica del pedale è stata pensata per richiamare Peaches!, progetto pubblicato dai The Black Keys nel 2026, e trasforma il modello in una sorta di signature pedal dedicato al mondo sonoro di Dan Auerbach.
L’identità sonora è perfettamente coerente con il chitarrista: fuzz vintage, distorsione spinta e octave-up sono elementi ricorrenti in quel tipo di produzione garage, blues e alternative rock.
La novità funzionale più importante riguarda proprio l’octave.
Warm Audio ha aggiunto uno switch che permette di scegliere tra funzionamento momentary e latching.
In modalità latching, il comportamento è quello tradizionale: si preme il footswitch e l’octave rimane inserito fino alla pressione successiva.
La modalità momentary permette invece di utilizzare l’effetto soltanto mentre il footswitch viene tenuto premuto, rendendo più semplice introdurre rapidamente l’octave durante una frase o un passaggio specifico.
Una soluzione particolarmente utile dal vivo.
Tre pedali, tre modi diversi di aggiornare un circuito vintage
La parte interessante della Warm Audio Mod Series è che il concetto di “Mod” non significa esattamente la stessa cosa per tutti e tre i pedali.
Sul Centavo Mod, il principale vantaggio è soprattutto ergonomico: stessa filosofia sonora, dimensioni inferiori e connessioni più comode per la pedalboard.
Sul WA-C1 Mod, invece, alla riduzione dello chassis si aggiunge una modifica funzionale importante come il bypass del preamp.
Infine, il Peach Fuzz utilizza il formato compatto come base per una collaborazione artistica e introduce il controllo momentary/latching della sezione octave.
La serie sembra quindi voler mantenere i riferimenti ai circuiti vintage che hanno caratterizzato gran parte della produzione recente di Warm Audio, ma con un’attenzione maggiore alla praticità quotidiana.
Warm Audio Mod Series: prezzi e disponibilità
I primi modelli della Warm Audio Mod Series sono già disponibili o ordinabili.
Il Centavo Mod viene proposto a circa 219 euro ed è disponibile su Thomann.
Il WA-C1 Mod ha invece un prezzo di circa 229 euro ed è disponibile su Thomann.
Il Black Keys Peach Fuzz viene proposto da Warm Audio con un prezzo indicativo di 199 dollari e, almeno inizialmente, sembra essere legato maggiormente alla distribuzione diretta del produttore.
Un aspetto curioso è che i nuovi modelli compatti non risultano necessariamente più economici rispetto alle versioni full-size. La riduzione delle dimensioni, però, non coincide semplicemente con una diminuzione dei componenti: in entrambi i casi Warm Audio ha riprogettato chassis e layout e, nel WA-C1 Mod, ha aggiunto anche nuove possibilità di routing.
Warm Audio Mod Series: il vintage occupa meno spazio
Con la Mod Series, Warm Audio sembra voler risolvere uno dei limiti più evidenti di alcune delle proprie ricreazioni vintage: le dimensioni.
Pedali come Centavo e WA-C1 devono parte del proprio fascino proprio ai grandi chassis che ricordano gli originali, ma una pedalboard moderna lascia spesso poco spazio alla nostalgia.
Centavo Mod e WA-C1 Mod cercano quindi di mantenere il carattere dei rispettivi circuiti in formati più facili da gestire, aggiungendo al tempo stesso piccole modifiche che possono migliorare concretamente il workflow.
Il Peach Fuzz segue invece una strada leggermente diversa, trasformando un circuito fuzz/octave vintage in un modello legato direttamente all’estetica e al sound dei Black Keys.
Tre prodotti differenti che mostrano però la stessa idea di fondo: partire da circuiti ormai classici e adattarli alle esigenze delle pedaliere contemporanee.
Quale scegliereste tra Centavo Mod, WA-C1 Mod e Black Keys Peach Fuzz? Fatecelo sapere nei commenti.
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