Nothing Headphone (1) Pro rappresenta un deciso passo avanti rispetto alle prime cuffie over-ear del marchio britannico. La nuova ammiraglia mantiene l’inconfondibile design trasparente e squadrato dell’azienda, ma introduce soprattutto una nuova architettura a tre driver, un tweeter xMEMS, ANC adattivo, audio spaziale e un tuning sviluppato insieme a Metropolis Studios.
L’obiettivo è evidente: spostare Nothing ancora più in alto nel mercato delle cuffie wireless premium e avvicinarsi a prodotti come AirPods Max e alle proposte top di gamma di Sony, senza abbandonare quell’estetica futuristica che continua a dividere parecchio il pubblico.
Rispetto alle più accessibili Nothing Headphone (a), le nuove Pro cambiano però soprattutto sotto il profilo tecnico.
Nothing Headphone (1) Pro: tre driver per dividere il lavoro
La novità principale delle Headphone (1) Pro è l’adozione di un sistema a tre driver.
Invece di affidare l’intero spettro di frequenze a un singolo trasduttore, Nothing utilizza tre elementi differenti, ciascuno ottimizzato per una porzione specifica dello spettro.
Il sistema comprende un driver dinamico da 40 mm dedicato principalmente alla gamma bassa, un secondo driver dinamico di precisione per medi e medio-alti e un tweeter xMEMS allo stato solido destinato alle frequenze più elevate.
Il range complessivo dichiarato va da 20 Hz a 40 kHz.
L’approccio multi-driver è interessante soprattutto perché permette ai singoli trasduttori di lavorare in zone più ristrette dello spettro, con l’obiettivo di ottenere bassi più controllati, una maggiore definizione delle voci e una risposta più veloce sulle alte frequenze.
Il tweeter xMEMS è la vera particolarità
Tra i tre elementi, il più particolare è sicuramente il driver xMEMS.
A differenza dei tradizionali trasduttori dinamici, questa tecnologia utilizza un diaframma in silicio allo stato solido. Nothing dichiara una rigidità nettamente superiore rispetto ai materiali plastici normalmente utilizzati nei piccoli driver, con vantaggi soprattutto nella velocità dei transienti.
Il tweeter viene utilizzato per la parte superiore dello spettro e lavora insieme ai due driver dinamici per estendere la risposta fino a 40 kHz.
È una soluzione ancora relativamente rara nel mondo delle cuffie consumer e rappresenta probabilmente uno degli aspetti tecnicamente più interessanti delle Headphone (1) Pro.
Audio Hi-Res wireless e lossless tramite USB-C
Nothing ha dedicato parecchia attenzione anche alla qualità della sorgente.
Le Headphone (1) Pro supportano Bluetooth 6.1 e codec come LDAC, AAC e SBC, oltre alla compatibilità con LC3 per le funzioni di broadcast audio.
Tramite connessione wireless è possibile sfruttare la certificazione Hi-Res Audio, mentre collegando le cuffie via USB-C si può arrivare alla riproduzione lossless fino a 24 bit/192 kHz.
La classica connessione analogica tramite jack da 3,5 mm rimane disponibile e supporta segnali fino a 24 bit/96 kHz con sorgenti compatibili.
La presenza contemporanea di Bluetooth, USB-C e ingresso analogico rende quindi le Headphone (1) Pro utilizzabili con smartphone e tablet, ma anche con computer, workstation e altri dispositivi audio.
Metropolis Studios ha collaborato al tuning
Un altro elemento su cui Nothing sta puntando molto è la collaborazione con Metropolis Studios, storico studio londinese che ha partecipato allo sviluppo di alcune delle modalità di ascolto delle cuffie.
La più interessante per chi lavora con la musica è Flat EQ.
Si tratta di un profilo pensato per ridurre la colorazione introdotta dall’elaborazione e offrire una risposta maggiormente neutra, con l’obiettivo dichiarato di renderla utilizzabile anche per review, produzione e mixaggio.
Nothing ha persino inserito sulle cuffie uno switch fisico che permette di passare rapidamente tra Flat EQ e il profilo di equalizzazione normalmente utilizzato.
Questo non trasforma automaticamente le Headphone (1) Pro in cuffie da studio professionali, ma mostra chiaramente la direzione scelta dal produttore: non limitarsi all’ascolto lifestyle, ma provare a conquistare anche musicisti e creator interessati a una risposta più controllata.
EQ dedicati a Rock, Electronica, UK Rap e altri generi
La collaborazione con Metropolis Studios non si ferma al profilo Flat.
All’interno dell’app Nothing X sono presenti cinque preset sviluppati per alcuni generi particolarmente legati alla scena britannica:
- Neo-Jazz;
- Rock;
- UK Rap + Grime;
- Electronica;
- Bass.
L’app permette inoltre di intervenire manualmente sull’equalizzazione attraverso un sistema avanzato che consente di modificare il comportamento dei diversi driver.
È presente anche Personal Sound, pensato per creare un profilo adattato alla sensibilità uditiva dell’utente.
Il contrasto tra queste possibilità e il Flat EQ è interessante: le cuffie possono essere configurate per un ascolto volutamente caratterizzato oppure riportate rapidamente verso un’impostazione più neutra.
Audio spaziale e Studio B
Le Nothing Headphone (1) Pro introducono anche una versione aggiornata del sistema di Dynamic Spatial Audio con head tracking.
Il movimento della testa viene rilevato dalle cuffie per mantenere la scena sonora virtuale maggiormente ancorata nello spazio.
Sono disponibili diversi ambienti:
Standard, Studio B, Live House, Club e Concert Hall.
Particolarmente interessante è ancora una volta Studio B, sviluppato insieme a Metropolis Studios.
Nothing ha cercato di ricreare virtualmente alcune caratteristiche acustiche dello Studio B della struttura londinese, puntando su una scena più ampia e ariosa pensata per un ascolto concentrato.
Non si tratta naturalmente di una vera simulazione di monitor da studio in ambiente trattato, ma rappresenta un’altra dimostrazione della volontà del marchio di associare queste cuffie non soltanto all’intrattenimento.
ANC adattivo con 10 microfoni
Anche la cancellazione attiva del rumore è stata profondamente aggiornata.
Le Headphone (1) Pro utilizzano 10 microfoni complessivi, cinque per ciascun lato, e Nothing dichiara una riduzione del rumore fino a 46 dB nelle condizioni ideali.
Il sistema è adattivo e analizza continuamente sia il rumore esterno sia il modo in cui i padiglioni aderiscono alla testa.
In questo modo la quantità di cancellazione può essere modificata automaticamente in funzione dell’ambiente circostante.
È presente naturalmente anche una modalità Transparency, pensata per lasciare passare suoni e conversazioni senza togliere le cuffie.
Fino a 68 ore di autonomia
Uno dei dati più importanti riguarda l’autonomia.
Con codec AAC e ANC disattivato, Nothing dichiara fino a 68 ore di riproduzione. Attivando la cancellazione del rumore si scende a circa 30 ore.
Con LDAC, più impegnativo dal punto di vista energetico, i valori dichiarati sono invece fino a 53 ore senza ANC e 28 ore con cancellazione attiva.
È presente anche la ricarica rapida: 5 minuti di ricarica possono fornire fino a 4 ore di ascolto con ANC disattivato.
La batteria interna ha una capacità di 1060 mAh e una ricarica completa tramite USB-C richiede circa due ore.
Design Nothing, ma costruzione più premium
Esteticamente non ci sono dubbi sulla provenienza delle cuffie.
Nothing mantiene i grandi padiglioni squadrati, gli elementi trasparenti e il linguaggio industriale utilizzato sugli altri prodotti del marchio.
Sulle Headphone (1) Pro, però, la costruzione diventa più sofisticata.
Troviamo parti in alluminio lavorato, bracci realizzati in lega di titanio e una superficie trasparente protetta da vetro Panda Glass con grado di durezza 9H.
Il peso complessivo è di 327 grammi.
Nothing ha lavorato anche sul comfort: l’archetto è più largo rispetto alle Headphone (1), l’imbottitura è più spessa e i nuovi pad risultano più morbidi e pensati per adattarsi meglio anche a chi indossa gli occhiali.
La certificazione IP52 aggiunge infine una protezione limitata contro polvere e acqua.
Controlli fisici invece del solo touch
Una scelta particolarmente interessante riguarda i controlli.
Nothing continua a preferire comandi fisici e tattili rispetto a superfici completamente touch.
Troviamo quindi il Roller per regolare il volume e gestire play e pausa, il Paddle per cambiare traccia e avanzare velocemente e un pulsante personalizzabile tramite Nothing X.
A questi si aggiunge il nuovo Switch dedicato al Flat EQ, una delle caratteristiche più distintive del modello Pro.
È una soluzione pratica soprattutto per chi vuole confrontare rapidamente il profilo di ascolto standard con quello più neutro sviluppato insieme a Metropolis Studios.
Specifiche principali delle Nothing Headphone (1) Pro
Le caratteristiche principali comprendono:
- architettura a tre driver;
- woofer dinamico da 40 mm;
- driver dinamico di precisione;
- tweeter xMEMS allo stato solido;
- risposta in frequenza 20 Hz – 40 kHz;
- Bluetooth 6.1;
- codec LDAC, AAC e SBC;
- audio lossless USB-C fino a 24 bit/192 kHz;
- audio AUX fino a 24 bit/96 kHz;
- Dynamic Spatial Audio con head tracking;
- tuning sviluppato con Metropolis Studios;
- modalità Flat EQ;
- ANC adattivo fino a 46 dB;
- 10 microfoni;
- fino a 68 ore di autonomia;
- connessione multipoint;
- certificazione IP52;
- peso di 327 grammi.
Prezzo e disponibilità
Le Nothing Headphone (1) Pro sono disponibili nelle colorazioni Black e White.
Sul mercato italiano il prezzo ufficiale è di 349 euro, collocandole nettamente sopra le Headphone (1) e le Headphone (a), ma ancora in una fascia inferiore rispetto ad alcune delle cuffie wireless premium più costose sul mercato.
Tutte le informazioni e le configurazioni disponibili possono essere consultate sulla pagina ufficiale delle Nothing Headphone (1) Pro.
Nothing Headphone (1) Pro contro AirPods Max?
Il confronto con le AirPods Max è quasi inevitabile. Entrambe puntano sulla fascia premium del mercato wireless, su materiali più ricercati, ANC, audio spaziale e un forte elemento di design.
Nothing segue però una strada diversa.
La presenza di tre driver, tweeter xMEMS, LDAC, Flat EQ, lossless a 24 bit/192 kHz tramite USB-C e tuning con Metropolis Studios sembra voler attirare anche un pubblico più interessato alla qualità e alla personalizzazione dell’ascolto.
Rimane poi la questione estetica.
Le Headphone (1) Pro sono probabilmente tra le cuffie più riconoscibili oggi sul mercato, ma il design squadrato e trasparente difficilmente metterà tutti d’accordo. Ed è forse proprio questo il punto: Nothing non sembra interessata a creare un’alternativa anonima ai grandi nomi del settore.
Con le Headphone (1) Pro, il marchio prova piuttosto a costruire una propria interpretazione delle cuffie wireless di fascia alta, aggiungendo questa volta caratteristiche audio abbastanza particolari da rendere interessante il prodotto anche oltre il semplice design.
E voi le vedreste come alternativa alle AirPods Max o il design Nothing è troppo particolare? Fatecelo sapere nei commenti.
- Nothing Headphone (1) Pro: tre driver, xMEMS e ambizioni da studio - 30. Settembre 2026
- Jackson Chris Rörland SL7 Soloist: la nuova 7 corde del chitarrista dei Sabaton - 30. Settembre 2026
- Warm Audio Mod Series: Centavo e WA-C1 diventano più compatti, arriva anche il fuzz dei Black Keys - 30. Settembre 2026


